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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 667
VITTORIA - 10/07/2012
Attualità - Il 2012 passerà alla storia per il minor numero di vacanzieri negli ultimi 10 anni

Effetto Imu su vacanze, la gente resta a casa

La Sicilia resta al 5° posto tra le mete più ambite ma è troppo poco per una Regione che ricca di spiagge, monumenti ed arte
Foto CorrierediRagusa.it

E’ stato già definito dagli operatori del settore «effetto Imu». Le spiagge sono deserte, o quasi, e le città affollate. Secondo le previsioni dell’Osservatorio Europcar/Doxa sugli stili di vacanza degli italiani, quest’anno rischia di passare alla storia come quello con il minor numero di vacanzieri dell’ultimo decennio. Basta fare una passeggiata per le località più rinomate per rendersi conto che la clientela non c’è.

Chi può ha dirottato verso i campeggi che fanno registrare un boom oppure resta in città e si muove con la macchina nei fine settimana qquando le spiagge sono affollatissime. Appartamenti e case sfitte dunque al 50 per cento anche perché i prezzi, da 2 mila euro in su al mese, 800 a settimana, sono proibitivi. Questo ha determinato che solo il 43% degli italiani, infatti, pari a circa 22 milioni di persone, prevede di potersi concedere – tra crisi, tasse e problemi di lavoro – il lusso di una vacanza. 30 milioni – il 57% - saranno invece i nostri connazionali che resteranno a casa.

Anche in questo caso, assistiamo a insolite differenze «di genere»: a partire saranno soprattutto gli uomini (47%), mentre tra le donne si registra solo un 39% di partenze. Stesso discorso rispetto all’età: tra coloro che si concederanno una vacanza, il 50% è tra gli under 54 e appena il 30% over 54…
6 donne su 10, quindi, e 7 anziani su 10 dovranno convivere con l’afa delle città e non potranno godere del relax estivo, a dimostrazione del fatto che queste restano categorie per molti aspetti socialmente ed economicamente svantaggiate.

IL CALO DEL MARE E LE REGIONI PIU´ AMBITE: LA SICILIA NELLA TOP FIVE

Il mare resta sempre la vacanza preferita, ma quest´anno è anche è la meta che risente più duramente del brusco calo del numero di vacanzieri italiani: quest´estate ci saranno 6 milioni in meno di italiani sulle spiagge.
Se appena due anni fa il mare era la meta scelta dal 41% degli italiani, quest’anno pensano di scegliere sole e ombrelloni solo il 29% degli italiani con un taglio netto del 30% circa di presenze rispetto al 2010.
Mentre da un lato le preferenze per il mare calano letteralmente a picco, dall´altro lato reggono molto meglio quelle espresse per montagna (6%), città d’arte (3%), campagna e lago (2%) e vacanza itinerante (3%), che si attestano su livelli praticamente identici a quelli registrati negli due ultimi anni.

La Sardegna è ancora la «più amata dagli italiani», anche se quest’anno deve dividere il suo primato con la Puglia, raccogliendo entrambe il 10% delle preferenze dei vacanzieri. A seguire troviamo Trentino Alto Adige e Toscana (9%), la Calabria (8%), e a pari merito, Emilia Romagna, Sicilia e Liguria, che saranno scelte dal 7% dei vacanzieri.

Per la Sicilia non è certamente un dato molto lusinghiero viste le potenzialità che ha e le bellezze naturalistiche ed artistiche che vanta, per non parlare di quasi mille km tra spiagge e scogliere. Le comunicazioni, la difficoltà di raggiungere le mete preferite sia via terra, con l’eterno cantiere della Salerno Reggio Calabria, sia via aria, per le alte tariffe praticate per i voli interni che non agevolano i flussi turistici.

Prosegue, inoltre, la continua erosione di punti percentuali sulle mete estere: si scende dal 27% del 2008 al 19% di quest’anno, con poco esotismo e chilometri da percorrere, con Spagna (26%), Francia (19%), Grecia (9%) Irlanda (5%) e Inghilterra (4%) ai primi posti.