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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 1093
VITTORIA - 13/08/2011
Attualità - Braccio di ferro tra gli operai Amiu-Ugl e amministrazione comunale

Vittoria nel pattume. Il sindaco Nicosia: "Licenzio gli strafottenti"

Ultimatum dei dipendenti: «Entro il 23 agosto lo straordinario arretrato o sciopero». La replica del sindaco: «Ve lo do io lo straordinario! Voglio la città pulita, altrimenti apro un contenzioso e licenzio i novantisti strafottenti che vanno in malattia appena assunti». Urge nomina presidente e direttore
Foto CorrierediRagusa.it

Vittoria è sporca e puzza nei pressi dei cassonetti e dintorni. Il primo ad ammetterlo è il sindaco Giuseppe Nicosia. Ai comportamenti incivili di alcuni cittadini che buttano la spazzatura nelle ore non consentite o addirittura fuori dai cassonetti, si sommano i comportamenti dei dipendenti dell’Amiu (foto), che svuotano i cassonetti e lasciano a terra solchi di immondizia il cui fetore diventa insopportabile e nauseante soprattutto nelle ore più calde.

Tra amministrazione comunale e Amiu i rapporti sono tesi. I lavoratori iscritti all’Ugl chiedono il pagamento dello straordinario arretrato. Ultimatum il 23 agosto: se non riceverano gli straordinari di maggio, giugno e luglio, sarà sciopero. Il sindaco replica con fermezza.

«Altro che straordinari! I dipendenti dell’Amiu – dichiara Nicosia - pensino a tenere pulita la città. Da tempo Vittoria e Scoglitti scontano ritardi e disservizi, e sono io il primo a lamentarmi della scarsa pulizia che si sta registrando in questo periodo. Quella di sospendere fino a fine agosto la corresponsione degli straordinari è una precisa scelta dei vertici dell’azienda, che condivido in pieno: le ristrettezze economiche hanno imposto alcune priorità, come il pagamento dei mezzi, dei fornitori e degli stipendi. Del resto, tra le aziende siciliane, l’Amiu è quella trattata meglio: altrove si registrano anche tre, quattro mesi di ritardo nel pagamento delle spettanze ai dipendenti. Per contro, quanto a pulizia, Vittoria non è, al momento, tra le città meglio trattate. Dunque, a quella che era una decisione momentanea del commissario dell’Amiu si aggiunge ora una mia presa di posizione politica: se non vedrò la città pulita a dovere, non verranno erogati straordinari. Sono pronto anche a sostenere un contenzioso nei confronti dei dipendenti dell’azienda che non assicurano l’igiene urbana che la città merita».

Un altro problema da non sottovalutare, sono i mezzi di cui dispone l’azienda. Obsoleti, fuori uso, inadeguati a sostenere le esigenze della città. «Mentre esorto i vertici dell’Amiu a riparare in fretta i mezzi e a rimetterli in strada- ribadisce Nicosia- chiedo anche che vengano fatte le necessarie verifiche per accertare che il lavoro sia svolto correttamente da tutti, obbligando i sorveglianti a vigilare attentamente e a scrivere relazioni di servizio che evidenzino chi lavora e chi va mandato a casa. Solo quando la città sarà pulita il Comune si renderà disponibile ad interventi finanziari che assicurino il pagamento celere delle spettanze effettivamente sudate. Se non vedo strade linde e provvedimenti disciplinari nei confronti dei novantisti strafottenti, l’Amiu subirà lo steso trattamento che hanno subito altre aziende in città come Palermo e Catania, e sono pronto ad avviare subito la fase di liquidazione. So bene che moltissimi dipendenti fanno un lavoro eccezionale, e per questo li ringrazio; ma so anche che molti novantisti, reclutati attraverso la graduatoria, si mettono subito in congedo per malattia, ritenendo lo stipendio un trattamento assistenziale. Sono proprio questi ultimi che rovinano l’immagine dell’azienda e dell’intera città, e pregiudicano il rapporto tra l’amministrazione comunale e l’Amiu. E’ arrivata l’ora di dire: o si lavora o si va a casa. E’ ciò che pretendo dai vertici dell’Amiu, dai sorveglianti e dai sindacati».

Ultima nota, l’Amiu non può continuare a essere retta da un Cda precario. Il comandante Cosimo Costa è il commissario, ma dovrà lasciare il posto al nuovo presidente. E anche il direttore Salvatore La Terra non gode della massima fiducia nell’ambiente amministrativo. Ci sono tutte le premesse per pensare che al prossimo rimpasto generale l’Amiu, in attesa che si sciolga per confluire nella società privata che vincerà la gara per la differenziata, avrà un nuovo presidente (Giuseppe Spalla?) e un nuovo direttore.