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VITTORIA - 20/03/2011
Attualità - Vittora: intervento dei Vigili del fuoco in piazza del Popolo

Crollano pezzi architettonici dalla chiesa delle Grazie

Per Francesco Aiello la causa sono le ultravibrazioni causati dai decibel degli spettacoli musicali. Luciano D’Amico sollecita il ripristino del campanile e Arturo Barbante spera che le spere rimosse non facciano la fine delle statue tolte dalle volute del primo piano negli anni ’30 e mai ritornate
Foto CorrierediRagusa.it

Cedono le due sfere e la pigna centrale della chiesa Madonna delle Grazie in piazza del Popolo. Un piccolo sfregio della natura che si spera possa essere al più presto essere sanato. I Vigili del fuoco, chiamati dal collega Giuseppe Mascolino, sono intervenuti in due tempi per rimettere in sicurezza la zona, che è stata transennata per evitare possibili danni a persone.

Prima che cadessero addosso a qualcuno nella centralissima piazza, sono stati rimossi con la gru dei pompieri, caposquadra Giorgio Saillant, le due sfere lapidee pericolanti e la pigna centrale. Le infiltrazioni hanno arrugginito il ferro, la pietra s´è sbriciolata e i pezzi decorativi di grande pregio e valore storico, sono diventati un pericolo per l´incolumità pubblica.

Ma Francesco Aiello, che interviene sulla vicenda, è questione di decibel. «Le ultravibrazioni scuotono gli edifici storici del centro di Vittoria. Il caso del campanile della chiesa delle Grazie è l’effetto più evidente di quanto asserisco». Si riferisce ai decidebel musicali che vengono emessi durante gli spettacoli in piazza, proprio accanto alla chiesa e al teatro. «Stiamo mandando in frantumi gli edifici più preziosi della nostra città- continua l’ex sindaco- Si valuti se ci sono silenzi e omissioni che hanno determinato questo sfacelo. E poi si intervenga. Una cosa è certa. Chiederemo l’intervento della Prefettura di Ragusa. Solleciteremo gli organi municipali a svolgere al meglio il proprio dovere. Vengano accertate le probabili connessioni tra ultradecibel emessi e le vibrazioni delle guglie del campanile».

La chiesa risale al 1754, è di stile tardo barocco rispetto a quello neoclassico del teatro. I pezzi che stavano per cadere hanno la "veneranda" età di circa 257 anni. Ai lavori coordinati dal vigile Saillant hanno assistito l´architetto del Comune, Elio Cicciarella, l´arciprete Vittorio Pirillo, e il muratore di fiducia della chiesa madre (da cui dipende la chiesa delle Grazie), Angelo Tomasi.

Secondo la perizia tecnica effettuata dai Vigili e dall´architetto Cicciarella la chiesa non dovrebbe essere interdetta ai fedeli, non essendoci pericoli di crolli né interni né esterni. Per l´assessore Mascolino non ci sono pericoli per dichiarare inagibile al culto la chiesa.

Sul caso interviene anche l’assessore Luciano D’Amico: «Ora bisognerà concordare con la Chiesa Madre e, se necessario, con la Sovrintendenza ai Beni culturali i lavori necessari per restituire all’importante monumento il suo volto originario». Da lontano Arturo Barbante assiste ai lavori della messa in sicurezza piuttosto addolorato. «Mi auguro- afferma- che questi pezzi d’architettura non facciano la stessa fine delle due statue di santi ai lati delle volute del primo piano. Le hanno tolte, forse le hanno rotte e abbandonate come materiale di risulta».