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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 498
VITTORIA - 03/10/2011
Attualità - Tempi duri per gli studenti ipparini

Studenti pendolari di Vittoria: pagano tutti, ricchi e poveri

Francesco Trama, coordinatore del Pdl punta l’indice contro l’amministrazione: «Incapace a gestire i rapporti con la ditta dei trasporti»
Foto CorrierediRagusa.it

Biglietto per tutti, ricchi e poveri. E disagi anche per le famiglie di Scoglitti e Vittoria. Che stanno organizzando manifestazioni di sit in e protesta eclatanti. La denuncia viene da Fancesco Trama (foto), coordinatore Pdl. «Ieri- sostiene Trama- i ragazzi di Scoglitti hanno dovuto pagare il biglietto del bus per andare presso gli istituti superiori di Vittoria. Ancora una volta le famiglie di Scoglitti che già vivono gli effetti della crisi corrente, subiscono l’inerzia e l’incapacità di questa amministrazione comunale a fronteggiare i problemi reali della città. Ancora una volta non si guarda a Scoglitti come parte della città e gli studenti vengono quasi privati della possibilità di accedere ad un diritto allo studio. La faccenda riguardante il trasporto studenti, va avanti da anni, e spesso ad ogni inizio mese i ragazzi e le famiglie si trovano a pagare il biglietto per la tratta Scoglitti - Vittoria - Scoglitti, che è tra le tante cose, anche la più costosa tra le tratte della provincia di Ragusa…»

«L’aspetto paradossale – continua l’esponente politico- è che l’incapacità di questa amministrazione a gestire i rapporti con la ditta è tanta è tale che i giorni teoricamente non coperti dall’abbonamento comunale con la ditta, vengono pagati due volte, sia dal comune che dalle famiglie!»

Trama dà suggerimenti all’amministrazione. «La richiesta della presentazione dell’ISEE alle famiglie che comunque dovranno pagare a partire dal 1° gennaio, dimostra l’ulteriore incapacità a trovare soluzioni adeguate ed a venire incontro alle famiglie stesse. Proponiamo all’amministrazione comunale, qualora questo disagio si dovesse riproporre (cosa estremamente probabile) a rimborsare le famiglie che devono farsi carico di questo ulteriore onere per garantire il diritto allo studio ai loro figli».