Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:42 - Lettori online 1062
VITTORIA - 11/01/2008
Attualità - Vittoria - Riscontrati residui fitofarmaci oltre il limite consentito

Al mercato di Fanello scendono
i prezzi dei prodotti

La grande distribuzione tedesca non compra più ortaggi nostri Foto Corrierediragusa.it

Calano i prezzi al mercato ortofrutticolo di Fanello (nella foto). Perché la grande distribuzione tedesca non compra più ortaggi nostri in quanto sarebbero stati riscontrati residui fitofarmaci oltre il limite consentito. Da 3 euro al chilogrammo, il grappolo, il ciliegino e il rosso sono scesi a circa un euro.

"Ed è destinato a diminuire ancora- afferma Giovanni Formica- socio dell’Associazioni produttori «Ortoqualità»- perché i tedeschi ci hanno tolto la fiducia che ci avevano concesso. I controlli effettuati dalla grande distribuzione hanno riscontrato residui di fitofarmaci oltre il limite consentito".

Inizia male il 2008 per l’economia agricola della fascia costiera. E la colpa è nostra, perché non abbiamo saputo meritare la fiducia che il mercato tedesco ci aveva concesso. Un po’ come quello che è accaduto l’anno scorso agli spagnoli con i peperoni, che sono stati messi fuori dal mercato per eccessiva presenza di residui fitofarmaci.

"Per fortuna è andata bene, anzi benissimo, negli ultimi 3 mesi del 2007- continua Formica- ma quale sarà il futuro dei prossimi mesi è incerto". L’agricoltura iblea si appresta ad andare a Berlino, dove fra il 6 e il 9 febbraio prossimi si svolgerà la tradizionale Fruit Logistica, con questa macchia sulla coscienza.

In questi giorni la grande distribuzione tedesca ha ritirato i programmi che consentivano la richiesta di ortaggi di questa fascia agricola. Una lezione severa a chi ancora non ha voluto capire che per fare buona agricoltura si deve partire dal sistema della sicurezza alimentare. "Altrimenti siamo fuori dal mercato- prevede Luciano Siciliano- che dell’Ortoqualità è il presidente- Ogni volta che parliamo di agricoltura concentriamo tutti gli sforzi sul mercato, le strutture, il clima ecc.

E non affrontiamo mai il problema della sicurezza alimentare, oggi il punto vitale per essere competitivi su tutti i mercati internazionali. Possiamo avere le migliori strutture serricole, un mercato ortofrutticolo bene organizzato e così via, ma se non c’è la tracciabilità, la garanzia del prodotto, il rispetto dei limiti previsti dalle leggi in termini di residui fitofarmaci, usciamo fuori dalla competitività".

Uno dei motivi che ha generato il crollo dei prezzi al mercato, è dunque lo stop imposto dall’acquirente tedesco, uno dei più assidui e attenti osservatori e fruitori del nostro prodotto, ritenuto ottimo sotto tutti i punti di vista. Qualche volta, però, si eccede, e si perde la fiducia dei consumatori tradizionali, che si rivolgeranno ad altri mercati europei per importare pomodoro, la nostra specialità primaria che ci ha fatto conoscere e apprezzare in tutto il mondo.

"Serve una forte campagna preventiva- suggerisce Giovanni Formica- perché finora non c’è nessuna regola e controllo per la merce che entra al mercato di Vittoria. A parole siamo tutti rispettosi delle norme, nei fatti e nei riscontri i risultati sono altri. E s’è visto con quello che è accaduto e con le notizie che abbiamo ricevuto proprio in questi giorni dalla Germania. Non è la prima volta che ciò succede, perché nessuno finora ha voluto affrontare seriamente la questione della residualità dei fitofarmaci".