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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 406
VITTORIA - 29/10/2011
Attualità - Il redattore del progetto spiega i dettagli del suo lavoro

Ferreri difende il progetto: "Chi non l´ha votato è contro la differenziata"

«Una scatola vuota?» Infastidito dalle accuse di una parte dell’opposizione, il progettista ribadisce che il progetto è a «livello di elaborazione esecutiva»
Foto CorrierediRagusa.it

Fabio Ferreri (foto), dirigente Ato e redattore del progetto per la raccolta differenziata, che è stato approvato qualche settimana fa suscitando molte polemiche, alla fine non ce l’ha fatta a stare zitto: un paio di sassolini dalle scarpe se li vuole togliere. Giusto per difendere il suo prodotto dalle accuse a josa che l’opposizione ha sprecato.

Stimolato a dovere cede dopo lunghe resistenze: «A condizione che non mi faccia fare dichiarazioni politiche- puntualizza- non ho i titoli».

D’accordo. Com’è questo progetto tanto lodato dalla maggioranza, tanto biasimato da una parte dell’opposizione?
«E’ un progetto che per 3 anni è stato tenuto nel cassetto (con tutte le critiche di cui vi siete occupati) e appena è stato votato e approvato per accelerare i tempi, ecco che una parte dell’opposizione abbandona l’aula e non lo vota. Comportamento strumentale: chi non l’ha votato non vuole la raccolta differenziata a Vittoria».

Attento Ferreri, è una risposta politica, rientriamo nella questione tecnica. Perché il suo progetto è stato definito una «scatola vuota».
«Il progetto, oltre a contenere la relazione tecnica, il capitolato speciale d’appalto, il disciplinare prestazionale, il DUVRI e una serie di allegati (planimetrie, elenco mezzi, personale a tempo indeterminato in forza attualmente all’AMIU ecc) è corredato da 67 elaborati progettuali (servizio base e servizio estivo) che, per metto a disposizione di chiunque voglia prenderne visione».

Hanno detto che il Comune di Vittoria non può procedere ad alcun bando.
«Il progetto (di servizio) è certamente ad un livello di elaborazione «esecutiva» (art.94 del Dlgs 163/06 e art.33 del D.P.R. 207/2010). L’ordinamento Italiano non prevede livelli di progettazione più dettagliati. Dopodiché le imprese che parteciperanno alla gara, poiché l’Ufficio tecnico dell’ATO ha stabilito quale criterio di aggiudicazione quello definito come «offerta economicamente più vantaggiosa» (art. 83 D.Lgs 163/06), saranno tenute a corredare la propria offerta economica da una serie di migliorie ed integrazioni tecniche che, all’interno del prezzo offerto, renderanno ancora più efficiente quello che comunque è già un progetto esecutivo. Maggiori servizi garantiti, maggiori vantaggi per la cittadinanza, maggiore possibilità per le imprese di aggiudicarsi la gara essendo loro attribuito un punteggio per quanto offerto».

Tra le accuse più importanti, quella della cauzione troppo bassa rispetto alla spesa complessiva. Ci spiega di che si tratta?
«Intanto va precisato che le cauzioni sono normate dall’art.75 del D.Lgs. 163/06 e non sono previste discrezionalmente dal progettista. Quella riportata, tra l’altro, è la cauzione provvisoria da presentare da parte delle ditte partecipanti alla gara. Solo successivamente all’aggiudicazione la ditta «vincitrice», nei termini di legge, deve presentare cauzione definitiva (ai sensi dell’art. 113 del D.Lgs 163/06), calcolata sull’importo contrattuale! Quindi nessuna discrezionalità ma solamente obblighi di legge!».