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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 527
VITTORIA - 22/12/2011
Attualità - Il fotovoltaico infiamma la festività natalizia

Nicosia, Caruano e Gurrieri rispondono ai loro detrattori

Ma Giovanni Lombardo insiste: «Siamo nel giusto, possiamo dimostrare tutte le opere effettuate»
Foto CorrierediRagusa.it

«Non avrei voluto replicare, ma alle calunnie e diffamazioni poste in essere dai cosiddetti «professionisti degli schizzi di fango» non si può sorvolare». Così il sindaco Giuseppe Nicosia nel corso della conferenza stampa per spiegare la posizione dell’amministrazione comunale sulla vicenda del fotovoltaico che il Movimento territoriale di Francesco Aiello e Giovanni Lombardo hanno portato alla ribalta definendola il «business del fotovoltaico ipparino». Con il sindaco, anche il consigliere comunale Gianni Caruano (nella foto) che ha la delega al fotovoltaico e che ha precisato che «per le opere di compensazione esiste un regolamento e che tutto viene fatto nel rispetto della norma che regola tale settore».

E siccome chi ha sollevato il problema ha chiamato in causa anche l’assessorato alla Trasparenza, non poteva mancare la risposta di Piero Gurrieri al Movimento territoriale e ai dubbi di Nello Dieli, segretario di Fli. «Provo disagio – ha detto Gurrieri – per queste modalità di porre la che ritengo estranea ad una corretta dialettica democratica, in quanto non mi pare assolutamente corretto eticamente e politicamente segnalare all´opinione pubblica condotte di singoli funzionari o imprese asseritamente illegittime o addirittura illecite, per poi rimandare all´esame della documentazione l´opportunità "qualora ne sussistano gli estremi" di segnalare i fatti alla magistratura».

L’assessore Gurrieri non si sottrae a rendere noto il suo parere. «In ordine alle perplessità e alle accuse lanciate dalle opposizioni – dice- e segnatamente per la parte di esse che attiene alla correttezza del procedimento - ad un primo esame mi pare che la struttura burocratica abbia applicato le disposizioni recate in quella delibera dalla cui disciplina non era certo possibile discostarsi. In particolare, riguardo le modalità di affidamento delle misure di compensazione stabilite a beneficio del Comune in sede di conferenza dei servizi, dalla disciplina vigente non pare desumersi alcun obbligo sulla ditta autorizzata di ricorrere ad una formale procedura di appalto né detta procedura è contemplata dalla delibera giuntale indicata».

In merito alle accuse sul ripristino dell’impianto in caso di dismissione dell’attività, Gurrieri afferma che «esistono precise garanzie al punto 5c della delibera 248/2010. Ho comunque chiesto con una mia nota alcuni chiarimenti tecnici ai dirigenti preposti e sono certo che le risposte che essi forniranno saranno tali da sgombrare il campo da ogni allusione a comportamenti illegittimi e censurabili che sarebbe bene fossero puntualmente dimostrati prima che annunciati pubblicamente, rischiando in questo modo di determinare un rilevantissimo danno di immagine tanto per l´amministrazione, quanto soprattutto per le imprese a diverso titolo interessate, comunque terze rispetto ad un procedimento alla cui disciplina di base non hanno certo concorso».

Lombardo e Aiello rincarano la dose elencando tutte le opere effettuate dalla ditta Gama, in totale 10. «Rimaniamo assolutamente sereni di fronte alle scomposte minacce di azioni legali paventate dal sindaco, dall’amministratore unico della GAMA S.r.l. e da chiunque altro, serenità che ci viene dall’enunciazione, documentata e documentabile, della verità e dalla certezza di combattere una battaglia giusta nell’interesse del territorio».


Prova
14/10/2013 | 16.37.10
Massimiliano

Prova