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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 925
VITTORIA - 08/03/2011
Attualità - Vittoria: domani l’incontro per siglare l’accordo-quadro con il governo regionale

Cura Cisl per la formazione professionale: "Via enti irregolari"

Intervenendo a un convegno, Maurizio Bernava parla della formazione: «Molti parlamentari dell’Ars sono titolari o prestanome di enti…e il sistema esplode». Il personale deve prendere due tredicesime e diversi stipendi
Foto CorrierediRagusa.it

Per risolvere definitivamente i problemi della formazione professionale occorre una cura molto rigida. «Le stesse misure che il governo regionale ha adottato per contenere le spese sanitarie». Lo ha affermato Maurizio Bernava (foto), numero uno della Cisl Sicilia intervenendo a Vittoria al convegno su «Etica, sport, lavoro». La Cisl ha pronto un pacchetto di proposte che porterà sul tavolo dell’assessore Mario Centorrino nel prossimo incontro per definire l’accordo-quadro in favore del comparto. Ma il sindacato chiede direttamente l’impegno del governatore Lombardo. E non si fa scrupoli nel puntare l’indice contro chi avrebbe generato questo sistema: «Molti parlamentari regionali sono titolari di enti oppure fungono da prestanome. E’ questo che ha fatto esplodere il sistema e l’intero settore della formazione».

«La riforma in atto? Centorrino- afferma Maurizio Bernava- ha accolto le nostre sollecitazioni che portiamo avanti da anni. Il governo regionale deve darsi una strategia riguardo alla riqualificazione della spesa, più o meno simile a quella della sanità. Da parte nostra tutta la disponibilità a mettere in atto la ristrutturazione del settore attraverso regole di qualità: l’obiettivo è il contenimento della spesa. Non sono più proponibili 2 milioni di ore e 280 milioni di spese. No a 150 enti e 8000 mila lavoratori. Ma siamo anche consapevoli che non si possono fare tagli uguali per tutti».

L’accordo selettivo che propone la Cisl prevede uno sfoltimento in quattro anni del numero degli enti e del personale attraverso il pensionamento di 800 persone. «Chiudere subito gli enti evasori e non in regola con il Durc- afferma Bernava- chi ha contratto debiti con la Regione. Questi vanno tolti dal mercato e le ore che si liberano si utilizzino per finanziare strumenti di sostegno verso i pensionamenti». Insomma, si vuole andare in direzione di un albo unico chiuso e ad esaurimento.

Nel corso del prossimo incontro, si parlerà anche degli stipendi da pagare che hanno generato la protesta di migliaia di lavoratori della formazione davanti alla sede dell’assessorato. Ci sono dipendenti che non hanno preso la tredicesima del 2009 e del 2010 e neanche i mesi di gennaio e febbraio 2011. «All’oggetto dell’incontro- conclude Bernava- c’è anche il punto relativo ai pagamenti degli stipendi. Bisogna chiudere le pendenze arretrate da pagare subito».