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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 613
VITTORIA - 12/11/2011
Attualità - Presentato all’Emaia il libro-inchiesta sugli sperperi della Regione

Sprechi in Sicilia ne «La Zavorra» di Lauria e Del Mercato

I giornalisti de «la Repubblica» hanno parlato di alcuni casi eclatanti su come il governo regionale sperpera i soldi in questo momento di grave crisi economica
Foto CorrierediRagusa.it

«La Zavorra, sprechi e privilegi nello Stato libero di Sicilia», edito La Terza. E’ la fatica letteraria di Emanuele Lauria ed Enrico Del Mercato (nella foto da sinistra), giornalisti de «la Repubblica», presentata a Vittoria nel contesto della 45. Campionaria Emaia. Uno spaccato della Sicilia libera di «sprecare» il patrimonio in maniera scriteriata. Per arrivare al risultato economico che è sotto gli occhi di tutti.

L’ex parlamentare regionale del Pci Giorgio Chessari, ha lanciato la proposta di istituire un gruppo di lavoro, un comitato per promuovere un’azione legislativa di modifica allo Statuto della Regione Siciliana. E lo ha fatto proprio al termine dell’incontro con Emanuele Lauria ed Enrico del Mercato.

Il dibattito è stato moderato da Giada Drocker, responsabile dell’Ufficio stampa della Fiera Emaia di Vittoria. Presente il sindaco Giuseppe Nicosia, che ha detto: «Reagire ai tagli ai nostri bilanci ed ai nostri servizi cercando di costruire un comitato che possa lavorare su una proposta legislativa per mettere la nostra Regione almeno in linea con le altre Regioni italiane, mi sembra una buona risposta agli sprechi ed ai privilegi alcuni dei quali sono raccontati in modo crudo ed efficace proprio da Lauria e del Mercato». Il libro di Lauria e Del Mercato è una analisi cruda ed impietosa degli sprechi della Regione siciliana fatta attraverso atti e circostanze, ricostruiti storicamente e pubblicati sotto forma di inchiesta giornalistica.

Gli autori affermano che «un calcolo complessivo degli sprechi della Regione è praticamente impossibile farlo. Troppi dipendenti arrivati ad ondate elettorali, e che in altrettante ondate elettorali vengono confermati piuttosto che stabilizzati o indirizzati da un ramo all’altro. Ma anche le imprese, che avviano la loro attività per poi essere assorbite dalla Regione: per intenderci ci sono anche gli abiti da uomo prodotti dalla Regione che vengono venduti fino alla metà degli anni 80 in giro per l’Italia, ma anche due orche che vennero acquistate per 400 milioni di vecchie lire per essere collocate in un parco acquatico di cui si prevedeva la realizzazione a Sciacca. Vennero dirottate in Irlanda, non sapevano dove metterle. E sono guasti e debiti che paghiamo ancora».

Fra i casi più importanti citati nel libro, quello di Felice Crosta, «Il super pensionato della Regione ad oltre 1.350 euro al mese, che con una recente disposizione della Corte dei Conti ha avuto un taglio del cinquanta per cento della sua pensione da 500.000 euro l’anno. Mentre la Regione cercava di fare quadrare i conti, tagliando servizi e trasferimenti, pagava invece gli arretrati a Crosta, per un milione e mezzo di euro. Ma ci sono anche due lavoratori regionali al giorno che, da settembre, si prepensionano sfruttando le possibilità offerte dalla legge 104, per assistere i loro genitori. Un esercito di pensionati quarantenni mentre i giovani non sanno se e quando potranno andare in pensione». E la disparità, la diseguaglianza prodotta dai privilegi è stato per molti versi il tema attorno al quale si è sviluppato il dibattito, condotto da Giada Drocker, responsabile dell’Ufficio stampa della Fiera Emaia di Vittoria. Un forte contributo al convegno-dibattito, è stato dato dal segretario provinciale dell’Assostampa Gianni Molè, dal commissario straordinario dell’Emaia Adele Di Rosa, dal presidente del Consiglio comunale Salvatore Di Falco e dall’ex deputato Giorgio Chessari, che si è dichiarato pronto a fare qualcosa per la modifica dello Statuto siciliano.