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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1132
VITTORIA - 15/02/2008
Attualità - Vittoria - L’ex direttore dell’azienda municipalizzata

424mila euro di risarcimento
dall´Amiu per Monteforte

La somma sarà sbloccata dopo la sentenza definitiva d’appello Foto Corrierediragusa.it

Salvatore Monteforte, l’ex direttore facente funzioni dell’Amiu, dovrà essere risarcito dall’azienda municipalizzata della somma di 425 mila euro. Cento mila le ha già riscosse a titolo di anticipo, il resto quando il giudice esecutivo sbloccherà la somma pignorata presso il Banco di Sicilia filiale 5. La somma è stata bloccata in attesa della sentenza definitiva della Corte d’Appello di Catania in merito al processo penale che riguardava Salvatore Monteforte, inquisito insieme ad altri 12 vittoriesi per truffa ai danni dell’azienda avvenuta qualche anno fa. Salvatore Monteforte, difeso dagli avvocati Enrico Di Martino e da Enrico Calabrese, è stato assolto con formula piena, ma 4 persone finirono in carcere.

L’indennità maturata risale al periodo 2000/2004, quando Salvatore Monteforte svolgeva le funzioni di direttore senza esserlo e quindi aveva diritto alla retribuzione e a tutte le indennità economiche proprie della mansione dirigenziale che gli facevano svolgere. Indennità che il consiglio d’amministrazione dell’epoca e l’ente Comune, per risparmiare, non gli hanno voluto concedere.

Adesso la vicenda è in dirittura d’arrivo. Monteforte è stato assolto con formula piena e grazie all’effetto della sentenza della Corte d’Appello di Catania del 10 gennaio 2008 avrà diritto a ricevere il residuo della somma spettante.

Un primo acconto di 100 mila euro, come detto, Salvatore Monteforte, lo ha già preso da un anno, gli altri 325 mila dovrebbe riscuoterli fra non molto, appena il giudice dell’esecuzione disporrà l’erogazione della somma bloccata presso il Banco di Sicilia filiale 5 di Vittoria. Dispositivo di sentenza che è arrivato il 10 gennaio scorso. A Monteforte si riconosce il diritto ad avere l’indennità di dirigente per gli anni 2000/2008 ma non il grado giuridico di dirigente, per il quale sarebbero stati necessari altri titoli. Significa che Monteforte, in quiescenza dal 2006, non potrà percepire la pensione di dirigente.

La somma da pagare a Monteforte va ad aggravare il magro bilancio del Comune. Debiti vecchi che risalgono al periodo quando Monteforte svolgeva il ruolo di direttore e non gli si riconosceva giuridicamente la mansione. L’interessato ha avviato un’azione giudiziaria e la querelle è andata avanti per anni, sebbene i legali dell’ex funzionario in passato avessero chiesto la transazione accordandosi sul 65% della somma originariamente accertata. Se l’ente avesse accettato la transazione a quest’ora il Comune avrebbe risparmiato quasi la metà dei soldi da pagare. Ma c’è di più. Per questi ritardi, Monteforte chiederà anche il pagamento degli interessi legali, che dovrebbero ammontare a circa 90 mila euro. Esborso che andrà a pesare sul bilancio della collettività vittoriese.