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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1434
VITTORIA - 20/12/2011
Attualità - Il questore Filippo Barboso ufficializza il trasferimento

Amarù è il nuovo commissario di Polizia di Vittoria

Il neo vice questore è vittoriese, ha lavorato al commissariato di Gela, a Vittoria dal ’97 al 2003 ed è stato commissario a Comiso dal 2007 al 2011
Foto CorrierediRagusa.it

Rosario Amarù (foto), 43 anni, vittoriese, è il nuovo dirigente del Commissariato di Vittoria. Ritorna nella sua città natale dopo avere diretto l’ufficio di Polizia di Comiso e sostituisce Alfonso Capraro, chiamato a dirigere l’ufficio immigrati presso la Questura di Ragusa. Fino a quando non sarà nominato un nuovo commissario nella città casmenea, Amarù rimane ad interim anche a Comiso.
Lo spostamento di dirigenti era stato già deciso da diversi mesi, ma solo ora il questore Filippo Barboso ha ufficializzato il trasferimento di Amarù.

Nella carriera di Rosario Amarù c’è una parentesi nella Polizia stradale e una lunga attività di polizia giudiziaria a Vittoria dal 1997 al 2003, con l’allora vice questore Marcello Guglielmino, in quelli che furono gli ultimi 4 anni «caldi» della città che si conclusero con la strage del 2 gennaio 1999. Fra Vittoria e Comiso, oltre al corso di specializzazione di qualche anno effettuato a Roma, c’è anche l’esperienza gelese, l’altra città-frontiera per quanto riguarda la criminalità organizzata.

Amarù lavora in silenzio e far parlare i fatti. Nel suo curriculum ci sono le splendide operazioni di contrasto alla droga a Comiso. Il 28 novembre scorso, dopo avere effettuato alcuni arresti importanti, in un’azione congiunta svolta con la Squadra mobile di Ragusa, assestò il colpo definitivo con il sequestro di 70 chili di marijuana nel bunker del vivaio di Antonio Mauceri, che nella circostanza è stato arrestato. Ma oltre alla droga, il commissariato comisano ha prestato molta attenzione al fenomeno delle rapine. Il gruppo dei 4 catanesi che aveva preso di mira la città comisana ha concluso le scorribande ragusane in carcere: due di questi vennero arrestati in flagranza di reato nel 2009.

Come vive questo momento il neo vice questore aggiunto dopo avere varcato la stanza più importante del commissariato di via Loi, nella sua città? «Un po’ di emozione e un grande senso di responsabilità. Ho tanta voglia di fare bene, perché non posso fallire in territorio che conosco molto bene per quello che ho fatto in passato. Ritrovo tanti colleghi con qualche anno in più di servizio ma anche giovani poliziotti ben motivati per raggiungere risultati eccellenti, dare serenità alla città e servire bene la Polizia e lo Stato».