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VITTORIA - 26/02/2012
Attualità - La Cna vittoriese chiama in causa la deputazione iblea

Il caso dell’artigiano vittoriese indebitato e il «silenzio dei deputati»

Dopo avere scritto la lettera alla Regione e alla Crias e ottenuto il non comment dal governatore, Stracquadanio e Santocono scuotono gli onorevoli Leontini, Minardo, Ammatuna, Ragusa, Digiacomo e Incardona: «Se ci siete battete 6 colpi!»
Foto CorrierediRagusa.it

Il primo a sollevare la crisi dell´artigiano fu Adriano Celentano 31 fa quando predicava e cantava un testo che allora faceva poco scalpore: «Chi non paga le tasse è ingiusto/
questo dice la società/
ora però che son giusto/
sono senza una lira…». Oggi l’artigiano vittoriese è arrabbiato, non canta ma scrive con la mente e la penna di Giorgio Stracquadanio e Giuseppe Santocono (nella foto). Dal silenzio tombale di Palazzo d’Orleans, i due sindacalisti della Cna vittoriesi, trovano lo spunto per la seconda puntata chiamando in causa i 6 deputati ragusani. «Se ci siete battete 6 colpi! –rintuzzano i dirigenti della Cna- Questa provincia esprime sei parlamentari regionali che sicuramente avranno letto i giornali in questi giorni e avranno appreso le difficoltà che sta attraversando un’impresa sana del nostro territorio. E stiamo parlando solo della punta dell´iceberg. Eppure, fino ad oggi, non siamo venuti a conoscenza di un solo loro intervento sulla questione».

Del caso, ripreso da tutta la stampa provinciale, solo due esponenti pubblici hanno risposto: il presidente della Crias Rosario Alescio, che si è auspicato un intervento legislativo regionale per introdurre una norma e altri finanziamenti che prevedano e favoriscano il differimento delle rate che gli artigiani sani non possono pagare; il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia, che ha sollecitto alla Crias e al presidente della Regione di intervenire in favore dell’artigiano.

Per il resto silenzio assoluto. «Cosa stanno facendo ora i nostri deputati regionali? Stanno forse pensando alle scadenze elettorali del 6 e 7 maggio?- si chiedono Santocono e Stracquadanio- Con il dovuto rispetto ci rivolgiamo agli onorevoli Leontini, Minardo, Ammatuna, Ragusa, Digiacomo e Incardona chiedendo loro di svegliarsi perché il territorio, tutto attorno, sta bruciando. Il modello Ragusa, a cominciare dalla fascia trasformata, sta vivendo una crisi senza precedenti. L´impresa artigiana, luogo di integrazione e costruzione delle appartenenze, svolge sempre con più difficoltà il compito per cui è nata. L´artigiano non chiede sussidi, ma attenzione e rispetto. Forse i nostri deputati regionali non sanno come nella piccola impresa sia irrilevante e anacronistico il conflitto fra imprenditore e lavoratore. Che l´embrione del lavoro non abbia alcuna dignità e che se un lavoratore è in difficoltà non importa a nessuno? Avere l´occasione per fare qualcosa di utile, non solo per l´artigiano che ha avuto il coraggio di denunciare il suo stato, ma per centinaia di imprese (come ha detto giustamente il presidente della Crias), crediamo sia un dovere. Vedremo come saranno in grado di muoversi i nostri sei deputati regionali».