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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:10 - Lettori online 955
VITTORIA - 04/12/2011
Attualità - Presentato al Comune il progetto realizzato dall’Asi

Asi, dopo Ragusa e Modica sarà realizzato a Vittoria il Terzo Polo industriale ipparino

Il presidente Rosario Alescio e il direttore Franco Poidomani hanno spiegato la consistenza del progetto e le ricadute benefiche sul territorio che avrà aeroporto e autoporto
Foto CorrierediRagusa.it

Il Terzo polo industriale è cosa fatta, il cosiddetto polo «ipparino», che comprende i comuni di Vittoria, Comiso, Acate, Chiaramonte Gulfi e Santa Croce. E’ stato presentato in conferenza stampa a palazzo Iacono dal presidente del consorzio Rosario Alescio e dal direttore Franco Poidomani, alla presenza del padrone di casa Giuseppe Nicosia, dei rappresentanti dei comuni di Comiso (Rosario Schembari), Acate (Giovanni Caruso) e Santa Croce (Giovanni Agnello), i deputati Pippo Digiacomo e Roberto Ammatuna. Presenti anche gli esponenti di Cna e Ascom. Gli altri deputati erano assenti per loro impegni istituzionali.

Vent’anni fa il progetto è stato pensato, anche su spinta dell’ex componente dell’Asi Ubaldo Balloni, all’alba del 2012 il progetto vedrà la luce, perché quello della «prima area satellite» aprirà le buste per il bando il prossimo 19 dicembre. Un pugno allo stomaco a chi vorrebbe fare di tutte le Asi della Regione un fascio. Quella di Ragusa funziona e lavora bene, seguendo le buone direttrice lasciate dai consigli precedenti. Osservazione sviluppata senza peli sulla lingua dal parlamentare Pippo Digiacomo, che alla Regione fa parte della stessa maggioranza che vorrebbe cancellare le Asi isolane per inefficienza. Difende l’Asi di Ragusa, Digiacomo, «ma non posso sottacere- dice- che ci sono Asi (Caltanissetta) dei veri e propri carrozzoni, dove il numero dei componenti del Cda (40) è superiori a quelli dei capannoni (25). Complimenti, dunque all’Asi di Ragusa, che in poco tempo ha trasformato in progetti una montagna di chiacchiere».

In che cosa consiste questo tanto atteso Polo? E quali benefici avrà il territorio? Lo hanno spiegano molto bene nei dettagli prima il presidente Alescio e poi il direttore Poidomani. Si tratta di 3 aree satellite. La prima, quella di Santa Croce, 10 ettari, spesa 2 milioni di euro attinta dai Fondi ex Insicem. La busta per la gara si aprirà il 19 dicembre prossimo. La seconda area riguarda Vittoria, 13 ettari, 2 milioni di spesa sempre dai Fondi ex Insicem, ma l’apertura della busta sarà a cura dell’Urega. Per questa i tempi sono più lunghi, si pensa al primo trimestre del 2012. La terza area è quella di Chiaramonte Gulfi, altri 10 ettari circa e 2 milioni di spesa dai Fondi ex Insicem. Per il comune montano i tempi di attesa sono ancora più lunghi. Nel cuore di queste 3 aree nascerà un polmone ricco di vitalità pulsante, il «Polo primario ipparino» incastonato nei pressi del costruendo autoporto e aeroporto. Sarebbe previsto un centro direzionale ricco di grossi insediamenti industriali e di trasformazione.

Pensiamolo cosa sarà finito accanto allo scalo aeroportuale e all’autoporto. «Una grande opportunità per imprese locali e di fuori che vorranno sviluppare in questa zona. Penso alla realtà maltese che programma grossi insediamenti. Sono onorato per gli impegni assunti. In poco tempo abbiamo sbloccato progetti fermi da tanti anni. L’Asi di Ragusa non è un carrozzone, lavora, risolve i problemi e ha il bilancio in attivo. Chiedo alla classe politica che ci dia una mano a sconfiggere la burocrazia, la vera causa dei tanti mali che affliggono lo sviluppo e l’economia dell’isola».

A margine di questa realtà, è significativa la nota del deputato Carmelo Incardona: «Mentre il presidente Alescio e chi lo collabora nella gestione del Consorzio continuano a lavorare per il bene dell´economia iblea, a Palermo si pensa alla soppressione delle Asi per sostituirle con un altro ente regionale, vale a dire un futuro altro carrozzone a vantaggio di pochi che, con ogni probabilità, renderà inutile il lavoro fatto fino a questo momento, se non nel ricordo».

Nella foto in alto, da sinistra Poidomani, Digiacomo, Ammatuna, NIcosia, Alescio, Agnello


bah...
04/12/2011 | 12.32.44
giovanni

ma non dovevano scioglierlo l´Asi?
non era forse un carrozzone mangiasoldi?
bah...!