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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 542
VITTORIA - 06/07/2011
Attualità - Neo consigliere comunale del Pd fa il checkup al nosocomio vittoriese

Ospedale «Guzzardi», troppo lavoro e pochi medici

Giuseppe Scuderi, dipendente Asp, lancia un messaggio al direttore generale Gilotta: «Troppe cose non vanno, a partire dalla distribuzione del personale. A Modica e a Ragusa c’è meno lavoro e più personale di Vittoria»
Foto CorrierediRagusa.it

Il «Guzzardi» è uno ospedale d’eccellenza nel quale non devono mancare medici e infermieri. Sono parole uscite dalla bocca del direttore generale dell’Asp Ettore Gilotta che Giuseppe Scuderi (foto), operatore sanitario a Comiso, oltre che neo consigliere comunale a Vittoria, riprende per evidenziare che la realtà è diversa dal pensiero di Gilotta.

«Concordo con il direttore generale- afferma Giuseppe Scuderi- ma bisogna fare presto. E, soprattutto, occorre puntare sull’efficienza dell’offerta sanitaria che oggi risulta essere inadeguata. Le visite sono un diritto, eppure i cittadini, causa carenza e cattiva gestione del personale, devono sopportare lunghe liste d’attesa per essere visitati. Per quanto riguarda il Pronto soccorso, ogni turno è supportato da un medico e da un infermiere che devono lavorare su una vasta utenza che comprende anche i cittadini dei comuni limitrofi e i migranti. Modica e Ragusa registrano accessi inferiori eppure possono contare su un numero maggiore di personale medico e infermieristico. Questa condizione è inaccettabile».

Scuderi fa un vero e proprio checkup del nosocomio vittoriese. Un’analisi approfondita reparto per reparto. E che quadro clinico viene fuori? «A Vittoria –ribatte- Scuderi- occorrerebbero sei medici; quattro infermieri, per assicurare la turnazione; sei infermieri per attivare l’osservazione breve; quattro ausiliari; due autisti. Rispetto al Pronto Soccorso occorre sottolineare, peraltro, che le ambulanze in dotazione sono obsolete. Nel reparto di Medicina, occorrerebbero infermieri, operatori socio-sanitari, ausiliari, e tre medici per ritornare a garantire la presenza 24 ore su 24. Per quanto attiene alla Cardiologia, sarebbe di bisogno un medico e sei infermieri da destinare all’Unità di terapia intensiva. La rianimazione è stata privata della presenza degli operatori socio-sanitari, e non esiste la guardia notturna del medico anestesista, garantita adesso dalla reperibilità. In Pediatria, mancano gli infermieri. Ma il fatto più grave risiede nell’assenza del pediatra nelle ore pomeridiane e notturne (attualmente disponibile in reperibilità) nonché il reparto di neonatologia. In Ortopedia, Ostetricia, Neurologia mancano, complessivamente, cinque infermieri. Desta vera apprensione, invece, la situazione relativa alla Chirurgia Generale, reparto nel quale mancano tre chirurghi e ritarda la nomina del primario. Il servizio di endoscopia digestiva è stato sospeso per assenza del medico preposto».

Nei fatti, l’eccellenza lascia il posto a tante carenze. «Se tutto va bene, come si sostiene- continua Scuderi- com’è possibile che a Vittoria mancano, ancora oggi, i servizi di Risonanza magnetica e di Emodinamica, quest’ultimo indispensabile per il trattamento dell’infarto? Come mai continua a mancare la presenza del medico a bordo sull’unica ambulanza del 118? Mentre a Modica e a Ragusa sono in dotazione, complessivamente, sei ambulanze,di cui due con rianimatore a bordo. Come mai per qualsiasi visita specialistica si devono osservare lunghe attese. Oltretutto, presso il Pronto soccorso, dovrebbe essere previsto un presidio della polizia».