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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 1004
VITTORIA - 05/04/2012
Attualità - L’ex consigliere comunale lancia la sua idea per un settore in crisi

Pescatori in crisi. Nicosia: "Ci vuole l´ittico - turismo"

Chiede anche che i centri commerciali si riforniscano in provincia
Foto CorrierediRagusa.it

Pagamento della cassa integrazione in deroga spettante alla categoria dei pescatori, niente; indennità di fermo biologico per supplire il mancato reddito dovuto alla sosta forzata, niente; riduzione del costo del gasolio usato dai pescherecci, sebbene l’assessore Elio D’Antrassi abbia promesso la restituzione del 5% del fatturato sul consumo effettuato nel periodo di crisi, niente.

secchi da parte delle istituzioni che per la marineria di Scoglitti e non solo pesano come macigni. Ossigeno assistenziale che viene a mancare in un momento di grande bisogno. La categoria aspetta dalla fine del 2011 le provvidenze regionali che, sia pure a fatica, gli altri anni aveva sempre ottenuto. Ha bussato tutte le porte, la marineria di Scoglitti, ma nessuno ha risposto «chi è».

E Nino Nicosia (nella foto), ex consigliere comunale di minoranza, pescatore per tradizione familiare poi diventata passione autentica per il mare, non si perde d’animo. Ha un’idea nuova che vuole trasformare in progetto. Si rivolge al Comune di Vittoria, non più da consigliere, ma da pescatore, sperando di poterla realizzare.

"Facciamo un ittico-turismo nella nostra frazione. Manca. A Barletta e Molfetta c’è il mercatino del pesce per il cotto nelle zone del porto. A Ortona, dove ho comprato il peschereccio, ho visto pure queste usanze. In Sicilia, a Cefalù si portano i turisti a mare e gli cucinano il pescato". Un’idea che se non farà discutere molto metterà sicuramente una pulce all’orecchio. "Io parto dal presupposto- continua Nicosia- che i giovani di oggi il pesce non sanno pulirlo né cucinarlo. E quindi non lo comprano. All’amministrazione comunale chiediamo che ci metta a disposizioni il sito dove poter cucinare il pescato. Proprio adiacente al mercato ittico c’è un tratto di porto inutilizzabile per la presenza di uno scoglio. Lì sopra si potrebbe costruire il sito dove cucinare il pescato appena comprato. Con quale personale? Le nostre mogli che sono disoccupate e chi ci sta. Abbiamo deciso di andare avanti con le nostre forze, abbassando i prezzi per fare venire i cittadini, aumentando la qualità e il peso del pescato nella cassetta. La gente compra con soddisfazione. L’unica marineria in provincia è Ragusa, sarebbe opportuno che i centri commerciali facessero dei contratti con noi per prendere il nostro prodotto anziché comprarlo fuori".

Nicosia ha pensato tutto, ma cosa penserà la ristorazione di qualità che esercita a Scoglitti a due passi dal porto? "I ristoratori hanno un ruolo diverso da quello che abbiamo pensato noi. Chi vuole mangiare al ristorante ci andrà sempre. Noi ci rivolgiamo alle tante famiglie che non compra pesce fresco perché non sa pulirlo e cucinarlo. Non togliamo lavoro ai ristoranti, vogliamo solo valorizzare il nostro pescato e creare un po’ di lavoro".


calare i prezzi
05/04/2012 | 18.16.26
salvo

prima di fare questa cosa dovrebbero calmarsi nella vendita del pescato il problema che il pesce è troppo caro tanto da far fuggire chiunque osi comprare o mangiare pesce nelle zone di scoglitti non vedo come in altre posti marittimi il pesce si può gustare e comprare a buon mercato invece per mangiare il pesce a scoglitti si deve spendere un minimo di 50 euro negli altri posti le tasse e la benzina per andarlo a pescare costano meno? a me risulta di no se volete rilanciare il turismo abbassate i prezzi e poi parlate di turismo culinario