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VITTORIA - 26/04/2012
Attualità - Cardiologia d’eccellenza al «Guzzardi» di Vittoria

Impiantato a un comisano di 68 anni defibrillatore

L’équipe diretta dal primario Lettica ha effettuato il primo impianto del centro sud dopo quello del prof. Santini a Roma. Il defibrillatore «salva vita» regolarizza i battiti e consente al paziente di effettuare anche la risonanza senza rischi di morte
Foto CorrierediRagusa.it

«San Filippo Neri» di Roma o «Guzzardi» di Vittoria, per questioni di cuore pari sono. Nel reparto di Cardiologia dell’ospedale ipparino è stato impiantato il defibrillatore resincronizzatore alla regione emitorace sinistra sottocutanea compatibile con la risonanza magnetica. Un intervento sottocute che installa 3 cateteri introdotti dalla vena succlavia che porta direttamente al cuore.

Dopo l’intervento effettuato dal professor Massimo Santini al «San Filippo Neri» di Roma per il centro-nord, il primo impianto di tale dispositivo nell’Italia meridionale, da Roma alla Sicilia, è stato effettuato a Vittoria il 20 aprile scorso dall’équipe diretta dal primario di Cardiologia Vladimiro Giulio Lettica (foto), punto di riferimento fondamentale della cardiologia siciliana. Il defibrillatore è stato installato a sostegno del cuore di un comisano di 68 anni, B.C., deciso a vivere meglio il resto della vita e senza l’handicap di non potersi sottoporre a esame di risonanza magnetica col rischio di morire durante l’esame diagnostico. L’uomo era già stato operato all’aorta.

Il paziente sta bene, soprattutto perché sicuro che se il suo cuore dovesse ricominciare a fare le bizze, l’impianto che gli è stato installato svolgerà la funzione di ottimizzare la contrazione, regolarizzare i battiti cardiaci e trattare l’eventuale insorgenza di aritmie letali. Praticamente, detto in termini elementari, una sorta di «salva vita» addosso, che al primo segnale di corto circuito stacca da solo l’interruttore ed evita danni al paziente. «La novità rispetto al passato- evidenzia il dott. Vladimiro Lettica- è che il paziente potrà essere tranquillamente sottoposto a risonanza magnetica senza subire danneggiamenti al sistema impiantato. Prima di questo defibrillatore il paziente poteva anche morire sotto l’esame».

La Cardiologia di Vittoria, dunque, si conferma sempre più centro sanitario d’eccellenza per tutto il versante ipparino e per il resto della Sicilia. Sono passati appena 4 mesi da quando nel dicembre scorso parlammo dei 3 interventi di ablazione transcatetere con il dott. Sebastiano Lumera, operazione consistente nella rimozione del focolaio di tessuto da cui ha origine il disturbo del ritmo cardiaco. Rendere noti attività sanitarie di questo valore ci inorgoglisce immensamente, perché nel profondo sud di sanità si parla solo quando i pazienti muoiono facendo la fila al pronto soccorso, per sospetta negligenza dei sanitari o per carenza di strutture tecnologiche all’avanguardia rispetto a quelli di cui dispongono i «luminari» del nord.

Il primario Vladimiro Lettica nella sua Divisione di Cardiologia può contare su un’équipe di 10 medici che si alternano a turni nel reparto dell’ala nuova inaugurata un paio di anni fa. Con il primario lavorano i dottori Mario Rasi, Sebastiano Russo, Sebastiano Lumera, Silvana Blandizzi, Adriana Melfi, Angelo Di Pasquale, Giuseppe Coco, Francesca Incao, Giuseppe Abate e Giuseppe Tasca. Dopo i medici, 17 infermieri guidati dal caposala Biagio Burrometo.

Duemiladue-2012, un decennio da ricordare. E’ il decennio del dott. Lettica al «Guzzardi» di Vittoria. Il primario nell’intento di tracciare il bilancio di questi 10 anni, sta organizzando per il prossimo mese di maggio (17/18/19) un congresso nazionale a Poggio de Sole Resort sul tema: «La Cardiologia dell’Ippari», 10 anni di integrazione ospedale territorio. I professionisti partecipanti beneficeranno di 17 crediti formativi. Tanti i temi che riguardano il muscolo più importante del corpo umano trattati da eminenti professionisti della cardiologia e della medicina: il prof. Corrado Tamburini di Catania, il prof. Luigi Padeletti di Firenze, i dottori Roberto De Ponti di Varese (questi 3 terranno una lectio magistralis), Franco Cecchi di Firenze, Maurizio Galderisi di Napoli, Franco Giada di Venezia. Il 18 maggio è prevista una giornata dedicata alla formazione degli infermieri.