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VITTORIA - 18/07/2012
Attualità - Da 25 a 6 consiglieri, il vice presidente La Marmora manda a casa tutti

Si arena in Consiglio dibattito chiusura Amiu

Si doveva votare un ordine del giorno presentato da Sel sugli sperperi dell’azienda la cattiva efficienza del servizio
Foto CorrierediRagusa.it

Strategie politiche: prima li hanno fatti sfogare e dopo han fatto mancare il numero legale. Il dibattito sull’Amiu che si è registrato nel corso dell’ultima seduta consiliare, non ha prodotto i risultati che Sel sperava: l’approvazione di un suo ordine del giorno. Per l’Amiu Sel ha sacrificato l’alleanza di governo dopo un anno di convivenza.

L’ordine del giorno presentato da Garofalo, Cilia e Mustile aveva bisogno di 10 presenze per essere votato; la pausa di pochi minuti chiesta dal consigliere di maggioranza Elio Cugnata s’è rivelata un’imboscata, perché alla ripresa dei lavori i presenti erano solo mezza dozzina, appena appena bastevoli per una briscola in 5. E così il vice presidente Alfonso La Marmora ha dovuto sciogliere (obtorto collo ?) i lavori. Ma l’Amiu ha ugualmente le ore contate, lo ha fatto capire anche il sindaco Giuseppe Nicosia nella sua arringa difensiva nei confronti dell’azienda municipalizzata.

Quali sono i punti salienti emersi dal dibattito sull’Amiu? Che il rapporto spesa di mantenimento/qualità dei servizi resi alla città non regge, c’è troppo divario: spese tante, qualità poca. «L’Amiu- si legge nell’ordine del giorno di -Sel «costa» alla collettività ben 6.900.000 mila euro annui, molto più di quanto si incassa dalla TARSU e se sommiamo a tale cifra i debiti fuori bilancio, che come consiglieri siamo costretti a votare ogni fine anno, più i costi della trasferenza per il conferimento in discarica che ammontano a circa 2.500.000 di euro ogni anno, ci rendiamo conto che siamo di fronte ad un bilancio veramente disastroso Per esempio come può un’azienda di poco più di 50 dipendenti di ruolo arrivare a dilapidare, solo per pochi eletti, un monte di straordinario che si aggira a circa 1.400.000 euro all’anno?» Non c’è bisogno di proseguire, le cifre elencate da Sel dicono tutto.

Dopo gli sfoghi dei consiglieri, prima del «fuggi fuggi» denunciato da Sel, c’è stato l’intervento del sindaco Giuseppe Nicosia, poco disposto a buttare nel fiume bambino e panni sporchi. «Esiste un clima diverso rispetto al passato – ha detto il sindaco – e questo mi fa sperare in una soluzione condivisa; ingeneroso rinfacciare a Sel atti amministrativi approvati, in quanto lo hanno fatto con senso di responsabilità; non è vero che per noi l’Amiu va bene: il presente è, anzi, drammatico; necessità di un lavoro sinergico tra Amministrazione e Consiglio comunale; inutile ricercare le ragioni dell’attuale grave crisi dell’azienda: l’importante è trovare soluzioni adeguate, a tutela dei lavoratori e senza soluzione di continuità nell’erogazione del servizio di raccolta degli Rsu; abbiamo a disposizione solo pochi mesi, durante i quali ci toccherà tamponare delle falle, in una situazione di estrema difficoltà; poiché è difficile ipotizzare un futuro per l’Amiu, occorre lavorare tutti insieme per il futuro dei lavoratori; impossibile il transito nei ruoli comunali; nelle more della dismissione dell’azienda stiamo scorporando ed esternalizzando alcuni servizi, quali lo spurgo pozzi neri e le autobotti; ho chiesto che entro un paio di settimane l’Amiu mi faccia pervenire delle relazioni tecnico – finanziarie sullo stato aziendale; in attesa di non più procrastinabili scioglimento e liquidazione occorre tagliare i costi aziendali in eccesso».