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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 946
VITTORIA - 08/06/2012
Attualità - Le prime reazioni alla notizia dello smantellamento di guardia notturna

Ospedale, no dell’assessore Lo Monaco a chiusura guardia h24 in Medicina

L’amministratore si rivolge ai vertici dell’Asp: «Ampliamento della attuale pianta organica dei medici di Medicina interna al fine di assicurare, oltre alle normali attività istituzionali (visita medica, consulenze, Dh, attività ambulatoriale, etc), una presenza minima continuativa 24 ore su 24 di medici in corsia
Foto CorrierediRagusa.it

L’assessore Rosario Lo Monaco (foto) si schiera a difesa della Medicina e rivolge un appello ai vertici dell’Asp per bloccare l’interruzione del servizio di guardia medica continuativa h24 nel reparto di Medicina a Vittoria. La notizia è stata raccolta dall’assessore il quale, non solo interviene per fare ripristinare un servizio che durava dal 15 maggio del 2000, ma chiede che tutta la struttura ospedaliera venga potenziata adeguatamente alle necessità di un territorio in forte espansione soprattutto per la massiccia presenza di cittadini stranieri.

«In considerazione dell’assenza di una osservazione breve –scrive Lo Monaco- presso il locale pronto soccorso e quindi del significativo numero di pazienti che vengono ricoverati giornalmente presso la Medicina, il più delle volte anziani che hanno bisogno di particolare e continuativa assistenza non c’è dubbio che l’abolizione della guardia interna, a causa della riduzione del numero dei medici, e la presenza del medico internista nelle ore notturne, mediante il ricorso alla cosiddetta «pronta disponibilità sanitaria», comportino una non ottimale assistenza ai pazienti ricoverati, con ripetute chiamate notturne al sanitario di turno e quindi con un considerevole aggravio di lavoro e stress psico-fisico».

L’assessore Lo Monaco dopo la notizia che abbiamo riportato sulla stampa ha avuto modo di accertare attraverso i vertici dell’azienda sanitaria, che dal 1 giugno il servizio di guardia medica notturno è saltato. Alla base, la carenza del personale sanitario, medici che vanno in pensione e che non vengono sostituiti. Per contro, il lavoro invece aumenta per via dei numerosi ricoveri anche in orari notturni. Il che significa che quasi frequentemente il medico di pronta reperibilità viene chiamato per casi urgenti e deve correre in ospedale entro mezz’ora dalla chiamata.

La parola d’ordine che viene usata dai dirigenti amministrativi e dal governo regionale è «risparmio». Siamo sicuri che l’unico strada perseguibile è quella del risparmio sul personale e non verso altre fonti di sprechi che invece continuano a resistere nel tempo? «Tali considerazioni-replica Lo Monaco- nella preoccupazione che si tratti di una politica volta a risparmiare sulla pelle degli operatori sanitari e non attraverso una migliore gestione delle risorse umane, e comunque in danno dei pazienti che a tali unità si rivolgono, ci spingono a chiedere alla amministrazione della Azienda sanitaria ospedaliera adeguati e rapidi provvedimenti che assicurino all’ospedale Guzzardi di Vittoria: l’ampliamento della attuale pianta organica dei medici della unità operativa di Medicina interna al fine di assicurare, oltre alle normali attività istituzionali (visita medica, consulenze, Dh, attività ambulatoriale, etc), una presenza minima continuativa 24 ore su 24 di medici in corsia; l’attivazione della istituenda unità operativa di Pneumologia, al fine di ampliare l’area medica e di permettere una guardia medica notturna interdivisionale, così come avviene negli altri presidi ospedalieri della A.s.p; infine, l’attivazione presso il locale pronto soccorso della Osservazione Breve, onde evitare l’affollamento delle corsie con i ricoveri inappropriati».