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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 518
VITTORIA - 21/01/2008
Attualità - Vittoria - Provvedimento radicale del’amministrazione

Nicosia: "Fuori dal mercato
chi si piega al racket"

Il sindaco chiede alla Procura notizie di reati a Fanello Foto Corrierediragusa.it

Fa sul serio il sindaco Giuseppe Nicosia (nella foto) per far luce sulla gestione del mercato ortofrutticolo di Fanello. "Fatemi sapere se si siano verificati reati e se ci sono procedimenti penali sussistenti o instaurandi". Il primo cittadino vuole restringere il terreno del malaffare e scrive alla Procura della Repubblica.

Nicosia chiede di sapere se ci sono reati estortivi contro i commissionari che a loro si piegano e non collaborano. Fra i provvedimenti forti, l’esclusione del rinnovo della concessione del box. Chissà come avranno suonato nelle orecchie dei commissionari le parole del sindaco che si rivolge alla «banca dati» della Procura per sapere chi collabora con la giustizia e chi si piega al volere del «pizzo»?

"Non sono ancora a conoscenza di questa richiesta del sindaco alla Procura- dice Giovanni Cannizzo- neo presidente del commissionari- tuttavia, qualsiasi iniziativa che mira a introdurre elementi di trasparenza ci stanno bene. Incontrerò il sindaco oggi o domani, ma affermo sin d’ora che le iniziative che sta prendendo ci trovano concordi".

-Le risulta, presidente, che al mercato ci sia qualche suo collega che paga il pizzo e non denuncia?
"Non mi risulta che ci sia qualche indagato per questo motivo, ma se c’è vogliamo essere informati. Vogliamo sapere. Sono per la trasparenza e per l’unità della categoria".

Cosa scrive il sindaco alla Procura della Repubblica? "Essendo nostra intenzione costituirci parte civile per tutti i reati commessi in danno delle attività commerciali all’interno del Mercato ortofrutticolo, sia nei confronti degli operatori commerciali che dei produttori, chiediamo di essere notiziati circa i procedimenti penali sussistenti o instaurandi, in quanto il Comune vuole seguirli in appoggio alle vittime del reato".

Si chiede collaborazione per dare collaborazione. Un do ut des per entrare nelle maglie della criminalità che ha riportato al centro dell’attenzione il mercato ortofrutticolo prima con il mega incendio del 22 luglio scorso e poi con quell’articolo di Repubblica alla fine dell’anno.

"Qualora si riscontrino fatti estorsivi all’interno della struttura mercantile- continua il sindaco- essendo intenzione di questa amministrazione, in sede di modifica del regolamento del mercato, inserire tra le clausole di esclusione dal rinnovo della concessione l’essersi piegati al pizzo, si chiede di essere notiziati, all’esito delle indagini, e qualora ne ricorrano i presupposti di legge, circa il comportamento di collaborazione o di denuncia tenuto dalle vittime del reato".

Non una posizione di stampo punitivo, precisa il sindaco, ma uno "scudo a quanti decidono di ribellarsi e di denunciare. Assieme al presidente dell’associazione antiracket Riccardo Santamaria stiamo lavorando per costruire una rete di sostegno alle vittime, e come amministrazione stiamo anche predisponendo un pacchetto di iniziative fiscali e tributarie che prevede ipotesi di premialità, come esenzioni e agevolazioni, per chi denuncia il pizzo".