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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 263
VITTORIA - 02/06/2011
Attualità - Paolo Nativo, segretario Ugl, minaccia lo sciopero, ma cerca rimedi per evitarlo

Futuro della pediatria, chiesto l´intervento del prefetto

Il sindacato non ha ricevuto segnali positivi dopo la denuncia di sovraccarico di lavoro del personale sanitario del reparto. E anche in altri reparti crescono i malumori per carenza di personale
Foto CorrierediRagusa.it

Prima di proclamare lo sciopero l´Ugl chiede la mediazione del prefetto Francesca Cannizzo (foto). Il reparto di Pediatria potrebbe aprire la sommossa al "Guzzardi". Paolo Nativo, segretario Ugl, ha chiesto ufficialmente un incontro al prefetto. «A 15 giorni dalla dichiarazione dello stato di agitazione nulla è accaduto – afferma Nativo – e allora al fine di evitare uno sciopero che sicuramente avrebbe una ricaduta negativa su un pubblico servizio, chiediamo al prefetto di convocare un tavolo fra i vertici dell´Asp e dell´Ugl».

La querelle fra pediatria e Asp è nota da tempo. Anziché quattro medici, come previsto in pianta organica, ce ne sono tre. Il primario Fabrizio Comisi è stato in permesso elettorale, ma in ogni caso è esonerato da alcuni turni: visite in corsia, assistenza parti cesarei e qualche volta anche normali, trasporto pazienti in ambulanza. Un lavoro che impegna 24 ore no stop con turni massacranti.

«Tutto ciò sta provocando non poche difficoltà – continua Nativo – in quanto i medici devono garantire il normale svolgimento dell´attività di reparto, la presenza nei parti spontanei, nonché la reperibilità pomeridiana e notturna con la quale, di fatto, viene sopperita la mancanza della quarta unità. Il tutto con turnazioni massacranti».

Richieste che non vengono recepite dai vertici sanitari. L´assessore Massimo Russo si vanta d´avere raggiunto risultati eccellenti dal punto di vista economico: le spese del capitolo sanità sono state notevolmente ridotte, perché il personale che va in pensione non viene rimpiazzato. «A quale prezzo? – si chiedono nell´ambiente sanitario – se la qualità dei servizi è scaduta notevolmente?».

E altri focolai di protesta sono pronti a esplodere. Nei reparti a pianterreno dell´ospedale, l´aria che si respira è pesante. Al pronto soccorso in mancanza di spazi e posti letto gli ammalati bivaccano nel corridoio sdraiati in barella o seduti in carrozzella. Anche qui il personale è inferiore al previsto e medici e infermieri che vi operano non riescono a far fronte alla gran mole di lavoro. Nessuno degli addetti ai lavori vuole parlare, come se regnasse il terrore. L´unica cosa che si fa evidenziare, il paragone con l´ospedale "Civile" di Ragusa. Gli interventi sono inferiori a quelli di Vittoria – dicono – eppure la sanità del capoluogo vanta più personale. Un privilegio che irrita medici e infermieri vittoriesi.