Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 829
VITTORIA - 24/06/2011
Attualità - Tutto pronto per la grande manifestazione contro la crisi agricola

Aziende agricole: no accisa su gasolio, blocco cartelle Serit

Il direttore di Abiomed Luciano Caruso e organizzatore del Comitato promotore «Riprendiamoci il presente!»: «Duecentodieci milioni per tutto il settore agricolo europeo significano insignificanti briciole per gli imprenditori che hanno investito e perso somme ben più rilevanti»
Foto CorrierediRagusa.it

Gli agricoltori (nella foto davanti al piazzale del mercato) si mobilitano contro la crisi. In vista della manifestazione generale di sabato pomeriggio, per il rilancio del comparto, è stato stilato un documento di rivendicazione firmato da: Il Comitato Promotore di «Riprendiamoci il Presente!», La Città di Vittoria, la Cia, la Confagricoltura, l’Altragricoltura, l’Ascom-Confesercenti, l’Associazione Commissionari Ortofrutticoli, l’Agici, l’Unacoa, l’Op Abiomed, l’Op Arcobaleno, l’Op Ortoqualità, l’Op Medfrut.

Nella piattaforma si chiede: «L’aumento considerevole degli aiuti economici della Comunità europea; una moratoria per i debiti in essere e la sospensione delle prossime scadenze, per quanto riguarda Inps e Serit, nonché il blocco delle procedure delle esecuzioni immobiliari a carico delle imprese agricole e no. Si invocano procedure burocratiche snelle e di facile attuazione, soprattutto per quanto riguarda i controlli, con parametri di resa ettaro-coltura che siano commisurati alle nostre produzioni serricole.


Vengono richiesti interventi immediati del governo nazionale e di quello regionale, anche attraverso piccoli segnali che aiutino a superare i vincoli del «de minimis». E, ancora, garanzie per i piccoli e medi produttori agricoli, anche non associati in O.P. ai fini dell’erogazione degli aiuti».

Nel documento si legge ancora che, «negli ultimi tre anni si è assistito ad un taglio netto di risorse per l’agricoltura di un miliardo e mezzo di euro, oltre all’emergenza causata dalla psicosi del batterio killer. Vanno presi in considerazione da parte dei Governi, i costi di produzione sempre più pesanti, i costi burocratici e contributivi opprimenti, i redditi falcidiati dai prezzi realizzati dai produttori, assolutamente non remunerativi e che allontanano sempre più qualunque ipotesi di sviluppo del settore». L’ultima richiesta presente sulla piattaforma di rivendicazione è relativa «all’abbattimento dell’accisa sul gasolio agricolo di vitale importanza per la serricoltura e la floricoltura».

Alla manifestazione di domani sono stati invitati, ad intervenire, fra gli altri: il ministro delle politiche agricole, Saverio Romano; il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, e l’assessore regionale all’Agricoltura, Elio D’Antrassi.

«Domani – afferma il sindaco Giuseppe Nicosia – scendiamo tutti in piazza per difendere la nostra agricoltura. Il governo Berlusconi deve capire che la misura è colma. Che i nostri produttori sono all´esasperazione, che si rischia di mandare in rovina migliaia di aziende e alla disperazione migliaia di famiglie. L’appuntamento è fissato per domani alle 17, al Mercato ortofrutticolo. Da lì partirà un corteo di uomini e mezzi, che arriverà alle 18 in piazza Italia, per il concentramento dei partecipanti. Quindi, a piedi, attraverseremo la via Cavour verso piazza del Popolo, dove gli agricoltori distribuiranno i loro prodotti ai cittadini. Sosteniamo la nostra agricoltura, la nostra economia, la nostra città. Questo è davvero il momento di essere tutti uniti, senza se e senza ma».