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VITTORIA - 18/08/2012
Attualità - Lutto nel giornalismo vittoriese

E’ morto Monteforte, penna vivace della cultura vittoriese

Si è spento all’età di 68 anni. E’ stato giornalista, uomo di cultura e addetto stampa allo Iacp. Il cordoglio dell’Assostampa provinciale
Foto CorrierediRagusa.it

Non mi ha dato il tempo di vederlo e di salutarlo per dargli la risposta a un problema personale che m’aveva posto. Pietro Monteforte (foto), 68 anni, penna graffiante e libera di spaziare su qualsiasi argomento, è morto all’improvviso la notte scorsa dopo un inutile viaggio-lampo della speranza al «Garibaldi» di Catania. Soffriva ma non lo manifestava. Aveva qualcosa dentro che lo divorava ma non lo lasciava intuire. Perché Pietro era uno che lottava e non si arrendeva mai! Pronto a riemergere da qualsiasi avversità. Ed era stato bello vederlo rinato e felice fino a qualche anno addietro nel ruolo di portavoce e addetto stampa dello Iacp.

Mi aveva chiamato nei primi giorni di agosto per una cortesia personale, ma la voce e l’umore, sempre allegri e ottimisti, non avevano tradito alcuna sofferenza. La sua morte improvvisa e inattesa ci lascia basiti e senza parole, perché Pietro del mestiere del giornalismo ci aveva anche insegnato qualcosa agli inizi degli anni Ottanta.

Chi è stato al suo fianco, oltre ai familiari, dicono che Pietro è morto lucidissimo, stringendo la mano agli amici più cari. Nel pomeriggio ha chiesto espressamente di vedere 3 persone: Gianni Molè, Arturo Barbante e monsignor Giuseppe Calì, che per Monteforte era da tempo il faro e la guida spirituale. Un saluto e un ringraziamento per quello che questi tre amici avevano fatto per lui. Nella notte il decesso.

Chi era Pietro Monteforte.
Nonostante il male lo divorasse dentro, puntuale sull’emittente televisiva e20 Sicilia era uno degli ospiti della quotidiana rassegna stampa. Originario di Uggiano La Chiesa (Lecce), si era trasferito giovane a Vittoria e aveva cominciato a collaborare col Corriere di Sicilia di Catania, poi con l’Aretuseo di Siracusa prima di avviare alcune iniziative editoriali come ‘Il Faro’ negli anni ’80 e ‘Forze Popolari’negli ultimi anni o per aver dato alle stampe l’ultima guida su Vittoria. Ultimamente aveva collaborato col bimestrale ‘La Provincia di Ragusa’ e il quotidiano ‘La Sicilia’ scrivendo la storia di monsignor Giuseppe Calì, un libro che aveva già ultimato e consegnato in tipografia per la stampa. Poeta, amava molto i versi in vernacolo, la scrittura era la sua ragion d’essere. Il suo impegno sociale e culturale era poliedrico e pieno di mille sfaccettature. Negli ultimi anni si era pure dedicato al teatro allestendo una compagnia amatoriale e adattando un lavoro di Eduardo De Filippo.

«Pietro Monteforte- dichiara il segretario dell’Assostampa Gianni Molè- lascia un vuoto che sarà difficile colmare nel panorama giornalistico locale. La sua puntualità e disponibilità, la profonda conoscenza dei fatti, la sua passione per il folclore e la poesia ci resteranno fissi nella memoria. L’Assostampa di Ragusa sono vicini ai familiari di Pietro Monteforte, la moglie Tina Leo e le due figlie Milena e Antonella, in questo particolare momento di dolore». I funerali si svolgeranno domenica 19 agosto alle ore 11,30 presso la Chiesa di San Giuseppe. La redazione del Corriere di Ragusa.it si associa al dolore dei familiari di Pietro Monteforte.