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VITTORIA - 27/02/2012
Attualità - Chiude la X edizione della Moda

Kamò, vincono il ragusano Fabrizio Minardo e la sassarese Lucia Carta

Bianca Maria Piccinino entusiasta della rassegna tesse le lodi della città e della sua creatività
Foto CorrierediRagusa.it

Fabrizio Minardo e Lucia Carta hanno vinto la X edizione di Sicilia di Moda, il concorso per giovani stilisti e scuole, promosso da Fiera Emaia, in collaborazione con Koefia, Accademia internazionale d’Alta Moda e d’Arte del Costume di Roma diretta da Giovanni Di Pasquale.

«Sicilia di Moda è un appuntamento qualificato e qualificante per la Fiera – ha detto il presidente di Emaia, Giovanni Denaro -. Abbiamo gettato le basi per fare volare questo concorso ancora più in alto. Siamo ad un primo giro di boa ma pronti a programmare i prossimi dieci anni di Sicilia di Moda con i consigli e la preziosa collaborazione di Koefia e del professore Di Pasquale»

E’stata Bianca Maria Piccinino, voce storica della Moda e pioniera del giornalismo Rai, sorridente e disponibile, ad abbracciare, e non solo idealmente, tutti i concorrenti protagonisti dell’edizione 2012 di Sicilia di Moda. «Siete stati tutti molto bravi - ha detto la giornalista -. Rappresentate una bella gioventù che ha idee ed è creativa, non eccessiva. Complimenti a tutti». La Piccinino - chiamata sul palco a più riprese da Salvo La Rosa, che ha condotto la serata della finale -, ha voluto complimentarsi con Fiera Emaia per la «qualità della manifestazione e per essere stata capace di coinvolgere così tanti ragazzi in un processo creativo e di ricerca importante. E poi – ha detto rivolgendosi al primo cittadino di Vittoria, Giuseppe Nicosia – complimenti per questa Città, uno scrigno che trasuda storia, e che ha nei tantissimi giovani che ho incontrato nelle vostre strade, un volto pulito e bello».

«Voglio ringraziare Lady Piccinino – ha detto il sindaco Nicosia -; è stato emozionante non solo accoglierla nella nostra città ma anche ascoltare la sua voce, partecipare dei suoi ricordi e sentire le sue parole. In Sicilia c’è la mafia, ci sono i problemi dell’agricoltura, scontiamo anche l’arretratezza rispetto ad altre parti del Paese ma grazie per le sue parole. Perché la Sicilia non è solo questo. Andremo avanti con coraggio a promuovere la nostra Città, la nostra economia coniugandola con eventi di qualità come questo».

Anche quest’anno il concorso Sicilia di Moda, ha avuto due vincitori. Per la categoria «stilisti indipendenti», la giuria - composta oltre che dal direttore di Koefia anche da Corrado di Filippa (contitolare del marchio Siculamente), Marco Strano (stilista) e Liliana Stimolo (creatrice di gioielli e designer) e dalla madrina Bianca Maria Piccinino -, ha premiato il ragusano Fabrizio Minardo. «E’ il quarto anno che partecipo a questo concorso, ed è un concorso in cui credo perché ne ho sperimentato la serietà nel corso degli anni. La collezione che ho presentato è ispirato a Giovanna D’Arco. Non storia del costume ma personalità: una donna forte che se decide di mettere un bustino lo fa per sua scelta personale, che è artefice del proprio destino».

E’ stata Lucia Carta, presentata dall’Istituto d’Arte «Filippo Figari» di Sassari, per la sezione «scuole», a primeggiare. La sua collezione, legata dal tema imposto dalla giuria alla categoria, «Rivista, Rivalorizzata, Riproposta… e la Moda Rivive», è stata forgiata tenendo come punto fermo la tessitura sarda riutilizzata assieme ai pizzi ed alle tende in linee morbide e con dettagli ed accessori frutto di ricerca e lavoro.
A Lucia Carta è andato anche il premio speciale di Siculamente annunciato da Corrado Di Filippa. Lucia realizzerà per il giovane marchio siciliano, una collezione di scialli che porterà il suo nome di stilista.

Anche in questa edizione, contravvenendo agli impegni iniziali, il direttore di Koefia, Giovanni Di Pasquale ha deciso di offrire uno stage di tre mesi presso la sua accademia, ad entrambi i vincitori, e non solo a quello della categoria «stilisti indipendenti».

Nel corso della serata finale, diretta artisticamente da Toto Clemenza, a cui sono stati ammessi sei stilisti e tre scuole, il racconto per immagini di dieci anni di concorso accompagnato dalla presentazione dell’ultima collezione sposa di Marco Strano stilista di Catania, vincitore di Sicilia di Moda 2003: una sposa alternativa, classicamente moderna, in cui la cura del dettaglio è un «must» . «Da Vittoria ho preso lo slancio per aprire il mio atelier – ha detto Strano -; calcare nuovamente questa passerella è come ritornare a casa, in una grande famiglia».

L’evento è stato aperto da un altro dei vincitori del passato, lo stilista Salvo Presti che sulle note di «Donatella» la celeberrima canzone della Rettore e da «Twist in my sobriety» di Tanita Tikaram jha fatto sfilare 10 abiti della collezione primavera/estate ed autunno/inverno; una donna sbarazzina e brillante, ma anche forte e maliziosamente di classe.