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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 575
VITTORIA - 15/01/2012
Attualità - Minuzioso lavoro storico del dott. Lino Pacca sulla sanità ipparina

Ospedali Vittoria dal 1607 al 2010 secondo Lino Pacca

Com’è cambiata la sanità vittoriese in questi 400 anni di storia. Dicerie sulle assenze dei vertici sanitari alla presentazione avvenuta al teatro comunale, che non sono stati citati nel libro. L’autore Lino Pacca si difende con ironia: «Mi fanno fare la fine dell’agnello mangiato dal lupo come nella favola di Fedro»
Foto CorrierediRagusa.it

«Storia degli Ospedali di Vittoria», lavoro di ricerca storica fatto da Nicolò Pacca, ex ginecologo al «Guzzardi» di Vittoria, oggi pensionato e autore di un’opera meritoria per la città che prima di essere letta ha già suscitato qualche malcontento in alcuni soggetti i cui nomi, pur avendo svolto un ruolo di primaria o di secondaria importanza nella sanità vittoriese, non figurano nelle 390 pagine del volume.

L’opera è stata presentata al teatro di Vittoria, strapieno in platea e nei palchetti, ma con qualche poltrona «riservata» vuota in prima fila, quella del manager Ettore Gilotta, del direttore sanitario Pino Drago, del direttore generale Armando Caruso, del primario di Neurologia Francesco Iemolo, per citarne qualcuno dei più illustri. Gilotta ha inviato a Pacca un telegramma di ringraziamento per l’invito ricevuto il giorno dopo la presentazione. Come detto, assenti pure l’attuale manager Armando Caruso e il primario di Neurologia Francesco Iemolo (problemi di salute), nonché presidente della Fondazione Ospedali di Vittoria, grazie al cui contributo strettamente personale ha permesso la realizzazione dell’opera.

Tredici capitoli, 3 sezioni, 390 pagine e qualche decina di musi lunghi, appunto, tutti quelli non citati, per dimenticanza, «ma non in malafede», precisa l’autore, il dott. Lino Pacca, su questo argomento di poche parole. Qualcuno sostiene che l’ex ginecologo si sia presa una piccola «vendetta» personale, come il piatto che si serve a freddo, per qualche ingiustizia subita quand’era in servizio. «Non è un libro di regime precisa l’interessato- non potevo citare tutti, altrimenti avrei dovuto realizzare un’enciclopedia, ma ho ringraziato tutti in poche righe nella presentazione, per quanto di grande hanno fatto per l’ospedale. Ho dimenticato, per esempio Giovanni Ficicchia e Giovanni Lucifora, che sono stati presidenti, perché durante le ricerche non ho trovato i loro fascicoli. Che devo dire? Ricordo la favola di Fedro, il lupo e l’agnello. L’agnello venne mangiato perché pur bevendo a valle intorpidiva l’acqua al lupo che stava a monte…!».

Piccola appendice che abbiamo citato in rispetto alle dicerie ascoltate dietro le quinte del teatro durante la presentazione di un libro destinato a diventare patrimonio storico e culturale della città: la storia degli ospedali di Vittoria, non solo quello di contrada Celle oggi «Guzzardi», ma tutti gli altri che ci sono stati nei 400 e passa anni di storia della città. Perché il libro? «Perché un pensionato ha tanto tempo e perché a parte un piccolo volume di 30 pagine, nulla è stato scritto sulla sanità e sugli ospedali di Vittoria. E ho trovato un documento interessante, il registro che contiene le deliberazioni della Congregazione di carità non soggette all’approvazione nel periodo 1906-1916, ovvero le spese che la Congregazione destinava all’ospedale. Un documento prezioso che ho donato al Comune perché non vada disperso».
Il libro, scritto in 3 anni (2007/2010) è suddiviso, come si diceva, in 3 sezioni: la prima che va dal 1697 al 1885 ha come protagonista il sacerdote Salvatore La China; la seconda dal 1885 al 1963; la terza dal 1964 al 2010. Quasi tutti gli intervenuti hanno tessuto le lodi dell’ospedale di Vittoria, una struttura che serve più o meno un terzo della provincia, qualcosa come 120 mila abitanti. Un ospedale che ha fatto scuola grazie ai pionieri D’Ambrosio e Pinna, chirurghi di grande fama e a tutti gli altri che l’autore Lino Pacca cita nel suo libro.

A supportare l’opera presentata al teatro, parecchi illustri oratori coordinati dalla giornalista Francesca Cabibbo. Il sindaco Giuseppe Nicosia, la presidente dell’Antea Dora Piccione Morana, il professore Lorenzo Zaccone, il professor Nunzio Zago, l’avvocato Emanuele Giudice, gli ex presidenti dell’ospedale Giuseppe Picci e Giuseppe Morana, l’ex primario di Chirurgia Giuseppe Ferreri. Ha concluso la presentazione l’autore Lino Pacca.

Nella foto sopra, la presentazione del libro al Teatro