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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 655
VITTORIA - 22/07/2012
Attualità - Dopo un lungo periodo fuori dal partito autonomista, i due ex assessori di Nicosia ritornano

Giacchi e Cirnigliaro tornano in Mpa e iniziano sciopero fame per aeroporto

Con una lettera a Mario Monti, Raffaele Lombardo e al pretetto Cagliostro, annunciano il digiuno a oltranza dalle 10 di lunedì per fare aprire subito l’aeroporto
Foto CorrierediRagusa.it

Il rientro di Angelo Giacchi e di Giovanni Cirnigliaro (foto) nel Mpa non poteva passare inosservato. Dopo un’assenza durata più anni, rimasti alla periferia della politica ma sempre attivi a dirigere liste civiche (Agricoltura primaditutto) in favore degli agricoltori, Giacchi e Cirnigliaro qualche volta ritornano!

Da lunedì 23 luglio, a partire dalle ore 10, entrambi inizieranno uno sciopero della fame a oltranza allo scopo di ottenere l’immediata apertura dell’aeroporto Magliocco di Comiso. La comunicazione, oltre alla stampa, viene anticipata anche al presidente del Consiglio Mario Monti e a seguire al presidente della Regione Raffaele Lombardo, al prefetto Giovanna Cagliostro, rappresentante del Governo in provincia, che tanto già ha fatto per sensibilizzare le parti a darsi una smossa perché da Comiso si voli davvero.

Dopo lo sciopero della fame e l’incatenamento dell’onorevole Pippo Digiacomo, l’occupazione di Fiumicino dello stesso parlamentare siciliano e le tante iniziative di contenuto pro apertura dello scalo, vedasi la messa in disponibilità di 4,5 milioni dalla Regione, adesso la protesta diventa di nuovo digiuno.

«Visto che consideriamo oramai improcrastinabile l’apertura dell’aeroscalo e riteniamo di aver subito troppe e ingiustificate mortificazioni territoriali- scrivono giacchi e Cirnigliaro al professore Monti- le comunichiamo che da lunedì 23 luglio, dalle ore 10 attueremo ad oltranza uno sciopero della fame allo scopo di ottenere l’immediata apertura dell’aeroporto di Comiso».

Per conoscenza, Giacchi e Cirnigliaro informano il presidente Lombardo, che il 24 luglio, secondo l’agenda degli appuntamenti del governatore, dovrebbe incontrarsi con il presidente del Consiglio Monti per avere la data certa dell’apertura. Uno sciopero della fame è sempre notizia, sul risultato che potrà produrre, a parte un riequilibrio in positivo o in negativo dei valori dell’organismo di chi digiuna, non possiamo azzardare alcuna ipotesi.