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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 296
VITTORIA - 19/02/2012
Attualità - Taglio ufficiale del nastro

Inaugurata a Vittoria la 23ma edizione di Kamò

Tutti gli interventi delle autorità presenti Foto Corrierediragusa.it

Al via con la cerimonia del taglio del nastro (foto), la 23ma edizione di Kamò, salone della Casa, della Moda e della Sposa. Una settimana di eventi, approfondimenti, divertimento e Moda, che si concluderà domenica prossima con la X edizione del concorso nazionale per giovani stilisti, Sicilia di Moda.

Un momento importante per la nuova dirigenza di Fiera Emaia, per ribadire l’importanza delle sinergie istituzionali avviate e per rilanciare nuove prospettive di sviluppo per l’ente fieristico. In quest’ottica, gli interventi dei presidenti di Emaia, Giovanni Denaro e della Camera di Commercio, Sandro Gambuzza che hanno annunciato di avere tracciato un primo bilancio - già lusinghiero - degli ultimi tre anni di collaborazione, fanno emergere importanti sinergie che potrebbero essere attivate con particolare incisività nel corso della ormai prossima edizione di Agrem.

Proprio sull’Agrem ha puntato la sua attenzione anche il sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia; l’appuntamento potrebbe essere la giusta vetrina per «porre dei baluardi a difesa dei prodotti di questo territorio contro l’invasione delle merci del del Mediterraneo anche attraverso la presentazione del marchio unico».

L’attestazione del presidente della Provincia, Franco Antoci, della rilevanza sul piano territoriale e regionale dell’ente fieristico Vittoriese sottolinea un ruolo di spicco della Emaia nel panorama della promozione del territorio. Il presidente del consiglio comunale di Vittoria, Salvatore Di Falco ha voluto esprimere il desiderio che la Fiera Emaia riesca a contenere tutte le potenzialità del territorio ibleo abbracciando i prodotti di eccellenza, dal caciocavallo alla cioccolata, dall’asfalto al marmo per dare una visione di insieme della capacità produttiva della provincia proiettandola nel panorama nazionale ed internazionale.

Di seguito gli interventi di saluto inaugurale.

Giovanni Denaro, presidente Fiera Emaia

«Con emozione e sentendo la responsabilità, consegniamo una fiera con numeri di rispetto, 150 stand, 7.000 metri quadri espositivi ed una settimana ricca di eventi, culturali e di approfondimento ma anche di divertimento e svago. Una settimana che ci porterà fino al concorso nazionale Sicilia di Moda. Un grazie per il lavoro profuso, alla commissario straordinaria, Adele di Rosa ed al direttore Sulsenti per l’impegno e la dedizione con i quali hanno preso per mano anche questo appuntamento fieristico.

Non è un caso che il giorno del mio primo taglio del nastro, io abbia voluto accanto a me il presidente della Camera di Commercio, Sandro Gambuzza. Una fiera che si rispetti non può prescindere da un percorso comune con l’ente camerale, in una costante azione di promozione e coinvolgimento delle imprese a 360 gradi e per 365 giorni l’anno. Lo scopo, ed abbiamo già avuto delle interlocuzioni in questa direzione con il presidente Gambuzza, è di non lasciare nulla di intentato nell’ottica di offrire e garantire nuove opportunità di internazionalizzazione delle nostre imprese ma anche nei processi di incoming, nella definizione di nuove iniziative che possano supportare lo sviluppo ed il confronto tra le piccole e medie imprese.

Faremo tesoro dei rapporti già instaurati dalla passata gestione della Fiera Emaia sotto la presidenza di Salvatore Di Falco e mi riferisco ai protocolli di intesa siglati con Enama, ed Unima e con le partnership avviate con le fiere di Savigliano e Bastia Umbra. Non dimenticheremo le nemmeno le nuove relazioni intrecciate dal direttore Sulsenti, con i territori a noi vicini, Gela e Niscemi. Abbiamo colto, gli importanti segnali di Confindustria con cui è mia intenzione attivare nuove linee di collaborazione fattiva e concreta.

Punteremo sul rilancio di questa struttura, promuovendola e mettendo a frutto tutte le potenzialità che per posizione e per contenuti la Fiera può e deve offrire al territorio. Continueremo nell’opera di riqualificazione avviata con risultati ottimi da chi mi ha preceduto».

Sandro Gambuzza, presidente della Camera di Commercio di Ragusa
«Porto il saluto del consiglio e della giunta camerale. Nei giorni scorsi ci siamo incontrati con il presidente Denaro per esaminare i tre anni di collaborazione appena conclusi, tra la Fiera e la Camera di Commercio, tracciare un primo bilancio e definendo delle linee per il futuro. Linee chiare, non autoreferenziali ma utili al territorio, alle imprese che hanno concreto di incrementare i ricavi. Il numero delle imprese iscritte alla Camera di Commercio di Ragusa è in aumento ma è in caduta libera il valore aggiunto, ovvero il ricavo, il business ed è proprio sul business che dobbiamo puntare. Siamo vicini al sistema globale delle imprese della nostra provincia, tutte, è un nostro dovere. Già a fine marzo con l’Agrem ci stiamo impegnando per promuovere un taglio rivolto al business piuttosto che alla sola «vetrina» comunque importante, Buon lavoro al nuovo consiglio di amministrazione ed all’amico Giovanni Denaro».

Franco Antoci, presidente della Provincia regionale di Ragusa
«Un augurio particolare a Giovanni Denaro che con questa manifestazione inizia la sua missione di presidente della Fiera Emaia. Su di lui ricade l’arduo compito di consolidare ed ampliare l’Emaia, realtà consolidata in ambito non solo provinciale, ma anche regionale. Questa rassegna fieristica si occupa di quanto ruota attorno alla casa, ed è un fiore all’occhiello per tutto il nostro territorio: artigianato, arte, creatività. Non siamo secondi a nessuno. Emaia è una vetrina importante per tutti quelli che con il loro lavoro portano alto il nome della nostra provincia. E’un segno di speranza per il 2012 perché la nostra comunità possa riprendere il cammino di crescita anche attraverso la creatività dei nostri artigiani».

Salvatore Di Falco, presidente del Consiglio comunale di Vittoria
«Mi associo agli auguri di buon lavoro che ho già formulato, al presidente Denaro ed ai consiglieri di amministrazione, Simola e Candiano. Punto cardine per il rilancio della fiera può derivare proprio dall’esperienza già maturata dal presidente Denaro. E’ importante lavorare sulla capacità di intercettare finanziamenti regionali, nazionali e comunitari: nuove risorse potrebbero costituire un grande valore aggiunto per un ulteriore rilancio di questa fiera. Noto e sottolineo l’entusiasmo di Camera di Commercio e della Provincia nei confronti di questa governance segnali che ci fanno sperare nel rinnovamento. Saluto il passato consiglio di amministrazione che ha lavorato con dedizione al mio fianco. Saluto il direttore Sulsenti che quando passa lascia il segno e lascio la platea con una sfida: non sono riuscito a realizzare un sogno, fare una Fiera degli Iblei, un progetto che solo all’apparenza è banale.

Una fiera che nel nostro spazio fieristico contenga tutta l’eccellenza e la capacità produttiva degli Iblei, dal caciocavallo alla cioccolata, dal vino all’olio, all’ortofrutta, dall´asfalto al marmo, un modo reale proiettare l’immagine della nostra provincia all’esterno. Ringrazio il coraggio degli espositori che forse più della politica credono in questa fiera. A loro il saluto affettuoso mio e del consiglio comunale».

Arciprete della Basilica di San Giovanni Battista, Vittoria, Monsignor Giuseppe Calì
«Benedico i locali e tutti coloro che vi operano, cittadini onesti e cristiani ferventi. Alzati e cammina è il richiamo del Vangelo di oggi, un significato che vale per tutti e sempre; essere cristiani, onesti, non presuntuosi, tendere la mano a chi ha bisogno, essere capaci di perdonare. Nessuno di noi può dire di non essere malato, nel senso che la perfezione appartiene solo a Dio. L’uomo può essere costruttore o demolitori della visibilità di Dio sulla Terra che è l’uomo stesso. Dobbiamo essere capaci di condividere, qualunque sia il nostro ruolo. Auguri di buona perseveranza a tutti».

Giuseppe Nicosia, sindaco della Città di Vittoria
E’l’ennesima inaugurazione dell´ennesima rassegna fieristica, con elementi di novità e con grandi eventi di resistenza in momento di recessione e gravissima crisi. L’Emaia, non resiste ma rilancia. Abbiamo vissuto periodi prosperi con Vittoria che era chiamata la città dell’oro verde, con un reddito pro capite tra i più elevati in Italia; erano periodi in cui c’era una economia solida, pioneristica, che traeva grandi risultati da grande lavoro. Oggi questo non c’è più, Vittoria non è più un’isola felice: non siamo su Marte ma in Sicilia, in Italia in una provincia certamente bella, più ricca ed attrezzata delle altre. Siamo in Europa con Stati che falliscono, con la Grecia dove il popolo insorge dopo i paesi del Maghreb.

Anche noi abbiamo vissuto l’insurrezione con il movimento dei Forconi. L’Emaia continua a resistere nel dissolvimento delle altre fiere che le fanno somigliare più agli Ato che a strutture fieristiche. Dobbiamo essere orgogliosi di questa struttura che non si nasconde davanti alle difficoltà. Investire su una fiera è una opportunità ma non ci sono più operatori che a cuor leggero siano in gradi di affrontare impegno economico garantendo la propria presenza in tutte le rassegna fieristiche.

I mass media ci dicono che il 2012 sarà anno di recessione, e il successivo forse in ripresa. Chiedo al nuovo Cda di specializzarsi sempre più, aggredire la concorrenza e scommettere su edizione specialistiche che siano vere ed appetibili occasioni di confronto e promozione. Questa è la prima uscita ufficiale del nuovo Cda, l’occasione per ringraziare il Cda uscente, quello del presidente Di Falco, oggi a capo dell’assemblea cittadina, grazie anche ad un consenso forte maturato al pari dei consiglieri Cugnata e Caruso. Un plauso per il lavoro che hanno svolto all´Emaia.

Il nuovo Cda subisce la falcidie della legge che si applica, ma che commento dicendo che è stupida: riduce da 7 a tre i componenti del Cda ma li fa costare di più di quanto ci costavano tutti prima. Non riduce i costi della politica ma la rappresentatività democratica. E ci sono altri posti ed altri luoghi dove i costi proliferano ed andrebbero tagliati. Per il nuovo Cda un surplus di lavoro: Rocco Candiamo, proposto da Sel, che è la maggiore forza a noi vicina, promuoverà altri collegamenti con la Cna, e le associazioni del mondo produttivo di Vittora. Enzo Simola con un passato da funzionario ed ufficiale della Polizia municipale, assicura concretezza amministrativa e sarà utile per le problematiche del traffico e viabilità con i Vat, una fetta importante dell´intervento amministrativo in città per un servizio che è gestito al momento da Emaia.

Infine la scelta di Denaro, maturata in tempi lunghi per la soddisfazione del lavoro della commissaria Di Rosa e del direttore Sulsenti. Non sentivo l’esigenza di un ricambio immediato. La scelta di Denaro è motivata da una serie di considerazioni: è un amministratore a cui capacità è provata. E’stato presidente del Consorzio Valle dell´Ippari che abbiamo costituito nonostante i soliti cucchi la definivano un carrozzone; poi la Sogevi. Ha portato finanziamenti importanti, dalla videosorveglianza, all’ex ferrotel alla qualificazione dei beni confiscati alla mafia ed altre attività che hanno contribuito al rilancio dell´azione amministrativa. Credo questa esperienza possa travasarsi nella Fiera e poi è una persona leale ed in politica conta anche questo e non per mero calcolo elettorale».

Rivolgendosi poi ai deputati presenti, l’on Roberto Ammatuna e Giuseppe Digiacomo, il sindaco ha dichiarato: «Fate lo sforzo di evitare il commissariamento della Provincia regionale di Ragusa anche se probabilmente si sente da Palermo la lontananza dalla realtà iblea. Viviamo in un momento difficile in cui arriva la notizia dell’apertura ai prodotti del Marocco, avversata ma senza peso dai nostri parlamentari. Sarà un colpo mortale alla nostra economia. Il mercato ortofrutticolo subisce i colpi di un’indagine da cui attendiamo con impazienza gli esiti definitivi del gran lavoro che gli inquirenti hanno compiuto e stanno compiendo, per ridargli la piena operatività.

Ci attendiamo serenità, saggezza e rapidità nelle decisioni che devono salvaguardare e proteggere questa struttura. Nella prossima rassegna fieristica, l’Agrem dovranno essere avviate alcune importanti riflessioni: sarà proprio quello il momento di maggiore risalto, occasione da un lato per vetrine promozionali per le nostre aziende. Occasione, dall’altro, per creare interesse. Spero che per quella data potremo presentarci con marchio di tutela unico dei nostri prodotti che ci protegga rispetto all´invasione dei prodotti del Mediterraneo. potrebbe essere il momento ideale per i primi argini di difesa».