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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 715
VITTORIA - 24/04/2011
Attualità - Vittoria: archiviato il Dramma Sacro, largo a Resurrectio

Dramma Sacro: buona la «prima» di Leggio, meno retorica e più umana

Positive le performance degli attori Alessandro Sparacino (Misandro), Maria (Liliana Stimolo), Aurelio Puglia (Nizech)
Foto CorrierediRagusa.it

La novità era la regia di Massimo Leggio, dopo vent’anni di «regno» di Gianni Battaglia. Eredità difficile per il giovane attore ragusano che ha avuto la responsabilità della direzione artistica del Dramma Sacro del Venerdì Santo (nella foto una scena) di Vittoria. La sua «prima» ha avuto il pregio della qualità della recitazione con una lettura attenta, non retorica e più umana del testo del marchese Alfonso Ricca. Ha curato con certosina pazienza le figure centrali del dramma: da Misandro a Nizech a Maria. Il ruolo di Misandro impersonato da un magistrale Alessandro Sparacino si erge in tutta la sua magniloquenza riproponendosi come il personaggio più teatrale ed icastico del dramma, ma anche Aurelio Puglia che veste i panni di un Nizech autoritario dà prova della sua solare professionalità già verificata da diversi anni essendo l’attore più gettonato in fatto di presenze, mentre Liliana Stimolo nel ruolo di Maria ci consegna una Madonna provata nel dolore.

C’era molta attesa per la regia di Massimo Leggio sia per la scelta del prologo e dell’epilogo scritti da Emanuele Giudice attingendo dai Vangeli che per la scelta interpretativa. La novità del profeta Isaia impersonato dallo stesso Massimo Leggio ha consentito un approccio più armonico al testo ridondante ed aulico di Alfonso Ricca dove si riscontrano modi di vivere e di credere, convivenze di divino ed umano, di fantastico e reale come parti integranti del gioco teatrale. Già in archivio il Dramma sacro, si è già all’antivigilia della Resurrectio. E’ già il tempo della Luce, della Speranza, della Gioia. Sul Sagrato della Basilica di San Giovanni andrà in scena la rappresentazione della Resurrezione alle ore 20,30.