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VITTORIA - 10/06/2012
Attualità - II Congresso Neuroscienze Cliniche svoltosi a Poggio del Sole

Si allunga la vita media, il cervello come reagisce?

Il professore Francesco Iemolo: «Riuscire a capire meglio le potenzialità del nostro cervello attraverso una migliore conoscenza dei circuiti e delle connessioni cerebrali che portano ai processi di memoria, di ragionamento e abilità verbali e non verbali, potrà arricchire il nostro bagaglio conoscitivo e potrà alimentare la speranza di affrontare meglio le problematiche che la vita ci riserva»
Foto CorrierediRagusa.it

Sarà perché i casi di violenza e di disperazione sociale dovuti all’alterazione della psiche umana sono sempre in continuo aumento nel mondo; sarà perché conoscere la «cabina di regia» che dà gli impulsi nobili e gli istinti bestiali all’uomo è un tema che affascina più di ogni cosa, ma il congresso Neuroscienze cliniche organizzato dal professor Francesco Iemolo (foto) a Poggio del Sole ha avuto una partecipazione e un successo al di là di ogni previsione.

Tanto che il primario di Neurologia del «Guzzardi» di Vittoria pensa all’istituzione di una società editrice siciliana di "Cultura e Medicina" che veicolerà in italiano la cultura internazionale. E dà l’arrivederci alle prossime edizioni: l´anno prossimo l´International School of clinical Neuroanatomy affronterà il tema del "Lobo Lim-bico" e dei suoi circuiti, mentre nel 2014 si affronterà il "Lobo Parietale" e poi si ritornerà nel 2015 a Poggio del Sole , ritenuta la sede ideale della Scuola Internazionale, con un tema "il Lobo Temporale", che sarà sempre sviluppato con i maggior esperti e scienzati internazionali.
Cosa resta della maratona di 5 giorni sul «Cervello e dintorni» attorno al quale si sono cimentati luminari della medicina mondiale? Di sicuro, il professore Francesco Iemolo, coadiuvato dal dottor Pastore di Palermo e del dottor Zappalà di Catania, vuole mantenere l´eccellenza in questo lembo d´Italia più a sud di Tunisi, «nonostante-dice- le difficoltà create da una gestione sanitaria indifferente ed incapace di prendere decisioni».

Professore Iemolo, perché questo rinnovato interesse per il cervello?
"Perché la neurologia del cervello e della mente è diventata di recente materia di enorme interesse, sia in ambito clinico-scientifico che educazionale-sociale. La conoscenza del cervello e delle sue enormi potenzialità ha alimentato ultimamente notevoli quantità di articoli e pubblicazioni nella spe-ranza di poter meglio affrontare anche le molteplici difficoltà che la sfera sociale ci riserva. La co-noscenza del genoma delle cellule umane, nonché la diffusione delle tecniche di Neuroimmagine ha prodotto enorme curiosità nel mondo scientifico e clinico. L’approfondimento conoscitivo nell’ambito dei processi cognitivi e dei disturbi del comportamento ha continuato ad affascinare anche i neurologi e gli psichiatri più tradizionali".

Il corso di aggiornamento tenutosi al Poggio del Sole è stato centrato sulla rassegna dei disturbi neurologici e psichiatrici più comuni, alla luce delle ultime innovazioni tecnologiche in ambito neuro radiologico e neurochirurgico. Quali sono stati gli elementi innovativi emersi dal convegno?
«La lettura Magistrale tenuta al Teatro Colonna di Vittoria (la città ove lo staff della Neurologia è riuscito ad attirare l´interesse dei maggiori centri nazionali ed internazionali per la clinica e la ricerca, ndr) dal prof. Rocca della famosa Università americana della Mayo Clinic, ha sviluppato il tema oltremodo interessante e innovativo riguardante tutte le donne a rischio di una menopausa precoce o di una isterectomia totale (assieme alle ovaie) come fattore di rischio importante per l’ invecchiamento cerebrale e la perdita delle capacità cognitive. Il prof. Rocca ha dimostrato come il trattamento preventivo con estrogeni dopo l’intervento aumenti la possibilità nelle donne di antagonizzare i segni precoci della senilità aumentando le probabilità di una vita più armoniosa e competitiva nella società".

Professore, se la società invecchia sempre di più, il cervello come risponde a questo prolungamento dell’età senile?
"La società invecchia sempre più; il cervello è un organo post-mitotico che non si rigenera. Pro-lungare la vita oggi vuol dire sostanzialmente prolungare la vecchiaia. Riuscire a capire meglio le potenzialità del nostro cervello attraverso una migliore conoscenza dei circuiti e delle connessio-ni cerebrali che portano ai processi di memoria, di ragionamento e abilità verbali e non verbali potrà arricchire il nostro bagaglio conoscitivo e potrà alimentare la speranza di affrontare meglio le problematiche che la vita ci riserva, incluse quelle che riguardano i nostri pazienti, che chiedo-no sempre più rimedi per prolungare la vita e per meglio affrontrare le insidie dell’invecchiamen-to cerebrale e della società".

Lei ha dato un tocco di internazionalià ai lavori grazie alla presenza di eminenti personaggi della Neurologia
«Al congresso è legata anche l´International School of clinical Neuroanatomy, che quest’anno ha approfondito il tema delle vie visive e i Lobi Occipitali. Da lungo tempo si conosce la dicotomia fra vie ventrali e vie dorsali nell’ambito delle vie visive che portano alla percezione e alla consapevolezza spaziale. La presenza del Prof. Mortimer Mishkin (dagli Stati Uniti, ove è stato insignito "scienzato dell´anno" dal presidente Obama), assieme agli studiosi inglesi come il prof. Marco Catani (del King´s College di Londra) ci hanno aiutato a capire le tecniche di Trattografia e Neuroimaging che contribuiscono ad alimentare le nostre possibilità diagnostiche cliniche e radiologiche in pazienti le cui problematiche diventano ogni giorno più complesse».

Perché ha in mente di continuare questa esplorazione del cervello
«L´anno prossimo l´International School of clinical Neuroanatomy affronterà il tema del "Lobo Lim-bico" e dei suoi circuiti, mentre nel 2014 si affronterà il "Lobo Parietale" e poi si ritornerà nel 2015 a Poggio del Sole , ritenuta la sede ideale della Scuola Internazionale, con un tema "il Lobo Temporale", che sarà sempre sviluppato con i maggior esperti e scienzati internazionali. Il gruppo fondatore della Scuola è già all´opera ed ha già sviluppato il programma dei prossimi tre anni. L´International School of clinical Neuroanatomy ha l´ambizione di attirare studiosi di tutto il mondo e soprattutto dall´area del mediterraneo e pertanto vuole porsi come società internazionale di "nicchia" che opererà in joint venture con il King´s College of London e con l´Associazione Siciliana di Neuroscienze, che si ritiene parte della Società Italiana di Neurologia. Per tali motivi la lingua, che tenderà a veicolare tale nuovo modo di fare cultura scientifica, sarà sempre più l´inglese per permettere un corretto scambio internazionale».