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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:11 - Lettori online 1816
VITTORIA - 13/02/2011
Attualità - Vittoria: la guerra dei poveri continua a mietere vittime produttori innocenti

"Bontà loro", i prezzi del pomodorino sono crollati

Il sindaco Giuseppe Nicosia indignato: «La vera criminalità è quella che in questi giorni cerca di far abbassare il prezzo al mercato di Vittoria»
Foto CorrierediRagusa.it

L’economia agricola di Vittoria crolla sotto i colpi mediatici di «Bontà loro» e di «Agorà». Studi televisivi pubblici dove si produce informazione pubblica. Giornalisti che conoscono la costa del Mediterraneo per qualche puntata di villeggiatura. Nelle due trasmissioni sono state dette cose che hanno distrutto anche la parte sana dell´economia locale. Il prezzo del ciliegino da 1,80/2 euro è crollato a 60 centesimi. Una sorta di caccia all’untore che mette in ginocchio non i mafiosi ma i produttori vittoriesi. Basta dire che il ciliegino di Pachino è Igp e quello di Vittoria, definito in maniera dispregiativa «vittorino», in mano alla mafia e l’obiettivo è raggiunto. Come se Pachino, rispetto a Vittoria, fosse una cittadina Svizzera.

Di ritorno da Berlino, dove s’è svolta la Fruit Logistica, la rassegna dell’ortofrutta mondiale, il sindaco Giuseppe Nicosia, reagisce indignato. «´Non subiremo questo attacco mediatico alla nostra produzione senza battere ciglio. Diciamo no a una guerra tra poveri´´.

Il sindaco s’è recato al mercato ortofrutticolo per dare solidarietà ai serricoltori e a tutti gli operatori del mercato. «Ho voluto portare la mia solidarietà ai serricoltori e agli operatori del mercato – ha dichiarato Nicosia - dopo l’attacco scriteriato e pericoloso sferrato attraverso la televisione pubblica. Si cominciano a registrare, rispetto a un periodo di prezzi discreti, i primi cali negli acquisti e le conseguenze nefaste della generalizzazione con cui è stato colpito il lavoro dei produttori».

Il sindaco è su tutte le furie, pronto a intraprendere qualsiasi forma per stroncare il danno d’immagine subito dagli attacchi mediatici. «Andremo avanti con ogni azione di difesa della nostra agricoltura: abbiamo già chiesto al ministro delle Politiche agricole, Giancarlo Galan, di attivarsi con azioni promozionali a sostegno del comparto, mentre dalla Rai pretendiamo che non si permetta più di scaricare sul ciliegino di Vittoria le colpe dei ricarichi della grande distribuzione o della criminalità che all’esterno del mercato di Vittoria può aver cercato di lucrare nei passaggi della filiera.

«La vera criminalità è quella che in questi giorni cerca di far abbassare il prezzo al mercato di Vittoria, e la riprova evidente è che quando il prodotto si vende a 60 centesimi nessuno lancia accuse attraverso le tv nazionali, né difende i serricoltori invocando forme di commercializzazione più remunerative. In questi giorni, invece, che nelle mercuriali di Vittoria il pomodorino si vende a 1,80-2 euro, ecco che arriva l’attacco».

Allora, trasmissioni come Agorà e Bontà loro farebbero bene, oltre a dettagliare meglio i luoghi nei quali la criminalità attecchisce e ad aiutarci a combatterla - noi che ci siamo costituiti parte civile nei processi contro la mafia e che invitiamo gli operatori del mercato a denunciare qualunque illegalità - a porre in essere passaggi televisivi che aiutino a capire meglio come la grande distribuzione lucra sul sudore dei nostri contadini e ad aiutare le sorti di questa economia».