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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 780
VITTORIA - 01/11/2011
Attualità - Manca il nulla osta della Commissione Europea al ministero dell’Agricoltura

Op siciliane: "Dateci i 30 milioni dell´Ue o falliremo"

Il direttore Op Caruso ha parlato con il ministro Romano, con Giovanni La Via e Paolo De Castro: «Le regioni interessate a tale finanziamento sono oltre la Sicilia, Calabria, Campania, Sardegna, Molise, Abruzzo, Umbria, Marche, Liguria e Valle d’Aosta. Il 10% spetta alla provincia di Ragusa»
Foto CorrierediRagusa.it

Trenta milioni di euro per l´agricoltura disponibili, ma congelati. Nonostante la crisi. Il mancato nulla osta della Commissione europea al ministero dell´Agricoltura per l´erogazione dell´aiuto finanziario nazionale 2011 di cui al regolamento comunitario 1234 del 2007, a favore delle organizzazioni di produttori, finalizzati ad investimenti, aggiunge un altro tassello alla crisi planetaria che attraversa il mondo agricolo. Luciano Caruso (nella foto), direttore di un´associazione di produttori, parla di un grave danno, di un´altra picconata al mondo imprenditoriale agricolo, già alle prese con le crisi di mercato e con i debiti da pagare.

«Questo aiuto - dice Caruso - interessa quelle organizzazioni che associano produttori le cui aziende ortofrutticole sono ubicate nelle regioni in cui il livello di aggregazione è inferiore al 20% rispetto alla produzione lorda vendibile regionale».
Le regioni interessate a tale finanziamento sono oltre la Sicilia, Calabria, Campania, Sardegna, Molise, Abruzzo, Umbria, Marche, Liguria e Valle d´Aosta e l´entità del contributo richiesto, per cui è necessario il parere favorevole della stessa Commissione, ammonta a 30,937 milioni di euro.

«Allo stato attuale - continua il direttore Caruso - nonostante l´impegno degli uffici ministeriali preposti, la Commissione non ha ancora formalizzato il proprio parere in merito alla richiesta presentata dall´Italia nel mese di gennaio. Vengono chiesti ulteriori ed opinabili, nonché strumentali, integrazioni alle informazioni già trasmesse dalle Regioni. Della questione è stato informato il ministro Saverio Romano, con cui ho avuto un colloquio a Palermo, nonché l´onorevole Giovanni La Via ed il presidente della Commissione Agricoltura a Strasburgo onorevole Paolo De Castro. Non è affatto comprensibile che la Commissione Ue non consenta allo Stato membro di utilizzare risorse proprie per sostenere un settore come quello ortofrutticolo già fortemente penalizzato dalla crisi».

Per la cronaca c´è da dire che circa il 30% di queste risorse riguardano solamente la Sicilia e circa il 10% la sola provincia di Ragusa. Fra l´altro, sono somme spendibili e rendicontabili subito (entro il 30 aprile del 2012). «Sulla base di quanto ho affermato - conclude Luciano Caruso - spicca in evidenza una grande incongruenza: l´Unione europea da un lato chiede al governo italiano di adottare misure per la crescita e, dall´altro, blocca risorse finalizzate alla crescita. Dopo la beffa dell´escherichia coli, dobbiamo subire un altro danno?».

Le organizzazioni di produttori della provincia di Ragusa sono in stato di agitazione, chiedono al ministro Romano e ai parlamentari siciliani di attivarsi perché si sblocchi positivamente questa fase di stallo che tiene congelati venti milioni di euro per l´agricoltura del Meridione, di cui il 30% alla Sicilia e il 10% solo alla provincia di Ragusa.