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VITTORIA - 05/02/2012
Attualità - Il pesante bilancio di una settimana in un ospedale di trincea

Codici rossi al "Guzzardi": salvi mamma e 15enne

La donna ha subito l’asportazione della milza nel reparto di Chirurgia generale. Il primario di Ortopedia Tullio Russo racconta l’odissea della settimana appena trascorsa: «Fuori pericolo la signora 33enne che giunta con diverse fratture e lo scooterista di 15 anni che abbiamo perato la notte di venerdì. Un intero ospedale mobilitato»
Foto CorrierediRagusa.it

Cinque codici «rossi» in 7 giorni in un ospedale come Vittoria mettono a dura provo lo sforzo fisico e psicologico e l’organizzazione di un ospedale come il «Guzzardi» (foto). Un altro grave incidente stradale si è verificato la notte tra venerdì e sabato a Vittoria. Un ragazzo di 15 anni, A.M. che viaggiava a bordo di uno scooter, è rimasto vittima di un sinistro autonomo. E’ stato trasportato al Pronto soccorso in gravi condizioni e subito dopo ricoverato in Ortopedia, dove l’équipe medica diretta dal primario Tullio Russo ha dovuto rimettere in sesto fratture scomposte alla gamba destra e al femore. Dopo gli interventi riusciti in pieno, i medici hanno sciolto la prognosi riservata e giudicato il ragazzo guaribile in 60 giorni. Gran lavoro anche in Chirurgia generale, dove l´équipe del primario Maurizio Carnazza ha proceduto all´asportazione della milza della sfortunata donna.

L’evento della notte scorsa riporta in evidenza l’altro terribile incidente del 31 gennaio in cui sono rimaste vittime la mamma di 33 anni e le figlie di 14, 12 e 3 anni. La sfortunata donna è andata a sbattere contro un muro di cemento armato, probabilmente per il maltempo e per le pessime condizioni in cui vengono tenute le nostre strade. La buona notizia che ci dà il primario dell’Ortopedia, il prof. Tullio Russo, è che la donna non è più in prognosi riservata.

Al Pronto soccorso di Vittoria quella notte di fine gennaio sono arrivati 4 codici «rossi» contemporaneamente. Due stanzette d’emergenza e 4 persone in fin di vita giunte tutte nello stesso tempo. Quattro tac da effettuare nello stesso momento dando priorità a quella più importante, la mamma, A. B., 33 anni, che era alla guida della Renault Clio. La donna presenta 3 fratture scomposte agli arti da operare con urgenza e la milza spappolata da asportare con urgenza. Va in sala operatoria e il reparto di Ortopedia di mobilita. Vengono richiamati anche quelli che erano da poco andati a casa per fine turno.

«E’ stata una notte d’inferno- racconta il professore Tullio Russo - che puoi affrontare solo se mantieni calma e sangue freddo. Tutto l’ospedale s’è messo a disposizione, anche il direttore sanitario Pino Drago ci ha dato manforte organizzando le varie postazioni mediche. Perché un conto è affrontare un’emergenza, un’altra è trovarsi davanti 4 politraumatizzati con più fratture scomposte che lottano contro il tempo per sopravvivere. Rimane adesso la soddisfazione di sapere che le condizioni delle pazienti migliorano grazie all’ottimo lavoro d’équipe che è stato effettuato al Pronto soccorso prima, in Radiologia dopo e all’Ortopedia per finire».


il 15enne sono io...grazie a Dio sono VIVP
30/03/2012 | 19.14.08
Adriano

E alla fine è andato tutto bene! Sono salvo con me anche la mia gamba!E´ andato tutto a buon fine!I dottori e tutto il personale ospedaliero sono stati davvero bravi!


VERDE... il colore della speranza
06/02/2012 | 22.34.48
maria

VERDE…. Il colore della speranza!

Ci sono momenti nella vita in cui bisogna «correre» per arrivare a destinazione!
Una volta lì , nell’attesa, percepisci sguardi sofferenti che si incrociano con delicatezza, e sguardi interrogatori che si evitano per delicatezza , gli sguardi di quei volti che condividono il tuo stesso stato d’animo, dolore e sofferenza. E…ad un certo punto….ti senti dire : « Cosa si sente signora?
Sono gli uomini e le donne dal camice VERDE , quelli che con il sudore in fronte non accennano ad un solo momento di stanchezza, sono quelli che non hanno mai nessuna fretta nel liquidarti per un «avanti un altro», ma che attentamente, scrupolosamente ti studiano, ti rassicurano, ti assistono, ti prestano le prime cure. E… riesci a percepire la loro profonda umanità, professionalità, pazienza , e la forza che questi medici e infermieri dimostrano 24 ore su 24.
Ma quanti sono in verità ?
Pochissimi, e per una risorsa così fondamentale non è solo la qualità che farà la differenza, ma è anche la quantità;
Ma …come faranno?
Loro sono in pochi, ed erano purtroppo tanti, molteplici e innumerevoli i volti che ho incrociato l’altra infinita notte nella sala d’attesa dell’ospedale «Guzzardi» di Vittoria.

Una paziente che temeva di essere un codice rosso.


Per questa volta è andata bene!!!
06/02/2012 | 18.59.23
Paolo Maria

Complimenti al Ps di Vittoria e a tutte le equipe chirurgiche e alla radiologia per gli interventi andati a buon fine.
Ma ci dobbiamo chiedere il perché tutti questi pazienti così gravi vadano a finire in un solo PS senza una gestione corretta delle ambulanze da parte di una centrale operativa che pare senta addosso solo l´incombenza di uno smistamento veloce degli interventi e in seguito non senta nemmeno l´esigenza di seguire gli stessi fino all´arrivo in ps per un corretto iter sanitario.
Su questo intervento inoltre ricordo che sono intervenute 2 ambulanze di base e una con solo infermiere a bordo senza considerare neanche l´ambulanza medicalizzata vicina di Chiaramonte!!
Siamo ancora fermi al vecchio (20 anni almeno) "scoop and run" con cui si gestivano gli interventi negli anni 80.E non si può avere sempre la fortuna di far arrivare vivi i pazienti in ospedale, perché il concetto del "moderno 118" è quello di far iniziare gli interventi sanitari sul luogo dell´incidente e di mandare il paziente nell´ospedale più idoneo possibilmente anche quello meno impegnato.
Esattamente il contrario di ciò che succede adesso, e considerando che il sistema in Provincia di Ragusa è un sistema non perfettamente coperto da ambulanze medicalizzate, la centrale operativa del 118 dovrebbe quantomeno seguire più coscientemente questa tipologia di interventi, perché non è proprio una cosa corretta far rischiare la vita ai nostri cittadini.
Nessuna colpa alla Centrale operativa oberata di lavoro, ma più coscienza per il fatto che, se non riesce a gestire taluni interventi , dovrebbe quantomeno proporre una soluzione..
A mio parere la soluzione migliore dovrebbe essere un piccolo distaccamento della centrale operativa in Provincia di Ragusa, con operatori ragusani in grado di conoscere il territorio e di gestire solo le equipe della provincia! Anche perché sempre più ambulanze senza medico vengono messe sul territorio ,sicuramente per un risparmio in termini economici (vedi l’ambulanza di Comiso da oggi)….
NON POSSIAMO PERMETTERCI DI INVENTARCI L’EMERGENZA PERCHE’ RISCHIAMO SOLO LA VITA DEI CITTADINI


troppi codici rossi nello stesso momento
05/02/2012 | 22.44.10
Biagio

Gentile dott. La Lota, veramente è la terza volta che cerco di scrivere un commento, arrivato ad un certo punto mi si cancela tutto e devo ricominciare daccapo, vedrò di scrivere di meno erientrare nei tempi, volevo dire che mi fa piacere leggere in questo articolo così come in uno precedente da Lei redatto, che forse anche Lei si stia rendendo conto che "oggi" l´accorpamento dei P.S. di Comiso e Vittoria sia un pò pericoloso per l´incolumità dei cittadini.
Avrei tante cose da scrivere ma ho paura che un´altra volta mi si chiude la maschera ed iniziare tutto daccapo.
Quando vuole chiarimenti o approfondimenti sulle tematiche dell´emergenza sanitaria sarò a Sua Disposizione, cordialmente Biagio