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VITTORIA - 17/04/2012
Attualità - Convegno Fli a Vittoria sull’agricoltura e il turismo

La crisi agricola e turistica vista da Granata e Tranchida

Folta partecipazione di addetti ai lavori al meeting organizzato da Nello Dieli e Franco Iemolo
Foto CorrierediRagusa.it

Agricoltura e turismo: quali progetti? Futuro e libertà di Vittoria s’interroga e pone la domanda ai partecipanti nel corso di un convegno che si è tenuto presso la cittadella fieristica Emaia. Un impegno organizzativo faticoso per il coordinatore cittadino Nello Dieli e provinciale Franco Iemolo. Ma i vertici del partito di Fini hanno risposto alla grande. Presenti i deputati e coordinatori regionali Carmelo Briguglio e Fabio Granata, l’assessore regionale al Turismo Daniele Tranchida, e poi dirigenti regionali, consulenti, agricoltori.

«Un convegno –dice Nello Dieli- che nasce dalla necessità di tenere sempre alto l’interesse sulle problematiche agricole, senza alcuna presunzione di avere in tasca la ricetta giusta, ma di contribuito ad elaborare una serie di correttivi, sicuramente utili, per rilanciare un settore che da anni viene penalizzato dai numerosi accordi comunitari che hanno ridotto notevolmente il potere contrattuale alle nostre imprese sempre più strette dalla competizione sleale dei Paesi extracomunitari».

Sulla stessa lunghezza d’onde Franco Iemolo: «All’antipolitica va contrapposta la «passione» per la politica, l’amore verso il bene comune, il dovere di essere vicini ai bisogni della gente, dei più deboli, l’obbligo di tenere comportamenti esemplari per essere da esempio per i nostri giovani!».

La crisi del settore, oramai cronica da anni, ha messo in ginocchio numerosissime aziende accentuando ancora di più il problema dell’occupazione. Gli imprenditori agricoli sono stati costretti ad accendere mutui con istituti finanziari o a contrarre debiti con altri istituti (EQUITALIA - SERIT) che, oggi, agiscono come veri e propri usurai. L’intervento del dott. Alescio ha messo in risalto le tante opportunità previste dalla normativa regionale e comunitaria che potrebbero essere utilizzate dai nostri imprenditori ma che, spesso, non sono opportunamente pubblicizzate o non facilmente accessibili per l’inerzia di una classe dirigente inadeguata.

L’onorevole Fabio Granata ha evidenziato le peculiarità del nostro territorio, della nostra terra in quanto fattori necessari per creare sviluppo ed occupazione in un territorio depresso dalla crisi finanziaria. «Basta assistenzialismo- ha detto Granata- sarebbe opportuno che Fli presentasse un disegno di legge sulla defiscalizzazione del carburante in Sicilia».

La partecipazione del professore Martella, docente di diritto tributario all’Università di Messina e dell’assessore al Turismo Daniele Tranchida, hanno determinato quel valore aggiunto che al convegno si chiedeva. Infatti, il loro intervento è servito a sottolineare l’importanza che riveste il nostro territorio per l’economia siciliana e i possibili rimedi che potrebbero realizzarsi da un’ efficace integrazione con le strutture turistiche con riflessi positivi sull’occupazione e sul reddito delle nostre aziende. Inoltre, si sono individuati possibili percorsi normativi che permetterebbero alle nostre imprese agricole di avere maggiori finanziamenti senza violare la normativa comunitaria.

Al dibattito è intervenuto anche Rosario Dibennardo, presidente della Soaco, che ha chiesto ai parlamentari presenti di intervenire affinché il presidente del Consiglio Monti firmi, nel più breve tempo possibile, la convenzione che permetterebbe all’aeroporto di Comiso la sua apertura immediata. Anche il Presidente della Camera di Commercio Sandro Gambuzza è intervenuto a sostegno del comparto agricolo, sollecitando i presenti ad una maggiore attenzione per la tutela del nostro territorio e della produzione agricola.

Sono intervenuti anche rappresentanti dell’imprenditoria agricola, consulenti del lavoro e fiscali, commissionari e commercianti. La chiusura dei lavori è toccata al coordinatore regionale onorevole Carmelo Briguglio che ha parlato di FLI quale partito aperto ed in crescita. Del suo presidente che già due anni fa si era accorto che non era tutto roseo il futuro del nostro Paese e che la crisi veniva occultata da slogan politici che «tutto andava bene e la crisi era già passata». Che non era possibile che la Lega doveva dettare e condizionare il programma politico del governo. Senza contare dei provvedimenti ad hoc che il precedente governo cercava di porre in essere per tutelare alcuni «amici».

Nella foto sopra, i partecipanti al convegno