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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 1102
VITTORIA - 10/11/2011
Attualità - Il prodotto è stato presentato alla Fiera Emaia dalla Autenticity code srl

Anticontraffazione. Con "èOriginalefood", basta un sms per scoprire se il pomodorino è contraffatto

Attraverso un codice nella confezione si scopre se è made in Italy. In caso di prodotto contraffatto, il consumatore denuncia. Il colonnello Fallica: «Purtroppo per questo reato non esiste il carcere se non c’è l’associazione per delinquere»
Foto CorrierediRagusa.it

Non importa cosa contiene la confezione, conta l’etichetta: rigorosamente Made in Italy, e il business è sicuro. Per la filiera truffaldina, non certamente per il consumatore finale. La premessa doverosa per dire ciò che è emerso nel corso del convegno che si è svolto nella sala convegni della cittadella fieristica Emaia, organizzato dall’assessorato allo Sviluppo economico e da partner come l’Authenticy code srl, società di Trapani che ha messo sul mercato un nuovo ed efficace sistema anticontraffazione dei prodotti agroalimentari: «èOriginale food».

La responsabile della società Authenticity, Rosalia D’Ali, ha spiegato in che cosa consiste il nuovo metodo. «Il produttore che aderisce al nuovo modello preventivo, confeziona il prodotto etichettato da un codice. Il consumatore acquista il prodotto, digita il codice visibile nella confezione e invia un sms a un numero della rete: in breve tempo riceve la risposta e sa se il prodotto agroalimentare acquistato è italiano oppure taroccato. In alternativa può verificare direttamente sul web. Se il prodotto è truccato si può recare presso la Guardia di finanza o altre forze dell’ordine e denunciare la truffa subita». Giovanni Denaro, consigliere comunale è rimasto tanto entusiasta del progetto che ha dichiarato ufficialmente di volerlo «adottare» per inserirlo nella contesto del marchio di qualità.

A parlare di contraffazione e dell’èoriginale food, i padroni di casa, sindaco Giuseppe Nicosia e assessore Rosario Lo Monaco, il vice presidente della Camera di Commercio Angelo Chessari, la professoressa Tatiana Azzalin dell’Università La Sapienza di Roma, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Francesco Fallica, la responsabile Authenticty code Rosalia D’Alì.

Particolarmente sentito e partecipato, il convegno organizzato dall’assessorato Sviluppo economico del Comune di Vittoria in collaborazione con Camera di Commercio di Ragusa, Fiera Emaia e dal marchio «èoriginale food» sul tema della contraffazione agroalimentare.

Naturalmente, sala piena, perché l’agroalimentare tira. E rispetto alla contraffazione dell’abbigliamento o di altri prodotti, è molto delicato. Il consumatore acquistanto alimentari taroccati viene gabbato due volte: la tasca e la salute. Passi per un capo d’abbigliamento o un paio di scarpe con la finta griffe, ci va di mezzo solo qualche banconota da 100 euro, ma con la salute i guasti sono enormi.

D’accordo il sindaco Nicosia: «Il «codice di autenticità», potrebbe essere uno dei sistemi da porre in essere per garantire le eccellenze produttive in attesa di un marchio commerciale di ampia gamma». E anche l’assessore Rosario Lo Monaco ha rimarcato il fatto che l’iniziativa risponde alla grande richiesta di tutela dei prodotti, proporzionale purtroppo al fenomeno della contraffazione in costante crescita.

Il vicepresidente della Camera di Commercio di Ragusa, Angelo Chessari: «Per quanto riguarda il tema specifico, vorrei solo ricordare che il business illegale della contraffazione provoca in Italia, ogni anno, una perdita di 200.000 posti di lavoro».

Ha introdotto la tematica l’intervento della professoressa Tatiana Azzalin, dell’Università La Sapienza di Roma, esperta nel campo della contraffazione nel settore agroalimentare. «Una delle azioni più importanti è quella dell’autenticazione. Abbiamo la possibilità di mettere a disposizione uno show room alle aziende ed ai produttori che possono avere informazioni frontalmente ma anche via internet o telefonicamente. Nei sistemi analizzati e ritenuti validi, rientra anche Authenticity code. Quali sono i requisiti di un sistema anticontraffazione? Che sia verificabile, non rigenerabile, non duplicabile e sicuro da eventuali manomissioni. Il laboratorio ha un sito web dedicato, www.techalab.it su cui chiunque può trovare informazioni».

Il colonnello Francesco Fallica ha sottolineato il ruolo delle Fiamme gialle: «La nostra strutturazione in porti, aeroporti e linee di confine oltre alla diffusione capillare territoriale garantisce, nel settore del contrasto alla contraffazione, presenza ed azione. I tempi e le modalità però sono cambiati: fino a qualche anno fa producevamo contraffazione, ora invece ne siamo vittima, ed anche noi abbiamo cambiato modo di approcciarci al problema. Abbiamo un nucleo speciale di tutela dei mercati, siamo presenti anche in Cina con un ufficiale che opera da Shangai ma servono provvedimenti diversi». Fallica constata che
Si allega foto: da sinistra: Tatiana Azzalin, Rosalia D’Alì, Giuseppe Nicosia, Francesco Fallica, Rosario Lo Monaco, e Angelo Chessari