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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 938
VITTORIA - 04/10/2011
Attualità - Manifestazione di protesta davanti ai cancelli di Fanello

Il Movimento dei Forconi brucia le bandiere al mercato

Duro Mariano Ferro, leader del Movimento: «Non ci fermeremo fino a quando in Italia non ci sarà «giustizia sociale»
Foto CorrierediRagusa.it

Solo la Triscele di Sicilia sventola alta, il simbolo della Trinacria; le altre sono pezzi di stoffa divorate dal fuoco (foto Assenza). Le bandiere di tutti i partiti, di destra, di centro e di sinistra, tutte vittime dello stesso destino: l’incendio che si alimenta davanti ai cancelli del mercato ortofrutticolo di Vittoria, una volta capitale del benessere di tutta l’isola, oggi emporio decadente dove si acquista merce con pochi centesimi per essere rivenduta a fior di euro nei bancali dei grandi centri commerciali. E’ questa la «scintilla» che ha convinto Mariano Ferro ad imbracciare il forcone per iniziare un rivoluzione per ora silente, ma che domani potrebbe diventare fragorosa e pericolosa.

E’ da un po’ di tempo che questo «Masaniello» siciliano agita il mondo agricolo con inni alla rivolta contro una classe politica che va perdendo potere di rappresentanza, rea d’aver tradito il consenso popolare che lo stesso popolo gli ha conferito nel corso delle elezioni passate. In una delle tante dichiarazioni di Mariano Ferro si legge: «Bersani ha dichiarato che «nel paese c´è un clima pericoloso che potrebbe provocare una scintilla». Bersani non sa che il "Movimento dei Forconi" dalla Sicilia vuole diventare la scintilla che provoca l´incendio che brucerà le macerie che lor signori tutti hanno provocato nascondendosi oggi furbescamente dietro la crisi dell´economia globale».

Il Movimento dei Forconi vuole essere sul campo, a guidare la rivoluzione in prima linea, fino a quando in Italia non tornerà la «Giustizia sociale». Una pretesa ambiziosa, quella di Mariano Ferro! Ma cos’è e da chi è formato questo movimento rivoluzionario? «Il Movimento non è né di destra, né di sinistra, né di centro- ribadisce Ferro- e nemmeno qualunquista; ha solo le scatole piene di questa Italia fregata e maltrattata da questi politicanti».

Lunedì mattina, al mercato ortofrutticolo, la prova che quanto diciamo comincia a concretizzarsi: sono state incendiate le bandiere di tutti i partiti. Marco Piccitto, referente di Italia dei Valori, era lì, con loro a condividere il gesto plateale. «L’Idv di Vittoria- scrive Piccitto- avendo partecipato alla manifestazione del "Movimento dei Forconi", condivide la disperazione che regna nel mondo degli agricoltori che, sentendosi abbandonati e traditi dalla politica in generale, hanno protestato in modo simbolico bruciando i simboli delle rappresentanze partitiche. Condividiamo i problemi che il movimento evidenzia.

Rifacendoci all´appello lanciato l´altro giorno da Antonio Di Pietro ci chiediamo se è criminalizzazione pensare che così continuando prima o dopo può anche "scapparci" il morto! Noi riteniamo che i veri "criminali" siano coloro che hanno determinato tali situazioni di disagio. La gente è di fronte al precipizio e così continuando ci ritroveremo, a breve, come la Grecia. Come si può restare indifferenti a questi appelli disperati? Ecco perché a differenza di tutte le altre forze politiche l´Idv è stata presente e come ha dimostrato qualche settimana fa denunciando le vicende illegali al mercato (confermati dall´indagine compiuta dalle «Fiamme gialle» all´interno del mercato) continuerà ad esserlo accanto a tutti coloro che ogni giorno lottano per avere una vita libera e dignitosa».