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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1134
VITTORIA - 09/09/2012
Attualità - Anche Raffaele Lombardo a Scoglitti per il «no» alle ricerche petrolifere

Missione «Perla» per dire "No" alle perforazioni

Traversata verso la piattaforma organizzata da Greenpeace di Siracusa. Tre imbarcazioni si sono avvicinate alla piattaforma «Perla» in segno di protesta: c’erano gli assessori regionali Aiello e Aricò
Foto CorrierediRagusa.it

Altre 62 perforazioni di ricerca al largo delle coste siracusane e iblee. Da cominciare su autorizzazione del Ministero dell’Ambiente! Vogliono far diventare il Canale di Sicilia una gruviera? Ma la Regione dice no. «Il nostro mare non si tocca». Con un’altra frase in dialetto e ad effetto: «U mari nun si spurtusa. Con questo motto di protesta si è svolta ieri la traversata verso la piattaforma «Perla», al largo del golfo di Gela, circa 20 miglia andata e ritorno, a bordo di tre imbarcazioni che hanno alzato l’ancora dal porto di Scoglitti per recarsi a mezzo miglio dalla piattaforma «Perla», la distanza consentita dalla legge.

A bordo dei natanti, insieme agli organizzatori di Greepace di Siracusa, gli assessori regionali all’Agricoltura e al Territorio e ambiente, Francesco Aiello e Alessandro Aricò (nella foto a bordo della «Simora») i quali, insieme all’altro assessore ai Beni culturali e identità siciliana Amleto Trigilio, hanno firmato una nota che invita a sensibilizzare il territorio siciliano al di intraprende iniziative tese a scongiurare il pericolo di altre perforazioni sul Canale di Sicilia autorizzate dall’attuale governo nazionale. E i sindaci di Sicli, Pozzallo, Ispica, Ragusa, Vittoria e Acate, come si pronunceranno?

La mattinata di protesta è cominciata di buon mattino con l’arrivo a Scoglitti del governatore uscente Raffaele Lombardo il quale, ha incontrato presso «La Capannina» iscritti e simpatizzanti del Mpa e probabili candidati a sostegno delle liste presentate da Lombardo. Ma il dibattito sulle perforazioni ha preso il sopravvento sulla politica. Con una deliberazione del 23 agosto 2012, infatti, il presidente Lombardo prende una posizione netta e forte contro le perforazioni sul Canale di Sicilia. Nel documento viene ricordata la convenzione di Barcellona che ha dato luogo «al protocollo per la tutela del Mare Mediterraneo contro l’inquinamento dovuto anche all’esplorazione e allo sfruttamento della piattaforma continentale, del fondo marino e del sottosuolo».

La Regione chiede al Governo nazionale «il blocco temporaneo e immediato di tutte le autorizzazioni per progetti di ricerca e perforazioni off-shore, comprese quelle la cui istruttoria risulta a oggi in itinere, in attesa di una celere e puntuale regolamentazione della materia; la rapida istituzione anche nel Canale di Sicilia di una Zona di Protezione Ecologica (ZPE), così come esiste nel Mar Ligure e nel Mar Tirreno, ecc.»