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VITTORIA - 26/02/2012
Attualità - Chiude la X edizione del concorso di Sicilia Moda

Stilisti di tutte le scuole in passerella al Pala Emaia

Bianca Maria Piccinino madrina d’eccezione
Foto CorrierediRagusa.it

Tutto pronto per le due sfilate che chiuderanno l’edizione 2012 di Kamò, il Salone della Casa, della Moda e della Sposa, protagonista a Vittoria da Domenica 19 Febbraio con una madrina d’eccezione: Bianca Maria Piccinino, storica giornalista della Rai e voce raffinata della Moda nel mondo.

Da stamani al Pala Emaia, la registrazione di tutti gli stilisti e le scuole che consegneranno alla valutazione della giuria i modelli realizzati. Le scuole si sono dedicate al tema «Rivista, Rivalorizzata, Riproposta… e la Moda Rivive» mentre ai giovani stilisti «indipendenti» non è stato affidato un tema.

La giuria, guidata da Giovanni Di Pasquale direttore di Koefia, Accademia internazionale d’Alta Moda e d’Arte del Costume, di Roma, accompagnata dal giudizio di Bianca Maria Piccinino, Giovanni Salvaggio (contitolare di Siculamente), Liliana Stimolo (creatrice di gioielli e designer) e Marco Strano (stilista) valuterà la sartorialità dei modelli prima di verificarne la vestibilità in passerella. La sfilata di «semifinale», la cui partecipazione è aperta al pubblico inizierà alle 11,30. Al termine della sfilata tecnica verranno decretate le tre scuole ed i tre stilisti che si contenderanno la vittoria finale nel corso della sfilata in programma alle 20.

L’evento, la cui direzione artistica è di Toto Clemenza, sarà condotto da Salvo La Rosa. In passerella oltre che le creazioni dei finalisti, sfileranno anche le collezioni degli stilisti Salvo Presti e Marco Strano, ospiti di Sicilia di Moda 2012. Al termine del contest verranno decretati i vincitori.

«Nell’evoluzione del Concorso – spiega il professore Di Pasquale direttore di Koefia e presidente di giuria - è cambiata la partecipazione anche in termini di professionalità di base. Sono stati gli stessi stilisti partecipanti, a crescere la qualità del progetto. E parimenti sono cresciute anche le scuole: nell’ultime due edizioni ho visto cose molto belle, frutto di ricerca con buone proporzioni, gusto e buone selezioni». La Moda oggi com’è? «E’ un diktat comune, mi spiego: una scelta vale sia per le sfilate di Parigi, sia di Hong Kong ma anche di Roma o Vittoria. Non esiste la ‘provincia’ come una volta. La moda oggi è talmente aperta, non lo era trent’anni fa quanto la provincia si vedeva molto. Nella media, tolte Parigi e Londra, ciò che si vede è un pret-a-porter diffuso e massificato che lo rende la moda, se così può essere definita, prodotto unico e fa sentire la gente meno lontana».

«Con queste sfilate chiudiamo un’edizione in cui si è segnato un passaggio di testimone tra il management di Fiera Emaia commissariale ed il nuovo consiglio di amministrazione – commenta il presidente Giovanni Denaro -. Non abbiamo perso nemmeno un secondo, stiamo intraprendendo un percorso che ci renda ancora più vicini alle imprese, alle loro esigenze, alle necessità delle filiere, qualunque esse siano».