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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 822
VITTORIA - 26/05/2011
Attualità - La società emiliana cerca di smorzare le preoccupazioni del territorio

Prelievo sabbia, l’Arenaria: «Ripascimento solo in Sicilia»

L’ufficio comunicazione: «I prelievi di sabbia dai fondali sono sempre effettuati sotto rigido controllo e solo a condizione di non creare danni ai fondali marini»

L´«Arenaria Srl», società leader nella gestione delle sabbie marine e nel ripascimento degli arenili e delle spiagge, rompe il silenzio sul caso scoppiato lunedì scorso dopo la denuncia pubblica fatta dagli esponenti politici locali Nino Nicosia e Davide Privitelli. Alla Capitaneria di porto di Pozzallo, sede dove l´Arenaria ha presentato l´istanza per avere in concessione l´estrazione di sabbia per la durata di sei anni dai fondali del mare della scosta iblea, sono arrivate diverse opposizioni.

La società ha deciso di intervenire per spiegare la bontà dell´iniziativa che vuole intraprendere. «La sabbia che si intende recuperare dai fondali marini al largo del comune di Vittoria – spiega l´ufficio comunicazione della società – costituisce elemento centrale per un programma di ripascimento e, quindi, di recupero delle spiagge siciliane, fortemente colpite dal fenomeno dell´erosione. La notizia che si preleverà sabbia per portarla al nord (nell´Emilia Romagna) è falsa: d´altra parte un´operazione del genere non avrebbe il benché minimo fondamento tecnico-economico».

A chi manifesta perplessità circa i pericoli derivanti dall´estrazione delle sabbia, la ditta precisa che «i prelievi di sabbia dai fondali sono sempre effettuati sotto rigido controllo e solo a condizione di non creare danni ai fondali marini. Nel caso specifico "Arenaria Srl" ha presentato richiesta di concessione demaniale marittima in base alle norme vigenti che regolamentano l´estrazione di materiale dal fondo del mare».

Sulle modalità di richiesta sarebbe tutto regolare. «La competenza del rilascio di tale tipologia di concessioni – spiega ancora l´Arenaria – è della Regione siciliana, assessorato Territorio e Ambiente, che ha provveduto ad avviare la normale procedura tramite la Capitaneria di Porto di Pozzallo, la quale ha richiesto i pareri agli enti di competenza. Ad oggi, l´istanza è stata integrata secondo le richieste degli enti competenti per legge».

La Capitaneria ha altresì provveduto a pubblicare l´istanza ai fini della tutela dei terzi interessati, che hanno potuto proporre osservazioni/opposizioni che ritenessero opportune a tutela dei loro eventuali diritti. «Trattandosi di un´istanza ancora in corso – conclude la società emiliana – è ovvio che al momento non è stato prelevato nemmeno un granello di sabbia, anche perché mancano ancora gli studi di dettaglio, oltre che il materiale rilascio della concessione, se assentita. "Arenaria" è disponibile, in piena trasparenza, a fornire alle comunità locali, oltre che alle pubbliche amministrazioni, peraltro direttamente coinvolte nell´iter concessorio, informazioni sulle modalità, sui tempi e gli obiettivi dell´eventuale intervento».

La società, pertanto, ridimensiona l´allarme che era nato alla notizia di estrazioni di sabbia dai fondali marini iblei, specie in ordina alla salvaguardia dell´ambiente marino. Adesso non resta che attendere le decisioni della Capitaneria di porto di Pozzallo, che non potranno non attenersi a quanto dispone la legislazione vigente, una volta esaminate le opposizioni presentate avverso l´iniziativa e sentito il parere degli enti direttamente interessati a livello territoriale.