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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 634
VITTORIA - 07/11/2011
Attualità - Non ce l’ha fatta il medico vittoriese colto da malore sul posto di lavoro è deceduto a Catania

Il radiologo Enzo Di Geronimo è morto per emorragia

L’annuncio dato dal collega di reparto Gaetano Gibilisco. Aveva 60 anni, un professionista serio, stimato, disponibile e ben voluto. Stava scrivendo un referto quando s’è accasciato sul tavolo di lavoro. La famiglia autorizza la donazione degli organi. Nell’ospedale monta la rabbia per la mala organizzazione sanitaria
Foto CorrierediRagusa.it

Ha lottato per 3 giorni e 3 notti in una stanza del «Cannizzaro» di Catania, dove era stato trasferito in elisoccorso, ma non ce l’ha fatta. Il dottor Enzo Di Geronimo (foto), 60 anni, radiologo, responsabile della struttura semplice della tac del «Guzzardi» di Vittoria è deceduto qualche minuto fa. La notizia arriva dal suo collega di reparto, il dott. Gaetano Gibilisco: «Enzo non è più tra noi, continua a vivere in noi». Tra poco inizierà la procedura per l’espianto degli organi.

Enzo è morto sul posto di lavoro, giovedì pomeriggio della scorsa settimana. Stava scrivendo il referto di una tac, s’è accasciato sul tavolo, è stato soccorso dai colleghi, ma la situazione, apparsa subito disperata, ha consigliato il trasferimento a Catania. Emorragia cerebrale non operabile, questo il primo bollettino medico, di quelle che non danno scampo e non soggette a miracoli della scienza né del Padreterno. «Potrà vivere qualche giorno- ha riferito con commozione al telefono da Catania il primario di Radiologia Umberto Copani- ma Enzo non ce la potrà fare»

Enzo Di Geronimo, prima che un professionista serio, stimato, sempre disponibile e ben voluto da tutti, era una perla d’uomo. Amava il suo lavoro, anche se prossimo alla pensione, e come tutti i medici del «Guzzardi» soffriva in silenzio per i troppi carichi di lavoro. Stava per cambiare struttura, gli avevano offerto un contratto presso la Clinica del Mediterraneo, me l’aveva confessato 6 giorni prima del dramma, l’ultima volta che ci siamo incontrati. Non ha avuto il tempo di dire sì. I funerali di Enzo Digeronimo, si svolgeranno mercoledì 9 novembre.

La cronaca dell’evento luttuoso lascia adesso il posto allo scoramento e alla riflessione. Un mese prima della morte di Di Geronimo, un altro medico dell’Ortopedia è stato colto da ictus ischemico, il dott. Ignazio Parisi. Mentre lavorava. Ha visto la morte con gli occhi, non tornerà efficiente come prima, ma si è ripreso. In un mese due episodi gravissimi che hanno colpito la sanità vittoriese; l’aria che in questo momento si respira nell’ambiente è molto pesante. Nessun medico o parasanitario è disposto a parlare, perché nessuno vuole andare incontro a provvedimenti disciplinari, però la rabbia che s’avverte ascoltando gli interessati dei vari reparti dell’ospedale «Guzzardi» è enorme.

Carichi di lavoro e organizzazione sanitaria sono da rivedere
«Qui non siamo in presenza di malasanità- fanno capire i medici e parasanitari all’unisono, ma di mala organizzazione sanitaria. Due casi in un mese, due medici colpiti nell’esercizio del proprio lavoro sono troppi da sopportare. Troppi turni, tanto lavoro, poche risorse e maldistribuite. Hanno chiuso il pronto soccorso di Comiso, il 118 viene a scaricare tutto a Vittoria, ma il personale di quella struttura non viene trasferito. Il risultato finale è che ci sono medici che non riposano giorno e notte e altri che non fanno niente. A Ragusa e a Modica non c’è la mole di lavoro che abbiamo a Vittoria. Due medici sono stati colpiti da ictus ed emorragia cerebrale sul posto di lavoro, uno è morto: siamo più o meno alla roulette russa. Chi deve prendere provvedimenti in tal senso?».

Chi ha buona memoria potrà confermare che è da mesi che abbiamo sollevato il problema dei turni massacranti all’ospedale di Vittoria, della gran mole di lavoro rispetto agli altri nosocomi della provincia. Il malessere denunciato prima dell’estate in Pediatria ora si estende a macchia di leopardo presso tutta la struttura sanitaria. L’altro reparto di frontiera che sta scoppiando è proprio il Pronto soccorso. Interventi di normale amministrazione, gli anziani ricoverati d’urgenza, risse, ferimenti e stato di ebbrezza di tunisini e romeni, incidenti stradali, la scarsa sensibilità e tolleranza dell’utenza vittoriese in generale. C’è qualcuno in grado di spiegare che Vittoria, rispetto al resto del mondo, ha bisogno di un’attenzione particolare in termini di distribuzione di mezzi e di risorse sanitarie?


ciao enzo
09/11/2011 | 15.45.57
saro

dopo di che, un saluto al caro Enzo, professionista esemplare e sempre disponibile per tutti


commento allucinante
09/11/2011 | 14.54.45
saro

da non credere!
Che elementi hai per dire "non penso che lo stress...", cosa ne sai di quello che uno stress da lavoro gravoso, protratto nel tempo può causare nell´apparato cardiocircolatorio? Lo stress può causare questo ed altro, purtroppo.
Probabilmente non sai che ci sono reparti in cui, a causa della carenza di organico, i medici, oltre al normale orario di lavoro, devono assicurare 16 turni mensili di reperibilità, a fronte di un massimo contrattuale di 10 (sai che significa reperibilità? La notte è giorno)
Probabilmente non sai che sempre gli stessi medici, a causa della carenza di personale, hanno accumulato centinaia di giorni di ferie, che non possono prendere, per non lasciare scoperto il reparto.
Probabilmente non sai che Ignazio Parisi lavora proprio nel reparto di Ortopedia di Vittoria dove si verificano questi carichi, dove i medici accumulano tanto lavoro, tanta reperibilità, tante responsabilità (e denunce facili) e poche ferie, e mi vieni a dire "non penso che lo stress.."?
Probabilmente non sai che ci sono concorsi già espletati, con graduatorie e nominativi di medici pronti, ma che l´ASP non firma i decreti di assunzione per puro risparmio...sulla pelle dell´utenza
Probabilmente non sai tante cose, per cui non esprimere commenti allucinanti..."i medici guadagnano bene"...per cosa, per crepare sul posto di lavoro? Ma che ne sai!
Tutti possono aver bisogno dei medici, il giormo in cui dovesse capitare a te (se vuoi, toccati), spera che chi ti prende in carico sia lucido di mente e corpo, e non sfinito da turni usuranti, perchè l´azienda deve risparmiare.
E allora, se te la vuoi prendere con quelcuno, prenditela con chi risparmia sulla tua salute e costringe i medici ad un lavoro STRESSANTE!


medici stressati
07/11/2011 | 23.36.31
sasa

Non penso che la causa scatenante il malore dei 2 medici sia stato lo stress da lavoro, purtroppo solo altre le cause e spesso imprevedibili. Dispiace comunque.
Il lavoro del medico è ben retribuito e chissa´ quante persone sognerebbero di farlo.
Piuttosto i medici che, parlando dei malati mandati a Vittoria, dicono "li scaricano tutti qui" dovrebbero moderare i termini.