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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1300
VITTORIA - 15/07/2012
Attualità - Martedì prossimo il passaggio delle consegne fra Gilotta e Cirignotta

Nicosia chiede a Cirignotta la revoca delle delibere

Il sindaco di Vittoria plaude alla nomina di Cirignotta ma chiede conto e ragioni dello «scippo» fatto dal precedente piano nei confronti della Radiologia, Cardiologia, Neurologia e Laboratorio analisi del «Guzzardi»
Foto CorrierediRagusa.it

Il neo commissario straordinario dell’Asp 7 Salvatore Cirignotta, vittoriese di nascita, ex magistrato, avrà subito un battesimo di fuoco appena s’insedierà martedì prossimo a piazza Igea. Il rituale passaggio delle consegne con l’ex manager Gilotta. Sull’ospedale «Guzzardi» adesso interviene il sindaco Giuseppe Nicosia (nella foto in fascia tricolore durante l’inaugurazione della nuova ala del Guzzardi) e preannuncia una conferenza stampa per la difesa del nosocomio di Vittoria. «E’ stata avviata una scientifica operazione di smantellamento dell’ospedale»- dice Nicosia. Il sindaco riprende il dibattito intenso di questi ultimi giorni sulla sanità. «Dopo l’allarme lanciato da Fli –continua Nicosia -e da me ripreso, in merito all’ospedale di Vittoria, prendiamo atto che non è pervenuta alcuna vera giustificazione o spiegazione razionale su quanto era stato denunciato, ma, anzi, si allarga il fronte delle difficoltà in cui si vuole far versare l’ospedale cittadino».

Cosa aveva denunciato Fli negli ultimi giorni? «La realizzazione di una miriade di unità semplici (circa un centinaio), che con 3 persone dedicate, come recita il regolamento, in pratica si distolgono dai reparti 300 unità: alla faccia del risparmio e della efficienza! In realtà si mascherano tanti favori. Poi sono state soppresse le strutture complesse di Laboratorio Analisi e Radiologia presso l´ospedale di Vittoria e verosimilmente a Vittoria potrebbe non arrivare la RMN, che potrebbe essere diretta da Ragusa. Alla Cardiologia di Vittoria, inoltre, è stata "scippata" l´unità di ablazione (già in attività) per portarla a Modica, dove non è in attività. Infine è stata suddivisa la Neurologia, poiché invece di creare una unità semplice all´interno della stessa è stata creata una unità dipartimentale sotto la guida del capo dipartimento, l’infettivologo Nunzio Storaci così da avere a disposizione dei neurologi e giustificare la sua attività nell´ambito della Sclerosi Multipla: unico caso al mondo di una unità di Sclerosi multipla affidata ad un infettivologo. Poiché nel frattempo gli ospedali di Comiso e Scicli sono rimasti invariati, dando solo dei contentini, l´ospedale di Vittoria è l´unico declassato, con personale ridotto e pertanto, a breve, nell´incapacità di operare».

Riprendendo questa «diagnosi», Giuseppe Nicosia rincara la dose. «Arriva notizia che alla Cardiologia di Vittoria è stata tolta l’unità di ablazione, che veniva svolta in maniera egregia dallo stesso primario Vladimiro Lettica, per portarla a Modica. Stessi problemi pare che stiano per avvenire in Neurologia; è una operazione, a questo punto, scientifica, di smantellamento da fine mandato degli organi di vertice dell’Asp ragusana; è una cosa che contesto in maniera forte e netta. Come sindaco della città non posso vedere una struttura così importante come il Guzzardi non solo privata delle attenzioni che avevamo richiesto ma, addirittura, ora a poco a poco erosa con atti di cui ancora bisogna assumerne con chiarezza gli esatti confini; a questo punto, per la prossima settimana sicuramente indiremo una conferenza stampa, insieme a quanti hanno posto problemi, a tutela del nosocomio vittoriese, e interesseremo direttamente l’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo perché le notizie che arrivano circa la riorganizzazione degli ospedali sono tutte dirette ad una irrazionale spoliazione dell’ospedale di Vittoria proprio delle sua eccellenze.

Al momento pongo le questioni di Cardiologia e Neurologia, perché mi sembrano quelle più evidenti, che, però, si assommano a quelle poste la scorsa settimana e al sempre presente problema dell’assenza dell’ambulanza medicalizzata».

IL VITTORIESE CIRIGNOTTA COMMISSARIO ASP DOPO GILOTTA
Il vittoriese Salvatore Cirignotta (foto) è stato nominato commissario straordinario dell’Asp 7 di Ragusa. E non è escluso che possa essere il nuovo manager definitivo per il prossimo triennio. L’assessore regionale Massimo Russo non ci ha perso tempo, a meno di 24 ore dalle decisione di Gilotta, di anticipare di un mese la fine del suo mandato, dà intanto un commissario alla caotica sanità ragusana.

Salvatore Cirignotta è un ex magistrato, 57 anni, figlio del compianto avvocato Giovanni Cirignotta, ex direttore generale di un’azienda ospedaliera di Roma. E’ definito un indipendente, un tecnico che fa prevalere le sue idee sulle pressioni, ed ha anche una significativa esperienza nel settore sanitario perché in questi ultimi 3 anni ha diretto l’Asp 6 di Palermo.

Da Cirignotta non possiamo aspettarci rivoluzioni, ma solo un po’ di ordine, evitare che nella fase del «si salvi chi può» si commettano operazioni strategiche scriteriate, mirate a ottenere privilegi in proprio o per gli amici e danneggiare altri. Questo dovrà fare Salvatore Cirignotta fino a quando Raffaele Lombardo non nominerà gli altri manager della sanità siciliana, tutti in scadenza a fine agosto, prima che egli sciolga la sua giunta.

Salvatore Cirignotta, raggiunto telefonicamente, appare abbastanza contento dell’incarico. «Potrò mettere la mia esperienza al servizio della mia provincia-dice-. E sul concetto all’italiana che non esiste provvedimento più definitivo del provvisorio, preferisce glissare e affidare ai prossimi eventi che si verificheranno in questi giorni prima del 31 luglio.

Che farà il manager a piazza Igea la prossima settimana: «Intanto sentirò il dottore Gilotta per constatare la possibilità di organizzare l’incontro per il cosiddetto «passaggio delle consegne». Mi dispiace quanto sia accaduto, ma sono gli eventi della vita. Cosa posso dire dal punto di vista tecnico? Al di là dell’esperienza gratificante, i problemi della sanità ragusana sono gli stessi delle altre province. Dobbiamo fare i conti con i rientri di bilancio e adesso con la spending review. Prima di pronunciarmi mi faccia rendere conto delle criticità esistenti».

il commento del sindaco Giuseppe Nicosia alla nomina del commissario Cirignotta
«Dopo scelte che sono stati dei veri e propri infortuni, della serie acchiappa voti elettorali, a disprezzo degli interessi della Sicilia, quella di Cirignotta costituisce una nomina di altissima levatura, che può porre riparo ai guasti a tempo denunziati nella sanità iblea. Esprimo il mio compiacimento per la scelta fatta dal vicepresidente Massimo Russo, scelta che dimostra che c’è stata una forte attenzione nei confronti della nostra sanità, visto l’altissimo livello dell’esponente che è stato individuato per succedere a Gilotta. Dopo quella di Giovanni Scarso alla Provincia Regionale, questa di Salvatore Cirignotta è un’altra ottima scelta che, siamo certi, tutelerà gli interessi degli utenti del nostro nosocomio. Un sincero buon lavoro! quindi, al neo commissario Cirignotta».

LE DIMISSIONI DI GILOTTA
Ettore Gilotta si è dimesso da manager dell’Asp 7 di Ragusa. Non c’è la comunicazione ufficiale ma indiscrezioni sanitarie piuttosto attendibili confermano. Insieme agli altri 16 direttori generali della sanità siciliana era stato nominato dalla giunta di Raffaele Lombardo il 18 luglio del 2009; si è dimesso il 12 luglio del 2012. Quasi due mesi prima dalla scadenza naturale, fine agosto. Le condizioni di salute del manager hanno sicuramente accelerato questa decisione che già circolava da diverse settimane, ma i rapporti tra Gilotta, lo staff di direzione e tutto il mondo sanitario esterno alla sede di piazza Igea, non erano più idilliaci. Ammesso che lo siano stati. A cominciare dai collaboratori più stretti, Pasquale Granata e Maria Sigona, che per i prossimi anni dovrebbero andare a ricoprire altri incarichi sulla base di deliberazioni già fatte in questi giorni: Maria Sigona dovrebbe tornare a Modica a dirigere l’ufficio economico finanziario e Pasquale Granata il direttore degli ospedali riuniti di Ragusa.

Rapporti tutt’altro che idilliaci, dicevamo, perché Gilotta non ha dimostrato un carattere aperto e versatile nei rapporti con il mondo esterno. Schivo e diffidente soprattutto con la stampa, «vil razza dannata», verso la quale ha manifestato una certa «avversione» fin dal suo insediamento nella sede di Ragusa. Se Fulvio Manno era decisionista e un vulcano fuori, Ettore Gilotta è stato attendista e vulcano dentro. Caratterialmente chiuso, parecchio titubante prima di prendere decisioni importanti. Una gestione sanitaria che con un solo aggettivo qualcuno definisce «opaca». La razionalizzazione dei quattro plessi ospedalieri che la legge 5 del 2009 ha ben delineato, è ancora lì, parcheggiata ai box. Per non scontentare nessuno ognuno rimane al suo posto, anche se le risorse di uomini e mezzi sono mal distribuite rispetto ai carichi di lavoro.

Secondo voci che giungono da Palermo, Ettore Gilotta avrebbe rassegnato le dimissioni nel pomeriggio di giovedì. Anche il governo regionale è prossimo al capolinea, ma la curiosità di conoscere cosa farà Lombardo da qui al 31 luglio è forte. Lascerà tutto immutato, nominerà un commissario per l’Asp di Ragusa oppure nominerà i 17 nuovi manager in sostituzione di quelli che sono in scadenza? L’opinione più diffusa è che Lombardo farà proprio come chiunque al suo posto farebbe sotto campagna elettorale. Nominerà i nuovi manager prima di andare via e li lascerà in dote al nuovo governatore della Sicilia.