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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 810
VITTORIA - 16/01/2012
Attualità - Sanità a Vittoria, i sindacati non mollano la protesta

Sicurezza al "Guzzardi", vertice in Prefettura

Cgil, Cisl e Uil sul piede di guerra per le aggressioni agli infermieri. «Tutti davanti al prefetto Cagliostro, se il silenzio di Gilotta continua pronti alla lotta»
Foto CorrierediRagusa.it

Le criticità esistenti al Pronto soccorso e nel reparto di Pediatria a Vittoria finiscono sul tavolo del prefetto Giovanna Cagliostro (foto). Dopo le aggressioni di «pazienti-impazienti» ai danni di infermieri in prima linea, i sindacalisti Tabbì, Rizza e Rocca, rispettivamente di Cgil, Cisl e Uil, hanno scritto al sindaco di Vittoria e al direttore generale dell’Asp per informarli di avere chiesto un incontro con il prefetto per discutere a Palazzo di Governo l’atavica questione dei carichi di lavoro e della carenza di personale.

«Dopo aver segnalato alla Direzione Generale la problematica con nota del 9 gennaio 2012 ed aver ottenuto come risposta il silenzio, le scriventi organizzazioni sindacali chiedono un incontro urgente, alla presenza del direttore generale dell’ASP di Ragusa, per affrontare la problematica, al fine di salvaguardare gli utenti e garantire normali condizioni di lavoro al personale». Questo il contenuto della nota sindacale inviata al prefetto Cagliostro.

I sindacalisti della «triplice» fanno rilevare che «da diverso tempo gli infermieri del servizio lamentano una grave carenza di personale che, a fronte di una esigenza quantificabile, sulla base dei parametri di legge, in numero di 20 infermieri, ne conta come dotazione n.14, di cui n. 2 unità assenti per gravi problemi di salute. Questo personale, congiuntamente al personale medico, nell’anno 2011, ha fornito all’utenza circa 36.000 prestazioni, numeri decisamente elevati rispetto all’entità del personale in servizio. Gli infermieri in turno (2 unità la mattina, 2 unità il pomeriggio e 2 unità la notte), oltre a dover garantire l’emergenza, devono assicurare una serie di altre prestazioni: dal cosiddetto TRIAGE, presupposto indispensabile per consentire la priorità di accesso alle cure, al servizio di centralino (la notte il servizio ospedaliero è sfornito di personale con tale profilo), ma anche devono operare ed ottemperare alle chiamate del personale reperibile per le urgenze nelle varie unità operative e si potrebbe continuare».

E se dovesse perdurare il silenzio in piazza Igea, nonostante l’informazione al prefetto? «Adotteremo tutte le azioni sindacali e no a garanzia e tutela dei lavoratori dell’Asp». Da ricordare, per dovere di cronaca, che lo stesso problema è stato segnalato nei giorni scorsi dal sindacalista dell’Ugl, nonché infermiere del Pronto soccorso di Vittoria, Franco Rizza. Stessa protesta, identiche minacce sindacali, ovvero pronti a ogni azione di lotta per difendere i diritti del personale ospedaliero e garantire una celere ed efficace accoglienza ai pazienti che si servono dell’ospedale, non sempre, dobbiamo dirlo, «pazienti» e rispettosi delle regole che sono state emanate.


20/01/2012 | 8.48.30
Michele

Ma chi è quel tipaccio dietro il prefetto, con gli occhiali da sole e il registratore, sarà mica un fondamentalista infiltrato in prefettura?