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VITTORIA - 16/03/2012
Attualità - Il provvedimento della Giunta regionale esteso alla Crias che eroga i mutui

Artigianato in crisi, Regione approva l´estensione della moratoria

Per le imprese una boccata d’ossigeno. È uno dei primi risultati tangibili ottenuti dopo la grande manifestazione regionale dello scorso 1 marzo a Palermo
Foto CorrierediRagusa.it

Qualche volta il buon senso prevale sulla ragione e sulla rigidità della norma. Merito dell´artigiano vittoriese che ha sollevato il caso, della Cna di Vittoria che l´ha portato ai massimi livelli e, infine, della giunta regionale che ha approvato l´estensione della moratoria Crias sui pagamenti dei mutui firmata, a livello nazionale, il 28 febbraio scorso da governo, Abi e associazioni datoriali di categoria.

Giusta e comprensibile la soddisfazione della Cna provinciale per il fatto che, per un anno, sarà effettuata la sospensione del pagamento della quota capitale. «La giunta siciliana di governo – afferma il presidente provinciale Cna, Giuseppe Massari (foto) – ha deliberato l´estensione della moratoria anche per gli istituti finanziari regionali, in particolare per la Crias. Restiamo in attesa delle norme applicative, che dovrebbero essere rese note nel giro di un mese. Per le imprese una boccata d´ossigeno. È uno dei primi risultati tangibili ottenuti dopo la grande manifestazione regionale dello scorso 1. marzo a Palermo».

Massari, inoltre, sottolinea che «la proposta fatta dalla Cna regionale è stata successivamente sposata dall´assessore Gaetano Armao, il quale è stato di parola ed ha portato la questione in seno alla giunta dove proprio in queste ultime ore è stata approvata. È da notare il fatto che questa proposta sia partita dalla Cna regionale, anche, e soprattutto, alla luce della vicenda che la sede territoriale di Vittoria aveva portato sotto i riflettori qualche settimana fa e che riguardava la lettera di quell´artigiano che esprimeva le difficoltà comuni a molti di non potere onorare i debiti e le incombenze bancarie, che, fino a qualche tempo fa, venivano saldati senza tanti problemi. Segno dell´acuirsi di una crisi senza precedenti. Restiamo convinti che questa possa essere una delle soluzioni che possono consentire alle imprese di guardare con maggiore fiducia al futuro».

Il problema, come detto, era stato sollevato dai dirigenti Cna di Vittoria Giorgio Stracquadanio e Giuseppe Santocono, i quali avevano divulgato una struggente lettera fatta recapitare loro da un artigiano, il quale aveva scritto: «Da trent’anni opero nel settore della meccanica. Sin dall´inizio ho creduto nella mia attività concentrando su di essa sforzi e sacrifici per migliorarla professionalmente e strutturalmente. Grazie a questo impegno sono passato da un piccolo garage ad un capannone, dove, oltre a me, lavorano i miei figli. Vi dico queste cose con l´orgoglio dell´imprenditore operaio che da solo è riuscito a realizzare qualcosa d´importante e con la convinzione che il futuro bisogna costruirselo con le proprie mani. Ho sempre pagato regolarmente – ribadiva l´artigiano di lungo corso – le tasse e i contributi, non ho mai ritardato, anzi ho sempre anticipato, i pagamenti, perché ho imparato che prima si rispettano le regole e poi si chiede il rispetto delle regole».

Qualcuno ha prestato ascolto all´accorato appello dell´artigiano. Segno evidente che non sempre le istituzioni sono insensibili al "grido di dolore" che arriva del mondo delle produzione e del lavoro. Questo caso rientra sicuramente in questa fattispecie, anche per non permettere che la crisi travolga tutto e tutti.