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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 837
VITTORIA - 25/11/2011
Attualità - Svolta a Fanello, cancelli chiusi per chi non paga

Mercato ortofrutticolo chiuso ai «tappisti». Scattano provvedimenti antitruffa per commercianti insolventi

Su segnalazione dei commissionari individuati due operatori che non hanno onorato gli impegni economici
Foto CorrierediRagusa.it

Vietato l’accesso al mercato ortofrutticolo (foto) ai commercianti «tappisti». Le maniere dure cominciano a dare primi frutti. La decisione dell’amministrazione comunale è scaturita dalle precise segnalazioni dei commissionari ortofrutticoli del mercato. Due operatori che prima avevano libero accesso, adesso non potranno entrare nella struttura marcatale. Primo atto la sospensione, secondo la revoca del pass la cui decisione sarà sottoposta alla commissione di mercato.

«Questo perché – spiega il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia – nei confronti dei due operatori sono stati rilevati infrazioni e debiti insoluti; sospensione dei pass in linea con una mia precedente ordinanza anti truffe emanata ad inizio estate 2011, con la quale ho inteso attivare meccanismi di tutela sia dell’intera struttura mercatale, che dei singoli commissionari e degli agricoltori che conferiscono a Fanello la loro produzione».

Sono i primi segnali concreti a seguito delle attenzioni rivolte alla struttura di Fanello. Recentemente ci sono state riunioni di maggioranza per prendere decisioni importanti a cominciare dalla revoca delle licenze non in regola, dall’assegnazione di nuovi box con i criteri previsti dal regolamento, alla doppia attività che ancora qualcuno continua a esercitare. Le dichiarazioni del sindaco confermano questa tendenza.

«Tale ordinanza- dice ancora Nicosia- ha, infatti, consentito l’avvio di accertamenti anche in ordine alle attività di mercato nel loro complesso e al rispetto delle regole. La sospensione dei due pass ai due operatori è un segnale che va dato a protezione non solo del mercato, ma dell’intera economia cittadina ed a contrasto di chi opera scorrettamente, producendo quei famigerati tappi che tanto male hanno fatto e continuano a fare al mercato».

Se alle parole seguiranno i fatti, è probabile che venga rivisto a breve anche il regolamento di mercato che l’assessore alla Trasparenza Piero Gurrieri ha definito «antemarcia», datato 1971 e non più idoneo a soddisfare le nuove regole che il mercato impone oggi. Ecco perché c’è nervosismo nell’ambiente, comprensibile nel momento in cui si toccano posizioni e comportamenti trentennali radicati nel tempo e nei modi di fare.