Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 1020
VITTORIA - 10/03/2011
Attualità - Vittoria: sanità sotto stress all’ospedale di vittoriese

Troppo lavoro, pochi medici in Pediatria, genitore chiama i Carabinieri

Pediatri tuttofare al «Guzzardi», lavorano h24 e male a discapito dei pazienti. Il caso è finito sul tavolo del direttore generale Ettore Gilotta
Foto CorrierediRagusa.it

Un primario e 3 pediatri, sono pochi per la mole di lavoro che arriva tutti i giorni. Sulla qualità del servizio offerto h24 nessuno può garantire, anche se i medici si impegnano al massimo, ma la Sanità risparmia. Ed è quello che conta. I pazienti se ne fregano dei bilanci e chiamano i carabinieri. Succede al "Guzzardi", reparto Pediatria, da 12 a 14 posti letto. In corsia, il primario, il dott. Fabrizio Comisi (per legge non tenuto a fare turni) e tre pediatri. Nell´orario normale sono in servizio, durante il riposo reperibili anche di notte. Visitano i bambini nei reparti, fanno consulenze esterne durante il ricovero, assistono ai parti cesarei e, da poco, non si sa in base a quale normativa, anche ai parti naturali. E fanno anche servizio di trasporto con l´ambulanza al seguito del bambino che deve essere trasferito in altri nosocomi della provincia o a Catania.

Altro da fare non ci sarebbe, se non anche infermieri e ausiliari. In tal caso il risparmio sanitario sarebbe maggiore! Nessuno avrebbe saputo delle condizioni di lavoro dei medici di Pediatria se un genitore, stanco di aspettare il medico per la visita, non avesse informato i militari dell´Arma. E il problema è esploso fino a raggiungere il tavolo del direttore generale dell´Azienda sanitaria provinciale Ettore Gilotta.

Subito un vertice d´urgenza in direzione generale con i primari di Pediatria Fabrizio Comisi e di Ginecologia e Domenico Arezzo. L´unico risultato ottenuto dai pediatri riguarda il "no" di Gilotta all´assistenza ai parti normali. Solo in caso di taglio cesareo o parto a rischio. Chiedi conferma ai medici e trovi bocche cucite. Nessuno vuol parlare, ma i volti esprimono tutto. Si deduce che in queste condizioni di stress non ci si può neanche ammalare. Si va al lavoro con la febbre, di mattina, di pomeriggio, di notte. E sono solo in tre. Almeno uno o altri due incarichi a personale esterno non farebbero male. In cambio di tanto lavoro non c’è niente, neanche il pagamento dello straordinario, del notturno, del festivo.

Lo stato di tensione, comunque, non è rientrato. Per ora emergono i problemi di Pediatria, ma scavando per i vari reparti chissà quanti altri malcontenti ci sono. La razionalizzazione della spesa, per quanto possa essere apprezzabile, purtroppo stride con la qualità del servizio. Questo è ben noto all´assessore Massimo Russo e al direttore generale Gilotta. Ma l´ordine è perentorio: risparmio, contenimento delle spese, riduzione di posti letto, blocco delle assunzioni del personale medico e paramedico. Tagli facili da attuare.

Gli sprechi, purtroppo, sono altrove. I doppioni esistenti nei vari nosocomi della provincia. Quattro ospedali che convivono: "Maggiore" di Modica e "Busacca" di Scicli; "Paternò Arezzo" e "Civile" di Ragusa; "Regina Margherita" di Comiso e "Guzzardi" di Vittoria. L´accorpamento e la razionalizzazione va in chiacchiere, mentre è più facile, per risparmiare, non assumere personale e fare lavorare h24 i medici in ruolo senza pagare straordinari, turni e notturni. Persino il minatore sovietico Stachanov si ribellerebbe.