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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1067
VITTORIA - 04/09/2012
Attualità - La patata bollente dell’azienda municipalizzata approda in Consiglio

Cgil su Amiu: «Liquidarla ma non privatizzarla»

I dirigenti provinciali hanno chiesto un tavolo negoziale e propongono la costituzione di una società a totale capitale pubblico. «I dipendenti sono stati assunti con procedura concorsuale, un trasferimento al privato aprirebbe un contenzioso legale davanti al giudice del lavoro
Foto CorrierediRagusa.it

L’Amiu da liquidare sarà fra poco una patata bollente nelle mani del Consiglio comunale, che dovrà deliberare sulla proposta di liquidazione attuata dalla giunta comunale, proposta che prevede l’affidamento esterno del servizio di nettezza urbana. E il personale che fine farà?

Il sindacato, preoccupato delle sorti dei lavoratori dell’azienda speciale, chiede la convocazione della conferenza dei capigruppo consiliari per affrontare la delicata vicenda. La Cgil, a firma di Giovanni Lattuca e di Salvatore Terranova, ha scritto al presidente del Consiglio, ai capigruppo e al sindaco Giuseppe Nicosia.
«Il Consiglio-rileva la Cgil- sarà chiamato ad assumere decisioni su una proposta che contiene una prospettiva positiva, quella di attivare la procedura di liquidazione dell’azienda sopraffatta dai debiti che rischia di travolgere anche il Comune, e un approdo negativo rappresentato dalla volontà di dare, attraverso formale procedura di appalto, in affidamento, per un anno, il servizio di nettezza urbana e il conseguente trasferimento del personale dipendente dell’azienda pubblica al privato». Sulla base di questa prospettiva, la Cgil chiede l’apertura di un tavolo negoziale per discutere meglio la vicenda prima del voto finale nell’aula consiliare. Il sindacato presenta al sindaco un percorso alternativo alla privatizzazione del servizio.

In attesa che l’Amministrazione ponga in essere le condizioni per la normale prassi di confronto con le organizzazioni sindacali, la Cgil presenta i due lati della medaglia: una positiva e l’altra negativa. Quella positiva è rappresentata dalla «piena adesione sulla necessità di porre in liquidazione l’AMIU, visti i debiti da essa contratti coi fornitori e i debiti che il comune ha accumulato nei confronti della stessa. La cgil conviene che la liquidazione rappresenti un percorso necessitato che metta l’ente comune al riparo da rischi gravi sulla sua futura tenuta finanziaria»; e una negativa, costituita dalla «piena contrarietà all’affidamento all’esterno del servizio di nettezza urbana perché riteniamo che tale procedura non sia conforme al principio di economicità dell’azione amministrativa (in molti enti l’affidamento esterno ha determinato un aumento dei costi di questo servizio) e perché questo obiettivo a Vittoria deve fare i conti col fatto che il personale dell’Azienda è stato assunto con procedura concorsuale per cui, presentando lo status di dipendenti di società pubblica, l’eventuale trasferimento ad una ditta privata, potrebbe indurre lo stesso ad aprire contenzioso legale davanti al giudice del lavoro. Appare superfluo ricordare che l’eventuale accoglimento positivo del giudice della richiesta dei lavoratori determinerebbe un problema non secondario: la loro assunzione da parte del Comune; così come appare superfluo precisare le difficoltà dell’ente-comune a reperire all’incirca 51 posti nella propria dotazione organica».

La Cgil fornisce al Consiglio e all’amministrazione, l’alternativa all’affidamento ai privati. «L’Ente- conclude la nota- potrebbe costituire una nuova società a totale capitale pubblico a srl cui trasferire il ramo d’azienda (mezzi e personale) del servizio di nettezza urbana attualmente gestito dall’Amiu, operando la liquidazione di quest’ultima». Al sindaco e al Consiglio la risposta.