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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1137
VITTORIA - 16/05/2012
Attualità - Su richiesta del presidente della Congregazione Vittorio Campo

Intitolata via a padre La Nuza, gesuita e telologo nel ´600

Venne nella città ipparina agli inizi del ‘600 e fondò due congregazioni: S.S. Rosario e Santissimo Crocifisso
Foto CorrierediRagusa.it

padre Luigi La Nuza, il gesuita e teologo, «l’apostolo della Sicilia» da oggi a Vittoria ha una propria via a lui dedicata e in pieno centro. Via, che non poteva non trovarsi nei pressi di piazza Calvario; perché Luigi La Nuza fu il fondatore della Congregazione del Santissimo Crocifisso. Quando venne a Vittoria agli inizi del ‘600 fondò ben due confraternite religiose: quella del S.S. Rosario, ubicata nell’antica chiesa di S. Vito e quella del Santissimo Crocifisso oggi unica rimasta attiva nella città Iblea.

La sua azione di proselitismo confluiva nell’alveo di quella controriforma religiosa finalizzata a dare risposte efficaci e contrarie all’evolversi del nuovo cristianesimo «non cattolico» chiamato protestantesimo e nato ad opera di Martin Lutero. I gesuiti, ordine fondato da Sant’Ignazio di Loyola, vennero incaricati di diffondere attraverso l’azione concreta di proselitismo i principi del cristianesimo ortodosso rinforzato dai lavori del Concilio di Trento (1545-1563). Tale ordine si pose al servizio di Dio e del Papa e i suoi membri furono predicatori, missionari, insegnanti. Divennero poi la forza di punta del cattolicesimo attraverso il loro attivismo «politico» e la loro preparazione come direttori spirituali ed educatori delle future classi dirigenti dell’epoca.

A Vittoria, il venerabile gesuita La Nuza da Licata, trovò una città giovane fondata da appena una trentina d’anni e ivi pensò di istituire delle confraternite che avessero lo scopo di aggregare fedeli laici per scopi religiosi e assistenzialistici. La Confraternita del S.S. Crocifisso nata appunto nel 1644, aggregata all’Arciconfraternita di S. Marcello in Roma, si mantiene oggi intatta, non scevra di ammodernamenti e opportuni adeguamenti ai tempi attuali ma pur sempre legata a quel conservatorismo che nei secoli l’ha preservata.

Tale occasione importante per la città di Vittoria è stata voluta dai confratelli «crucifissari», rappresentati dal loro presidente pro tempore Vittorio Campo, il quale nell’occasione ha dapprima portato un messaggio di Padre Rizzo, Superiore della Chiesa di Casa Professa di Palermo, dove si trovano le spoglie del gesuita, e poi ha ceduto la parola alle autorità presenti.

«Per noi Congregati Padre La Nuza è sempre stato- dichiara Campo - un faro di spiritualità, un maestro di vita. Ed è con questi sentimenti che abbiamo chiesto al sindaco Giuseppe Nicosia di voler intitolare una via cittadina al nostro fondatore; desiderio pienamente esaudito con grande tempestività dall’Amministrazione comunale, allorquando, dopo appena 60 giorni dalla nostra richiesta, ha deliberato all’unanimità - il 2 marzo del 2012 - l’intitolazione di una via cittadina a Padre La Nuza, individuandola nei pressi del Tempietto del Calvario, Monumento a Lui tanto caro».

All’evento sono stati presenti il presidente del Consiglio Comunale avv. Rosario Di Falco, il sindaco avv. Giuseppe Nicosia, il vice Enzo Cilia, don Vittorio Pirillo, arciprete parroco di Vittoria e padre spirituale della congregazione.

Nella foto, Vittorio Campo, Giuseppe Nicosia e don Vittorio Pirillo