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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 796
VITTORIA - 07/07/2012
Attualità - Le dichiarazioni dell’esponente Pd comisano hanno fatto scoppiare una polemica inutile

Ospedali in guerra. Fli: "Riconversione Comiso per legge"

Dieli, Scuderi e Iemolo definiscono «elucubrazioni mentali» quelle del consigliere del Pd comisano. «La legge 5 del 2009 riconverte Comiso e ridefinisce i compiti dei due ospedali ipparini»
Foto CorrierediRagusa.it

A seguito della dichiarazione di Fabio Fianchino relativa alla «maggiore efficienza dell’ospedale di Comiso nei confronti di quello di Vittoria», i sanitari ipparini non hanno potuto trattenere una fragorosa risata. Ma sulle considerazioni più serie, Nello Dieli (foto) e Giuseppe Scuderi prima e Fanco Iemolo dopo, si sono lasciati andare a un’analisi spietata. Ciò succede quando le leggi non vengono rispettate: prima poi la guerra fra i poveri è costretta a scoppiare. La legge che stabilisce definitivamente cosa devono fare gli ospedali di Comiso e Vittoria è la 5 del 2009, ma 3 anni dopo non è successo niente.

Andiamo per ordine. Nello Dieli, coordinatore cittadini di Fli, definisce la sortita di Fiachino «elucubrazioni mentali che sicuramente provengono dallo stress che attualmente vive la politica di Comiso. Sarà questo che ha indotto il consigliere Fianchino a scagliarsi contro mere valutazioni che nulla dicono contro l’ospedale di Comiso né, tanto meno, contro gli operatori sanitari che giornalmente fanno il proprio dovere a fronte delle tante difficoltà dovute dalla carenza di personale. E di questo ce ne rammarichiamo. Prima di esternare simili «apprezzamenti» sarebbe bene che Fianchino leggesse attentamente il documento, che nulla vuole togliere a Comiso in termini di efficienza. Appartenere ad un partito o essere dipendenti di un’azienda non significa astenersi dal dare giudizi politici o avere il bavaglio. Grazie a Dio il tempo delle dittature stalinista è ormai alle spalle da anni. Non capisco a quale nostra dichiarazione di «cattivo gusto» fa riferimento, né tanto meno ci riteniamo di «aver approfittato politicamente della confusione in cui versa la nostra sanità». Farneticazioni che lasciano pensare alla solita ed inutile «caccia alle streghe» per farsi un po’ di pubblicità. Anche il consigliere Scuderi è stato preso di mira dalle ire del consigliere Fianchino. Eppure le dichiarazioni dell’infermiere Scuderi, nonché consigliere comunale del PD di Vittoria, non facevano alcun riferimento all’efficienza della struttura, bensì, ad una semplice constatazione sulle realtà della sanità ipparina».

Il mondo è cambiato, e Dieli invita a prenderne atto. «Oggi è necessario guardare oltre, è necessario abbattere le barriere ideologiche e di «campanile» per mettere in campo energie nuove, una nuova classe politica per costruire un futuro di certezze. Non ha nessun senso immaginare che a soli 6 chilometri di distanza ci possano essere due comunità che abbiano obiettivi/interessi diversi. Noi da sempre abbiamo sostenuto che non è ipotizzabile che a poca distanza possano coesistere due strutture ospedalieri sovrapponibili. Si tratterebbe di strutture che non risponderebbero mai ai criteri di efficienza, efficacia ed economicità. Inoltre, le prestazioni erogate non potrebbero mai essere in linea con gli standard qualitativi e di spesa voluti dall’U.E. Pertanto, nessuna polemica, ma non bisogna ignorare uno stato di fatto consolidato con la legge regionale n. 5/2009 la quale statuiva che il presidio ospedaliero di Vittoria si sarebbe occupato di emergenza e di assistenza per acuti, mentre, quello di Comiso si sarebbe occupato dei casi cronici e della lungodegenza. Una scelta opinabile ma che nessun politico della provincia di Ragusa ha mai contestato nelle sedi istituzionali opportune. Una scelta operata dal governo regionale obbligata considerato che nel presidio di Vittoria vi erano già collocate strutture sanitarie in grado di fronteggiare l’emergenza di tutto il versante ipparino nonché i casi di patologie acute. (rianimazione, cardiologia-utic, neurologia, tac, ecc…). Nessuno ha mai dissentito dall’affermare che anche l’Ospedale di Comiso presenta delle eccellenze ed un gruppo operatorio moderno ed efficiente in grado di «operare» su diverse tipologie di casi clinici. E di questo la legge di rifunzionalizzazione dei Presidi ospedalieri ne ha sempre tenuto conto, riconoscendo a pieno titolo, la possibilità di espletare un’attività chirurgica programmata, in grado di concorrere a ridurre notevolmente le liste d’attesa».

La replica del coordinatore provinciale

Franco Iemolo, coordinatore provinciale di Fli, cala l’asso. «Ci troviamo costretti, nostro malgrado, a polemizzare con chi, dimostrando di essere un politico già vecchio e da rottamare, dimostra sì di avere «cattivo gusto» politico nel non capire la situazione ed a cercare una visibilità che non si può conquistare in tal modo».

Il coordinatore provinciale ha diversi dubbi: «A chi vuole giovare l’intervento di Fianchino? Chi vuole difendere? Eglisi stupisce perché un individuo è politicamente schierato: esistono forse individui che, facendo parte di un partito non sono politicamente schierati? Lui non è schierato?

Un reparto che non raggiunge i parametri stabiliti dalla legge e rappresenta un doppione va chiuso sia che si trovi a Comiso sia che si trovi a Vittoria: il pensiero cinico di Fianchino lo porta sì volontariamente ad ignorare che se una struttura ha un’indice di occupazione inferiore al 70% è una struttura potenzialmente pericolosa per la comunità oltre che non economicamente sostenibile.

In tantissime dichiarazioni, effettuate anni fa ed in tempi non sospetti, abbiamo sempre dichiarato che sarebbe un errore chiudere l’ospedale di Comiso, ma più grave, ed a maggior ragione in tempi di crisi e con leggi di stato specifiche, sarebbe non avere il coraggio di proporne la riconversione: per esempio in centro provinciale di riabilitazione, centro per pazienti in coma, centro per l’Alzheimer, centro per la ricerca e la didattica, centro per la chirurgia plastica etc.

Non vendendoci a nessuno e non essendo abituati a pensieri da «quattro soldi», non solo non ci facciamo strumentalizzare, ma abbiamo il coraggio di denunciare concorsi banditi all’ultimo minuto, non prioritari e possibilmente da intestare ad «amici». Fianchino dimentica che è molto più grave perdere unità indispensabili al versante ipparino a prescindere dall’ubicazione. Teniamo infine a precisare che nutriamo sinceramente la massima stima per tutti i colleghi che si trovano ad operare purtroppo a Comiso, e la cui eccellenza non è assolutamente in discussione e non può essere certamente inficiata da situazioni contigenti, indipendenti dalla volontà di chi opera in sanità in tutta la provincia».


Spettacolo autoreferenziale grottesco
09/07/2012 | 10.01.51
tommy

appare bizzarro, che proprio adesso i partiti si sveglino dal loro torpore per denunciare, segnalare, fare proposte, proprio adesso che i vertici ASp stanno
per scadere, e visto che gli interessati sono anche dipendenti,tale polemica sa più di biscotto non riscosso che di vero ed effettivo interesse.

Mai la politica avrebbe potuto offrire spettacolo peggiore, più autoreferenziale, grottesco e incomprensibile ai cittadini. Soprattutto meno legato agli autentici interessi della sanità pubblica.
Ed infatti le proposte di fli, sono stantie e sanno di restauro di un ritorno al passato a loro caro, altro che nuovo che avanza..

La Sanità è rimasta ostaggio della politica che pensa solo alla politica. Cioè solo in termini di poltrone e di spazi di potere, di liti tra fazioni, di equilibri interni ai partiti, di cavilli e regolamenti.

Siamo un Paese vecchio, con tante cose da cambiare, Una di queste, senza ombra di dubbio, è la vecchia politica
arrogante e litigiosa


Fianchino vs Dieli-Iemolo
07/07/2012 | 10.29.51
Saro

Si vede la differenza.
Sulla sanità i politici parlano per parlare (e per fare facile demagogia), i sanitari parlano per proporre