Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 1233
VITTORIA - 07/03/2012
Attualità - Importante riunione a Vittoria per discutere della struttura militare

No Muos a Niscemi. Nasce comitato per contrastare l´impianto

Il sindaco Nicosia scriverà al presidente della Repubblica Napolitano, al capo del Governo Monti e al presidente della Regione Lombardo
Foto CorrierediRagusa.it

«No Muos», è un coro di «no». Associazioni ambientaliste, consiglieri comunali e gente comune, ma soprattutto giovani, tutti insieme per cominciare una campagna di sensibilizzazione e far conoscere alla gente ed alle popolazioni dei nostri territori, circa quindici, venti comuni, i pericoli insiti in questa istallazione militare che hanno allocato in territorio di Niscemi, quindi a pochi chilometri anche da Vittoria, e che da studi e ricerche effettuati dal Politecnico di Torino potrebbe causare gravissimi danni all’ambiente, ma soprattutto alla salute. Aveva ragione Ignazio Nicosia, quando inizio la sua denuncia solitaria circa i pericoli che possono derivare dal Muos? Aveva ragione Giovanni Iacono di Italia dei valori, quando sollecitava la Provincia di Ragusa a verificare meglio eventuali danni causati dal Muos? Il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia (nella foto con Fabio Prelati, Enzo Cilia e Piero Gurrieri), riferendosi alla riunione che ha avuto luogo ieri, a palazzo Iacono, finalizzata alla costituzione del Comitato No Muos, ha dichiarato che si è trattato di una «bella e partecipata riunione».

«Non si tratta di una battaglia ambientalista –dice il sindaco- fermo restando la mia piena simpatia per tali battaglie, ma qui il problema va ben oltre il semplice rispetto dell’ambiente e del territorio; qua in pregiudizio potrebbe esservi il bene primario salute, con possibilità di epidemie, tumori e cataratte; di danni alla salute non diagnosticabili in questo momento e che potrebbero rivelarsi semplici allarmismi, ma anche se c’è una piccola percentuale di possibilità che tale installazione possa nuocere alla salute delle popolazioni, dei più giovani, delle future generazioni, non c’è dubbio che bisogna dire di no; ecco perché ieri si è costituito questo Comitato. Insieme ad altri Comuni, proveremo a sensibilizzare non solo le popolazioni, ma anche le istituzioni; già da oggi mi metterò all’opera per scrivere al Presidente Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti ed al Presidente della Regione Raffaele Lombardo, ma soprattutto anche ad uomini di cultura ed a importanti personaggi italiani e chiedere loro perché si parla tanto della Val di Susa, dove sicuramente c’è una questione importante da dirimere, e non si sta parlando minimamente e nessuno sta facendo nulla per informare le popolazioni di quello che potrebbe essere un vero disastro ambientale».

Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore alla Trasparenza Piero Gurrieri: «Oltre alla disponibilità che è stata già manifestata dalle associazioni e dalle formazioni presenti stasera nei prossimi giorni sarà mia cura trasmettere a tutte le centootto associazioni che fanno parte dell´elenco comunale, alle rappresentanze delle otto Consulte, alle organizzazioni sindacali e di categoria ed alle formazioni politiche una lettera con cui chiederemo a ciascuno di questi soggetti se intende essere parte della lotta contro il Muos, indicando per posta elettronica il nominativo, con mail e recapiti, di un proprio rappresentante che farà parte del comitato».