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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 1127
VITTORIA - 28/02/2012
Attualità - Corsa contro il tempo per salvare un servizio fondamentale

A rischio assistenza a pazienti affetti da demenze, insorgono famiglie

Parenti degli ammalati e il rappresentante dell’Associazione iblea Antonio Di Paola lanciano sos ai Comuni di Vittoria e Comiso
Foto CorrierediRagusa.it

Il servizio per gli ammalati di Alzheimer, Parkinson e demenze rischia di interrompersi bruscamente. Col risultato di gettare nella disperazione molte famiglie del distretto Vittoria-Comiso-Acate i cui malati ricevono ogni giorno un adeguato servizio di recupero, di prevenzione e di sostegno fisico, morale e psicologico. L’Associazione Alzheimer iblea onlus (socio fondatore Antonio Di Paola), presidente Salvatrice Gulino, che dal 1995 opera nel territorio di Ragusa e provincia, non ha ancora la certezza di poter continuare a svolgere il suo lavoro perché c’è una convenzione con i comuni Comiso e Vittoria che utilizzano i fondi regionali previsti dalla legge 328/2000.

Come buon vezzo vuole dalle nostre parti, i problemi si cercano di risolvere solo quando si è con l’acqua alla gola. Gli assessorati ai Servizi sociali dei Comuni di Comiso e Vittoria (gli enti del distretto ipparino che collaborano anche con proprie risorse economiche, se la sono presa un po’ alla leggera e ora che c’è il pericolo di blocco del servizio devono correre ai ripari. Salvatore Schirmo agisce per il Comune di Comiso e Gianni Caruano (foto) per quello di Vittoria. «Sono stato investito del problema solo sabato- dice Caruano- datemi il tempo di vedere il piano di zona e tutta la situazione e poi tirerò le conclusioni. In questo momento non sono in condizioni di dire se il servizio deve chiudere o continuare».

Il socio fondatore Antonio Di Paola in questi giorni ha ricevuto le pressanti richieste delle famiglie interessate affinché la onlus si faccia ancora carico del servizio per scongiurare l’aggravamento delle condizioni dei loro ammalati. Ormai tutti sanno che un paziente affetto da demenza senile coinvolge nella disperazione e nella malattia anche i familiari che in casa lo assistono. I tempi della politica nostrana, è risaputo, hanno tempi biblici prima di risolvere i problemi. Il rischio è che in caso di blocco a soffrire sarà anche il personale che vi lavora: l’autista del (donato dalla Banca Agricola Popolare di Ragusa) e le assistenti che svolgono la terapia necessaria a favore degli ammalati.

Se la situazione non dovesse sbloccarsi in poco tempo, potrebbe scattare un piano di agitazione fino a portare il personale in Prefettura per chiedere un incontro con il prefetto Giovanna Cagliostro. In sostanza, nel distretto 44 Comiso –Vittoria, c’è richiesta di un fabbisogno enorme, pari a 600 dementi presenti nel Comune di Vittoria e 300 in quello di Comiso. Si è appreso che Comiso, per il tramite dell’assessore Schirmo, voglia staccarsi dalla collaborazione con Vittoria, che a sua volta avrebbe previsto una somma di gran lunga inferiore a quella degli anni passati.

Poco o molto che sia il finanziamento, resta il fatto che il lavoro che si sarebbe dovuto ultimare in passato, è rimasto bloccato e adesso diventa una corsa contro il tempo per scongiurare l’interruzione di un pubblico servizio. Per chi non riflette molto, ricordiamo che interrompere l’assistenza verso gli affetti da demenza non è come bloccare il servizio turistico per gli anziani. Occorre che le istituzioni politiche si diano una mossa e dicano chiaramente se questo servizio merita di continuare o deve essere interrotto e per quali motivi: basta prendersi le responsabilità.