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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 893
VITTORIA - 14/04/2012
Attualità - Nel marzo scorso, a seguito segnalazione della Prefettura erano stati sequestrati mezzi

Autoporto, Nicosia revoca autorizzazione per sospetta illegalità

Giuseppe Nicosia: «Vogliamo appalti limpidi, le informative antimafia saranno la nostra guida»
Foto CorrierediRagusa.it

Fuori dai lavori per la realizzazione dell´autoporto di contrada Crivello chi è sospettato di illegalità. A seguito dell´indagine partita dalla Prefettura e allargatasi successivamente alla Dia di Catania, una ditta fornitrice che stava lavorando alla realizzazione dell´imponente struttura ipparina ha subito la revoca, con effetto immediato, dell´autorizzazione alla fornitura che era stata concessa in via provvisoria a febbraio.

Il provvedimento di revoca è stato annunciato dal sindaco Giuseppe Nicosia (foto), che, dopo le indagini di marzo, aveva chiesto agli organi inquirenti di essere scrupolosamente informato circa le condizioni di "salute" di tutte le ditte che, a vario titolo, lavorano alla costruzione dell´autoporto. Le notizie ricevute non sono state rassicuranti e Nicosia ha messo fuori dai lavori la ditta, che dovrebbe essere di Comiso.

Trasparenza era stata chiesta anche dalla ditta principale che si è aggiudicata i lavori, l´«Autoporto Vittoria Scarl», Giuseppe Ingallina, rappresentante legale della Scarl, aveva manifestato soddisfazione dopo i controlli delle forze dell´ordine ed il sequestro di alcuni mezzi meccanici in dotazione ad una ditta fornitrice.

«Vogliamo tutti i nostri appalti – ha dichiarato il sindaco, Nicosia – ed a maggior ragione uno così importante come quello dell´autoporto, scevri da qualunque contiguità o sospetto. La nostra è legalità vera e sostanziale, non di forma; perciò le informative antimafia sono state e saranno sempre la nostra guida in materia di appalti. Confermiamo piena fiducia nella ditta appaltatrice dei lavori, nei cui confronti non è emerso alcun motivo ostativo, ma che deve allontanare le ditte le cui informative antimafia non siano limpide».

Sulla stessa lunghezza d´onda il vice sindaco Enzo Cilia: «L´ufficio è disponibile e attento a dare immediato riscontro a segnalazioni di questo tipo in ossequio al protocollo di legalità. Su ogni opera pubblica è bene che siano costantemente puntati i riflettori, al fine di prevenire eventuali appetiti della mafia».

Anche la Cna di Vittoria, all´indomani della notizia del sequestro di mezzi alla ditta ritenuta in qualche modo vicina ad ambienti illegali, aveva manifestato perplessità sulla gestione degli appalti, auspicando la massima chiarezza al fine di isolare quelle parti malate che danno la solita immagine negativa all´intera città.

Le attenzioni della Prefettura sull´autoporto e il provvedimento del Comune danno un segnale forte a chi, pensando di trarre profitti illeciti attorno a un progetto di circa 15 milioni, era pronto a infiltrarsi nella speranza di ottenere incarichi e partecipazione ai lavori.