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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 461
VITTORIA - 23/05/2012
Attualità - Il consigliere Comisi denuncia l’incuria del suggestivo sito. Nessun intervento

Scempio costa Camarina: il mare si riprende i tesori

Il sogno di Comisi è che il sito passi al Comune di Vittoria con un tabella d’accoglienza: «Benvenuti nel borgo marinaro di Scoglitti, antico lido di Camarina, città greca cantata da Pindaro»
Foto CorrierediRagusa.it

Il mare erode la costa di Camarina, la risacca si riporta i tesori archeologici, le istituzioni preposte a salvaguardare il sito svolgono attività di promozione e vanno in missioni internazionali per studiare le strategie come tutelare quel promontorio che s’affaccia sul mare. Che risulta essere una delle perle di ineguagliabile bellezza della costa scoglittese proprio al confine con il territorio di Ragusa.
Fabrizio Comisi, consigliere comunale di Vittoria, usa il massimo della diplomazia per denunciare l’inefficienza di chi dovrebbe dimostrarsi solerte e diligente per non fare risucchiare in mare ciò che il mare ci ha donato nei millenni di storia. Tolta la diplomazia, Comisi sta dicendo che della costa camarinense che s’affaccia sul mare di Scoglitti, nell’area prospiciente la foce del fiume Ippari se ne infischiano tutti: Soprintendenza e Comune di Ragusa. Fa capire Comisi, che se il territorio fosse annesso al Comune di Vittoria la musica cambierebbe radicalmente. Lo pensa, siamo fortemente propensi a credere che i musicanti vittoriesi non suonerebbero una musica migliore dei ragusani!
«Sono passati quasi tre anni- scrive Fabrizio Comisi- da quando nel settembre del 2009 con una comunicazione ufficiale al Consiglio comunale di Vittoria, informavo della condizione di avanzato degrado ed erosione della costa prospiciente la zona archeologica di Camarina. In verità ho appreso la notizia grazie ad un’associazione che aveva pubblicato su Youtube un’ampia documentazione videoregistrata. All’epoca l’argomento suscitò allarme ed interesse e tutti fecero a gara per dimostrare di esserne i portavoce. Dopo un’opera di consolidamento di quel tratto di costa, avvenuta qualche anno dopo, tutto tace».

Per dare a Cesare quel che è di Cesare, quelle denunce viste su Youtube circa lo scempio di Camarina, le avevano già fatte ambientalisti come Giovanni Lunetta (nella foto sul promontorio), Rino Scarso e altre associazioni che hanno fatto pure i sit-in.

Il silenzio esprime due concetti: primo, che il problema sia stato risolto; secondo che il problema non è mai stato affrontato. Basta andare a dare un’occhiata per rendersi conto. Infatti, Comisi fa tutto da solo: si porge le domande e si dà le risposte con una serie di maliziosi interrogativi: «Ma davvero il problema è stato risolto? La Soprintendenza di Ragusa può garantire che i reperti, verosimilmente di pregio ed interesse storico ed archeologico, affiorati tre anni fa dalla falesia per perdersi in mare, oggi siano al sicuro? Quanto è stato perduto e quanto recuperato? Qualcuno ha quantificato qualcosa? E’ possibile che gli stessi lavori di consolidamento abbiano potuto definitivamente seppellire reperti e manufatti d’interesse archeologico?
 Certo, i giornali sono pieni di eventi promozionali che la Soprintendenza di Ragusa e la Direzione del Parco Terracqueo di Camarina realizzano per far conoscere il sito. Ma è vero che fino a tre anni fa, quando la società civile vittoriese si è mossa per denunciare il danno che stava avvenendo, l’attività dei suddetti organismi era diretta esclusivamente alla promozione, non avendosi evidenza di interventi volti alla tutela di un patrimonio archeologico che, infatti, è letteralmente scivolato in mare. L’unica certezza è che non vi sono stati ulteriori interventi sulla falesia a ridosso della foce dell’Ippari».

Vista l’indifferenza, Comisi, stimola il Comune di Vittoria: «Ritengo, che l’Amministrazione Comunale di Vittoria debba intervenire attivamente, magari fornendo alla Soprintendenza un ufficio di rappresentanza a Scoglitti, e verificando la possibilità di annettere Camarina al nostro Comune, perché è a noi che quell’area archeologica appartiene per tradizione, cultura e contiguità storica e territoriale. Sarebbe certo piacevole leggere all’ingresso di Scoglitti un cartello che reciti: «Benvenuti nel borgo marinaro di Scoglitti, antico lido di Camarina, città greca cantata da Pindaro».


Uomo o Superuomo
25/05/2012 | 9.53.50
Davide.

Ma il Dr. Comisi è un uomo o un superuomo? Credo che quella di medico dovrebbe essere una missione di vita più che una professione, soprattutto quando i pazienti sono dei bambini. L’ospedale di Vittoria ha bisogno di medici che possano darsi anima e corpo agli altri. Una missione ti prende nell’animo, è la tua ragione di vita. Lui riesce anche a fare politica e indirizzare le sue grandi energie alle problematiche del territorio. Si, mi sono risposto da solo. Il Dr. Comisi è un superuomo!